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Furto di rame: carcere fino a 8 anni e multe fino a 5mila euro

Approvato dalla Commissione giustizia della Camera il ddl che eleva il furto di rame a reato autonomo. Ecco tutte le novità e il testo
binari delle ferrovie

di Marina Crisafi - È in arrivo una vera e propria stangata per i ladri di "oro rosso", con pene fino a 8 anni e multe fino a 5mila euro. A prevederlo è il disegno di legge bipartisan, approvato dalla commissione giustizia della Camera (qui sotto allegato).

Il ddl, che vede come primo firmatario il parlamentare del Pd Giuseppe Lauricella, eleva infatti a reato autonomo il furto di rame alle infrastrutture di trasporto e telecomunicazioni, oggi semplice aggravante, con la possibilità di far scattare l'articolo 416 del codice penale, cioè l'associazione a delinquere, se si dimostra la committenza del furto.

Le novità


Il ddl aggiunge, di fatto, un articolo al codice penale (il 624-ter) che introduce la fattispecie ad hoc del reato di furto di rame nelle infrastrutture, con pene da uno a otto anni, e una multa da 1.000 a 5.000 euro.

Oggi tale tipologia di furto è una aggravante e il giudice, quindi, nel determinare la sanzione, effettua un bilanciamento con le eventuali circostanze attenuanti.

Con il nuovo reato, invece, le pene saranno molto più pesanti e saranno addirittura elevate se verrà dimostrata, l'esistenza di una "banda" nella filiera ,

Oggi questo tipo di furto è una aggravante e quindi, nel determinare la sanzione, il giudice effettua un bilanciamento delle circostanze. Con il nuovo reato questo non avverrà e le pene saranno più pesanti. E lo saranno ancora di più se verrà dimostrata, nel furto e nella ricettazione del rame, l'esistenza di una "banda" che opera in una vera e propria "filiera" che va dal furto alla ricettazione sino alla vendita nei mercati. In questo caso, scatterà l'associazione a delinquere.

La ratio del ddl

Obiettivo del disegno di legge è quello di far fronte, con un sistema di sanzioni più adeguato alla gravità del reato, ad una piaga che provoca ingenti danni non solo alle grandi aziende ma anche alle piccole, mettendo a rischio, come raccontano spesso i fatti di cronaca, anche la circolazione ferroviaria e l'incolumità degli stessi viaggiatori.

Il furto di rame infatti non è una pratica criminale occasionale messa in atto da singoli soggetti ma "sistematica", con vere e proprie organizzazioni criminali che lucrano su un business altamente redditizio.

Secondo i dati, infatti, il valore dell'"oro rosso" è valutato fra i 4 e i 7,5 euro al kg e si parla di "sparizioni" di migliaia di tonnellate di rame ogni anno.

Il ddl sul furto di rame
(04/07/2016 - Marina Crisafi) Foto: 123rf.com
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