Sei in: Home » Articoli

Legge di stabilitÓ 2016: per i pagamenti con carta di credito non serve il documento d'identitÓ

I commercianti e i professionisti che rifiutano il pagamento tramite Pos saranno passibili di sanzioni
Carta di pagamento
di Valeria Zeppilli ľ Per pagare con carta di credito non Ŕ pi¨ indispensabile esibire il documento di riconoscimento.

Con l'arrivo del nuovo anno, se al momento di pagare ci verranno richiesti carta d'identitÓ, patente o passaporto, potremo legittimamente rifiutarci di esibirli e pretendere comunque di pagare in maniera elettronica.

In realtÓ, che il documento di riconoscimento non sia necessario per il pagamento non Ŕ una novitÓ: nessuna norma infatti autorizza gli esercenti commerciali a richiederne l'esibizione.

Il testo unico delle leggi in materia di pubblica sicurezza, al contrario, legittima alla richiesta solo carabinieri, polizia e guardia di finanza e i soggetti addetti a un pubblico servizio, come ad esempio i controllori di treni e autobus.

Cosa cambia quindi nel 2016?

Cambia che la legge di StabilitÓ, oltre ad aver innalzato il tetto massimo per i pagamenti in contanti, ha previsto che i commercianti e i professionisti che rifiutino il pagamento con strumenti elettronici siano sottoposti a specifiche sanzioni (demandate all'emanazione di apposito decreto attuativo).

Ci˛ al fine di rendere effettivo l'obbligo di dotarsi di Pos.

Pertanto, se un cliente si veda negata la possibilitÓ di provvedere al pagamento in maniera elettronica a causa del rifiuto di mostrare il proprio documento di identitÓ, potrÓ tutelarsi sporgendo denuncia contro l'esercizio commerciale o il professionista.

Questi, quindi, prima di negare una simile possibilitÓ dovranno quantomeno pensarci due volte.

Valeria Zeppilli
Consulenza Legale
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed Ŕ dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche ľ Diritto del lavoro presso l'UniversitÓ 'G. D'Annunzio' di Chieti ľ Pescara
(05/01/2016 - Valeria Zeppilli)
In evidenza oggi:
» Il genitore non pu˛ imporre al figlio la sua religione
» Stalking: arriva l'app per raccogliere le prove
» Privacy: da oggi in vigore il Gdpr, ecco la guida per gli avvocati
» Amministratore di condominio in giudizio senza l'autorizzazione assembleare
» Privacy: da domani al via Gdpr in tutta Ue


Puoi trovare o lasciare commenti anche nei post che trovi nella nostra Pagina Facebook
Newsletter f g+ t in Rss