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Con la depressione si può avere la 104?

La legge 104 concede benefici ai soggetti con disabilità e loro familiari, anche per patologia psichica riconosciuta
uomo triste e depresso
La depressione consente di accedere ai benefici della 104?

  1. Depressione e legge 104
  2. Depressione: percentuali di invalidità
  3. Depressione: tutti i benefici ottenibili

Depressione e legge 104

La legge 104/1992 concede diversi e numerosi i benefici ai soggetti con disabilità e loro familiari. Destinatari della legge sono coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.

Cosa diversa è l'invalidità che rappresenta la riduzione della capacità lavorativa, valutato a mezzo di criteri medico-legali o percentuali. In questo caso il sistema si affida principalmente a tabelle ministeriali riguardanti gli stati invalidanti e ad apposite visite mediche con accertamenti sanitari effetuati da apposite commissioni ASL.


La depressione, o disturbo depressivo maggiore (MDD) è una malattia invalidante i cui sintomi e le cause non sono facilmente individuabili, tuttavia a questa patologia è riconosciuta pari dignità rispetto ad altre infermità.
Le patologie psichiche trovano apposito spazio nelle tabelle ministeriali sull'invalidità, in quanto malattie che nei casi più gravi possono rappresentare un handicap, una riduzione della capacità lavorativa e la necessità di ausilio per lo svolgimento delle attività quotidiane.

Depressione: percentuali di invalidità

Queste le percentuali di invalidità riconoscibili e per le quali è possibile inoltrare domanda all'INPS per il riconoscimento dello stato di invalido:

– disturbo amnesico persistente indotto da sostanze (tipo korsakoff): invalidità del 100%;
– schizofrenia di tipo disorganizzato, catatonico, paranoide, non specificata (tab. b1- b2-b3, deficit moderato): invalidità del 75%;
– schizofrenia di tipo disorganizzato, catatonico, paranoide, non specificata (tab. b1- b2-b3, deficit grave): invalidità del 100%;
– schizofrenia residuale (tab. b1- b2-b3, deficit moderato): invalidità del 75%;
– schizofrenia residuale (tab. b1- b2-b3, deficit grave): invalidità del 100%;
– disturbo schizoaffettivo (tab. b1- b2-b3, deficit grave): invalidità del 100%;
– depressione maggiore, episodio ricorrente (tab. c1-c2, deficit moderato): invalidità dal 61 all'80%;
– depressione maggiore, episodio ricorrente (tab. c1-c2, deficit grave): invalidità del 100%;
– disturbo bipolare I (tab. c1-c2, deficit moderato): invalidità dal 61 all'80%;
– disturbo bipolare I (tab. c1-c2, deficit grave): invalidità del 100%;
– disturbo bipolare II e disturbo bipolare sai (tab. c1-c2, deficit grave): invalidità del 75%;
– disturbi deliranti (paranoia, parafrenia, delirio condiviso, altri): invalidità del 75%;
– anoressia nervosa (tab. d, deficit grave): invalidità dal 75 al 100%;
– ritardo mentale di media gravità (q.i.: da 35-40 a 50): invalidità dal 61 all'80%;
– ritardo mentale grave e profondo (q.i.: < 35-40): invalidità del 100%.

Depressione: tutti i benefici ottenibili

I benefici ottenibili sono, dal 46% Iscrizione nelle liste speciali dei Centri per l'impiego per l'assunzione agevolata, dal 33 al 73% assistenza sanitaria e agevolazioni fiscali, dal 66% esenzione ticket sanitario.

Quanto in particolare ai benefici Legge 104, sono necessari accertamenti relativi alla minorazione, alle difficoltà, alla necessità dell'intervento assistenziale permanente e alla capacità complessiva individuale residua, che devono essere effettuati da unità sanitarie locali mediante apposite commissioni mediche.


Qualora la patologia psichica sia riconosciuta dalla commissione medica, il portatore di handicap avrà diritto a tutti i benefici connessi a tale status, sia agevolazioni fiscali che lavorative.
Per i portatori di handicap, infatti, la legge 104/1992 prevede diverse agevolazioni fiscali (leggi: Legge 104: le agevolazioni fiscali per i diversamente abili e i loro familiari, ad esempio sull'acquisto di veicoli con applicazione di IVA agevolata al 4% e detrazione del 19% del costo, nonchè esenzione dal pagamento del bollo auto e delle tasse di trascrizione; una detrazione per i figli a carico e per le spese mediche, sanitarie e i mezzi di ausilio.
Ancora, sono previste agevolazioni lavorative, ad esempio poter usufruire di 3 giorni di permesso retribuito, della possibilità di prolungare il congedo parentale e fruire di quello straordinario, la scelta della sede di lavoro, anche con priorità per portatori di handicap con gravità superiore ai 2/3 in caso di assunzione presso enti pubblici (art. 21 legge 104/1992).
Inoltre, qualora il soggetto depresso sia totalmente inabile, per il quale è stata accertata l'impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore oppure l'incapacità di compiere gli atti quotidiani della vita, questi avrà diritto all'assegno di accompagnamento.

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Rubrica Domande e Risposte

(18/03/2018 - Domande e Risposte) Foto: 123rf.com
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