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Pensione: una su quattro è sbagliata. Come ottenere il rimborso

I patronati lanciano l'allarme sugli errori di calcolo riguardanti soprattutto gli assegni più bassi
pensionati tristi alle prese con moduli al computer

di Gabriella Lax - Una pensione su quattro conterrebbe errori sul calcolo dell'assegno. I patronati lanciano l'allarme e segnalano una serie di errori che riguardano soprattutto le pensioni più basse, ovvero tutte quelle che non superano i 1200 euro netti. Ad una prima analisi la cifra accreditata in meno potrebbe sembrare insignificante: si tratta di somme che variano tra i 20 e i 30 euro mensili. In realtà, guardando i numeri da un punto di vista diverso, come nel caso della città di Empoli, 120 pensionati hanno recuperato circa 70.000 euro di mancati versamenti sulle pensioni da parte dell'Inps solo nell'ultimo anno; nel caso di Livorno sindacati e patronati hanno verificato incongruenze in un quarto delle spettanze controllate, i pensionati devono sicuramente attivarsi per capire se nel loro bonifico manchi qualcosa o meno. Maggiorazioni sociali e spettanze di vario genere che l'istituto di previdenza non ha pagato e che è possibile riavere grazie alla verifica di un semplice documento, l'Obis M.

Come recuperare gli importi

Cosa fare in questi casi? Gli importi, come ricordano sindacati e patronati, sono assolutamente recuperabili compilando il modulo Obis M, che l'Inps, da più di tre anni, non invia più quale documento cartaceo. Si tratta una sorta di scheda personale del pensionato in cui viene riportato l'importo dell'assegno con tutte le trattenute. Oggi, di può scaricare dal sito dell'Inps usando il codice fiscale e il pin personale. Il passo successivo è cliccare su "servizi online" e poi su "servizi per il cittadino". Poi bisogna aprire la sezione "fascicolo previdenziale del cittadino" e spostarsi su modelli per scaricare il "certificato di pensione Obis M" relativamente all'anno richiesto. Si tratta di una procedura tutto sommato semplice, ma per molti pensionati poco avvezzi alle nuove tecnologie può risultare non immediata. Per questo, i patronati ricordano che sia gli iscritti che i non iscritti possono avvalersi del servizio gratuito da loro prestato e invitano, in ogni caso, a fare molta attenzione anche ai tempi di prescrizione. 

(03/02/2017 - Gabriella Lax) Foto: 123rf.com
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