Sei in: Home » Articoli

Fecondazione: futuri genitori informati di costi e rischi

In Gazzetta Ufficiale il decreto che cambia il consenso informato per la Procreazione Medicalmente Assistita
incontro tra ovulo e spermatozoo concetto fecondazione

di Marina Crisafi – Effetti indesiderati, rischi e costi dell'intera procedura, ma anche conoscenza delle possibili alternative, come l'adozione. Sono queste le principali informazioni che dovranno essere date alle coppie che decidono di ricorrere alla procreazione medicalmente assistita ex legge 40/2004, come prevede il decreto giustizia/salute n. 265/2016 pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale (e qui sotto allegato).

Il provvedimento, in vigore dal prossimo 4 marzo, cambia modalità e contenuti del consenso informato e prevede che la volontà di accedere al trattamento sia espressa con apposita dichiarazione, sottoscritta e datata, in doppia copia (una per i futuri genitori e l'altra per la struttura), dai richiedenti, unitamente al medico responsabile della struttura.

Tra i nuovi elementi minimi della conoscenza necessari alla formazione del consenso informato, oltre a quelle sui costi, le tecniche impiegabili, i rischi per la madre e il nascituro e gli effetti indesiderati o collaterali relativi ai trattamenti, ci deve essere anche l'informazione relativa alla possibilità di ricorrere a strumenti alternativi, come l'affidamento e l'adozione, quella sui problemi bioetici conseguenti all'applicazione della procedura, nonché sulle probabilità di successo della stessa come possibilità di nascita di un bambino vivo.

Decreto PMA
(18/02/2017 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
In evidenza oggi:
» Divorzio: per i figli vale sempre il tenore di vita
» Cassazione: saluto fascista non è reato se commemorativo
» Avvocati: perché portano la toga nera?
» Il valore probatorio del Cid
» Bollette più care per colpa di chi non paga: è giusto?


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss