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Prima casa: più conveniente comprare all'asta

Imposte fisse a 200 euro anziché in ragione del 9% sul valore dell'immobile e niente obbligo di rivendita
Modello di casa fatto con euro

di Marina Crisafi – Comprare all'asta sarà molto più conveniente nel corso del 2016 non solo per imprese e banche ma anche per chi acquisterà la prima casa.

Oltre ai vantaggi tipici delle vendite giudiziarie che, attraverso i ripetuti ribassi, portano ad un abbattimento del costo dell'immobile rispetto al suo valore, intervengono, infatti, le misure introdotte dal convertito in legge nei giorni scorsi (leggi: "Il dl banche è legge").

Tra queste spicca la previsione di un importo fisso per le imposte (di registro, ipotecaria e catastale) pari a 200 euro ciascuna, in luogo dell'aliquota del 9% sinora richiesta sul valore di assegnazione del bene.

La novità, avente il fine di dare impulso al collocamento degli immobili in sede di vendita giudiziaria, comporterà, com'è evidente, un notevole risparmio sull'acquisto: basti pensare che su un immobile del valore di 200mila euro, il costo delle imposte si sarebbe aggirato sui 18mila euro.

Le agevolazioni, in ogni caso, valgono solo per gli acquisti effettuati fino al 31 dicembre 2016.

Ma non solo.

Secondo la norma, inoltre, per i privati, se l'immobile è destinato a prima abitazione, non c'è nessun obbligo di rivenderlo entro due anni (l'obbligo ex art. 16 d.l. n. 18/2016 permane, invece, per le imprese).

(10/04/2016 - Marina Crisafi)
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