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Spin-off: definizioni di un "sottovalutato" fenomeno imprenditoriale

Differenze fra spin-off industriali, della ricerca pubblica, universitari, accademici, di prodotto/servizio e di consulenza
albero con un ramo laterale concetto spinoff

di Fabio Conocchioli - Il concetto di spin-off è stato trattato da diversi studiosi e ognuno di essi ha elaborato una propria definizione del fenomeno: ciò fa sì che esistano in materia diverse definizioni (tutte ugualmente valide) del fenomeno.

Premessa fondamentale è quella di non confondere il termine spin-off con un altro spesso utilizzato come suo sinonimo, ovvero quello di start up: mentre quest'ultima tipologia pone l'attenzione alla nuova impresa nei suoi primi mesi di vita, lo spin-off si sofferma sulle varie attività che si realizzano prima dello stadio di start up.

In particolare, per alcuni autori il fenomeno dello spin-off consiste nella separazione di una specifica attività nell'ambito aziendale e, quindi, nella conseguente formazione di un'impresa autonoma avente come business fondamentale l'attività oggetto della separazione; altri autori intendono per spin-off la gemmazione di una nuova iniziativa imprenditoriale da un'organizzazione pre-esistente.

Addentrandoci nel settore della classificazione degli spin-off, si rileva una divisione in due macro aree, dipendenti dalla natura dell'organizzazione d'origine: gli spin-off industriali e quelli della ricerca pubblica. I primi sono costituiti dal personale di un'organizzazione preesistente che, per logica imprenditoriale, va a creare una nuova iniziativa trasferendovi tutto il proprio bagaglio di esperienze maturate nell'impresa di provenienza. Al contrario, gli spin-off della ricerca pubblica effettuano un trasferimento di conoscenze da soggetti non orientati ad una massimizzazione del profitto, come i laboratori, le Università e gli Enti Pubblici della Ricerca. Quest'ultima tipologia viene creata da professori, ricercatori e/o neolaureati che, con la loro iniziativa, sono convinti di poter avviare una nuova impresa che possa sfruttare la conoscenza maturata nell'ambito della propria carriera.

Indagando in maniera più approfondita l'ambito degli spin-off della ricerca, si ritiene che la definizione più adeguata sia stata fornita dal XII Rapporto Netval sulla valorizzazione della Ricerca Pubblica Italiana. Esso precisa: «con l'espressione "spin-off della ricerca pubblica" si intende una "impresa operante in settori high-tech costituita da (almeno) un professore/ricercatore universitario o da un dottorando/contrattista/studente che abbia effettuato attività di ricerca pluriennale su un tema specifico, oggetto di creazione dell'impresa stessa"».

Questa definizione è di fondamentale importanza per capire un'ulteriore sotto-classificazione degli spin-off della ricerca pubblica che distingue fra spin-off universitari, partecipati dall'Università, e spin-off accademici, partecipati o costituiti dal personale universitario senza la collaborazione dell'Università (distinzione riportata in tutti i Regolamenti Universitari in tema di costituzione di spin-off). Per comprendere al meglio questa distinzione si riporta quella presente nel Regolamento per la costituzione di spin-off e per la partecipazione del personale universitario dell'Università degli Studi di Teramo che intende «per spin-off o start up universitario/a la società per azioni e/o la società a responsabilità limitata nella quale l'Università partecipa in qualità di socio, avente come scopo sociale l'utilizzazione imprenditoriale dei risultati della ricerca prodotti dal personale docente e tecnico amministrativo dell'Ateneo e lo sviluppo di nuovi prodotti o servizi ad essi correlati; per spin-off accademico o esterno la società per azioni e/o la società a responsabilità limitata nella quale l'Università non partecipa in qualità di socio ma costituita o partecipata da personale docente o tecnico amministrativo dell'Ateneo».

Il fatto che le Università e gli Enti Pubblici della Ricerca si siano dotati di direttive interne, atte a regolamentare la nascita degli spin-off, è dipeso, in Italia, dall'emanazione del Decreto Legislativo n. 297 del 27 luglio 1999 intitolato "Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilità dei ricercatori", che è stato reso operativo dal Decreto Ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000 denominato "Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297". Si deve specificare, però, che il Legislatore non ha avuto la premura di definire in maniera precisa cosa sia uno spin-off, ma ha trattato l'argomento in maniera del tutto indiretta.

Altra distinzione, che prende le mosse da ciò che lo spin-off va ad offrire alla propria clientela, è tra gli spin-off di prodotto/servizio e quelli di consulenza. Per alcuni studiosi del settore i primi sono quelli basati su specifici risultati di ricerca e che offrono prodotti e/o servizi ben identificati; i secondi, invece, offrono servizi generici, magari basati su competenze relativamente standard e non particolarmente avanzate.

Dott. Fabio Conocchioli

Specializzando in Professioni Legali

SSPL Università degli Studi di Teramo

(26/01/2017 - VV AA) Foto: 123rf.com
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