Il Garante per la protezione dei dati personali (Newsletter 22/28 novembre 2004) ha reso noto di essere intervenuto nel caso sollevato da alcuni familiari che denunciavano di essere stati spiati nelle camere ardenti allestite per la veglia ai loro defunti.
L'Autorità, nel caso di specie, dopo aver verificato che il controllo veniva effettuato con un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso (istallato dallo Comune) che registrava immagini all'interno dell'edificio nel quale venivano allestite camere ardenti per la veglia dei defunti e la mancanza di opportune segnalazioni ai cittadini, ha ordinato allo stesso Comune di attuare spontaneamente il blocco del sistema.
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