Sei in: Home » Articoli

Incidenti stradali: niente risarcimento se la salute era già precaria prima del sinistro

Per il Tribunale di Ivrea non vanno ripagate lesioni, come quelle di natura odontoiatrica, in assenza del nesso causale con l'incidente
dentista id10441

di Valeria Zeppilli – Tra i capisaldi che regolano il risarcimento del danno vi è la sussistenza di un nesso causale tra evento e lesione. Altrimenti nulla è dovuto.

Talvolta, invece, accade che le vittime chiedano una somma più ampia dell'opportuno tentando di farsi ripagare anche qualche danno che con l'evento alla base della responsabilità non ha nulla a che vedere.

Ad esempio, nella vicenda decisa dal Tribunale di Ivrea con la sentenza numero 48 del 2016, un uomo, terzo trasportato di un'autovettura rimasta coinvolta in un sinistro stradale, pretendeva di essere risarcito di circa 31mila euro per le conseguenze, patrimoniali e non, subite a seguito dell'evento. Nella "mischia" anche lesioni di natura odontoiatrica.

La differenza con gli appena 2.800 euro corrisposti dalla Compagnia di assicurazione tenuta al risarcimento e chiamata in giudizio era notevole.

Alla fine, però, proprio tale "esigua" somma è risultata adeguata a risarcire i danni effettivamente subiti.

Come accertato dal C.T.U., infatti, le problematiche di natura odontoiatrica erano preesistenti all'incidente: solo una settimana prima dell'evento, ad esempio, l'uomo si era sottoposto a interventi di cementazione e ribasatura dell'arcata dentale.

E del contrario mancava ogni prova, non avendo alcuna rilevanza a tal fine il fatto di essersi sottoposto ad altri interventi dal dentista anche dopo il sinistro. Il nesso causale tra l'incidente e le lesioni ai denti non è stato dimostrato.

L'uomo si deve rassegnare: 2.800 euro bastano. Almeno però, data la complessità degli accertamenti effettuati nel corso del giudizio, le spese sono state compensate.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(10/05/2016 - Valeria Zeppilli)
In evidenza oggi:
» Migranti: dire "andate via" è discriminazione razziale
» Assegno di mantenimento: detrae solo chi versa
» Il procedimento penale davanti al giudice di pace
» Guida legale sulla responsabilità disciplinare dei magistrati
» La responsabilità penale dei magistrati

'codice widgetpack temporaneamente spostato nella raccolta codici
Newsletter f g+ t in Rss