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Chiusura di un balcone senza permesso di costruire e abuso edilizio: aspetti penali

Nota di commento alla sentenza della Corte di Appello, sez 3 penale, n. 1016 del 19 marzo 2015
Un piccolo balcone con fiori

Avv. Francesco Pandolfi - Si tratta di una fattispecie ricorrente: parliamo del reato previsto dall'art. 44 comma 1 lettera B D.P.R. 6/6/2001 n. 380.

Ci troviamo cioè in presenza di lavori edili che consistono nella chiusura su due lati (su un terrazzo di pertinenza di un appartamento) di una preesistente tettoia: nel caso vagliato dalla Corte d'appello (sentenza n. 1016/2015) teniamo presente che questa chiusura viene realizzata con vetri scorrevoli amovibili e con apertura a soffietto.

A questo punto, prima di vedere cosa conviene fare in causa se ci si trova in una situazione analoga a quella in commento, chiediamoci (come ha fatto la Corte di Appello nel giudizio) che cos'è una "veranda" in senso tecnico-giuridico.

Ebbene, stando all'orientamento prevalente, la veranda non è altro che un nuovo locale utilizzabile autonomamente: in pratica si tratta di una struttura non precaria connotata da aumento di volumetria.

Se questo orientamento è vero, allora si capisce il motivo per cui l'opera sia soggetta a concessione edilizia, ovvero a permesso di costruire: va da se che in mancanza del permesso c'è abuso.

La causa penale

Orbene, spostandoci più sul piano processuale della vicenda, nell'ipotesi in cui il Tribunale in primo grado concluda con il non doversi procedere perché il reato è estinto per prescrizione, potrebbe non essere conveniente promuovere l'appello chiedendo l'assoluzione dell'imputato con formula piena, perchè il fatto non è previsto dalla legge come reato o non costituisce reato, basandosi sulla tesi che l'opera realizzata in realtà non necessitava di permesso.

Certo, l'idea di convincere la Corte sostenendo che i pannelli di policarbonato erano stati usati per sostituire o rinforzare una struttura preesistente (questo dimostrerebbe che si è trattato di lavori di manutenzione ordinaria e ad "edilizia libera") è suggestiva e persuasiva....

Il problema è però che, per la stragrande maggioranza di pronunce, nel momento in cui si realizza l'aumento di volumetria e la veranda assicura spazio supplementare e privacy, occorre il permesso di costruire.

Per contattare l'avv. Francesco Pandolfi

3286090590 francesco.pandolfi66@gmail.com

blog: www.pandolfistudiolegale.it

Francesco Pandolfi
E-mail: francesco.pandolfi66@gmail.com - Tel: 328.6090590
Recapiti: Via Giacomo Matteotti 147, 4015 Priverno LT
Si occupa principalmente di Diritto Militare in ambito amministrativo, penale, civile e disciplinare ed è autore di numerose pubblicazioni in materia.
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(15/12/2015 - Avv.Francesco Pandolfi)
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