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Nuovi Lea e vaccini gratis: ecco cosa cambia

All'approvazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza è collegato il nuovo Piano Vaccini che aumenta il numero di quelli forniti gratuitamente
medico con siringa e fiala vaccino in mano
di Lucia Izzo - Con la firma da parte del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) si realizza quello che il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha salutato su Twitter come un "passaggio storico per la sanità italiana". Mancano, ancora, per l'entrata in vigore ufficiale, il visto della Corte dei Conti e la pubblicazione in Gazzetta. 
Oltre 15 anni di obsolescenza dei LEA avevano reso la disciplina non adeguata alle esigenze attuali della sanità nostrana, con molte prestazioni essenziali escluse e altre di cui si era reso necessario un delisting (per approfondimenti sulle attività incluse nei nuovi LEA: Nuovi Lea: conto alla rovescia, dentro fecondazione, protesi e vaccini). 
Ai LEA è poi collegato il nuovo piano vaccini che aumenta il numero di quelli che verranno forniti gratuitamente, posto che in Italia si è registrata una tendenza alla diminuzione delle persone vaccinate. Addirittura, riguardo ad alcune patologie, l'Italia sarebbe al di sotto della copertura che assicura la c.d. "immunità di gregge", così da rende possibile proteggere dalle malattie anche chi non può vaccinarsi. 
"I vaccini saranno gratis per tutti e senza pagamento del ticket, perchè non sono da considerarsi una cura ma attengono alla prevenzione collettiva della popolazione", ha precisato il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.  
Tra quelli che verranno offerti gratuitamente dal SSN (Sistema Sanitario Nazionale) in adesione al Piano nazionale di prevenzione vaccini 2017-2019, senza il pagamento del ticket, figurano l'anti-Pneumococco, l'anti-Meningococco, il Papillomavirus anche per gli adolescenti maschi, l'anti-influenzale per gli anziani over 65. Tali novità si andranno ad aggiungere all'offerta vaccinale già disponibile sul territorio, allo scopo di innalzare i livelli di copertura. 
Ai bambini, nel primo anno di vita, saranno garantiti vaccini gratuiti (con richiami a seguire) per la prevenzione di difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, Haemophilus influenzae tipo b, nonché pneumococco, meningococco B (attualmente a pagamento in quasi tutte le regioni italiane), meningococco C, rotavirus (a partire dalla sesta settimana di vita), morbillo, parotite, rosolia, varicella. 
Invece, il vaccino HPV contro il Papillomavirus (causa più frequente di tumore alla cervice dell'utero e alla bocca) oggi garantito gratuitamente alle adolescenti, verrà esteso anche agli adolescenti maschi. Sempre per gli adolescenti sarà prevista l'offerta gratuita dei vaccini contro il meningococco tetravalente ACWY e richiamo anti-polio con IPV. 
Per i soggetti di età pari o superiore a 65 anni trovano spazio i vaccini anti-influenzale stagionale e, per i soggetti di età pari a 65 anni, il vaccino gratuito anti-pneumococco e contro l'Herpes Zoster. In tutte le regioni verrà altresì offerto il vaccino contro lo pneumococco, che protegge sia contro la polmonite che contro la meningite. 
(16/01/2017 - Lucia Izzo) Foto: 123rf.com
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