Approvato DL Sviluppo: un'italia all'insegna del digitale e dell'innovazione
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Approvato DL Sviluppo: un'italia all'insegna del digitale e dell'innovazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sviluppo conosciuto anche come "secondo decreto crescita". Il provvedimento si propone di portare a termine una serie di interventi per agevolare il rapporto di cittadini e imprese con la pubblica amministrazione e ridurre anche il carico della burocrazia.

Ecco in breve gli interventi più significativi che vanno dalla p.a. digitale a nuovi interventi di liberalizzazione e all'attrazione di investimenti esteri in Italia:

GIUSTIZIA

Secondo il governo possiamo aspettarci significativi risparmi di spesa dalla digitalizzazione delle notifiche e delle comunicazioni giudiziarie. Anche in ambito fallimentare si prevede l'uso della posta elettronica certificata e di altre tecnologie on-line. In ogni caso le comunicazioni relative alle fasi principali della procedura fallimentare avverranno per via telematica.

AGENDA DIGITALE E OBBLIGHI DELLA PA

Il decreto prevede che i cittadini potranno avere un unico documento elettronico per rapportarsi alla pubblica amministrazione che sarà valido anche come tessera sanitaria. Il decreto dà il via libera anche le ricette mediche digitali, al fascicolo universitario elettronico e all'obbligo per la pubblica amministrazione di utilizzare comunicazioni attraverso la posta elettronica certificata.Secondo le nuove disposizioni le informazioni e dati forniti dalla pubblica amministrazione vanno pubblicati in formato aperto (cd. open data) e le comunicazioni tra diverse amministrazioni pubbliche oppure tra privati e pubbliche amministrazioni si dovranno fare esclusivamente in via telematica. Sempre in via telematica si svolgeranno le procedure per l'acquisto da parte delle pubbliche amministrazioni di beni e servizi.

PAGAMENTI ELETTRONICI

Viene anche introdotto l'obbligo per la PA e per tutti gli operatori che gestiscono servizi pubblici di accettare pagamenti elettronici a prescindere dall'importo di ciascuna singola transazione. Inoltre tutti coloro che vendono prodotti o prestano servizi anche professionali saranno tenuti a dal 1 gennaio 2014 ad accettare pagamenti con carta di debito.

SCUOLA E UNIVERSITA'.

A partire dall'anno accademico 2013 - 2014 sarà utilizzato il fascicolo elettronico dello studente. Nelle scuole sarà anche possibile adottare libri di testo in versione digitale oppure abbinata a quella cartacea.

CARTA D'IDENTITA'.

Anche la carta d'identità va in pensione. I cittadini potranno utilizzare un unico documento elettronico che consentirà di accedere a tutti i servizi on-line della pubblica amministrazione.

FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO

Novità anche nel settore sanità dove si introduce il fascicolo sanitario elettronico con tutti i dati digitali di tipo sanitario e sociosanitario del cittadino. Si prevede inoltre di velocizzare il processo di digitalizzazione delle prescrizioni mediche.

Altre informazioni su questo argomento (assicurazioni - stop al digital divide - start up)

ASSICURAZIONI.

Si affida all'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) la cura della prevenzione amministrativa delle frodi nel settore dell'assicurazione della responsabilita' civile.

Vengono abolite nel Codice delle Assicurazioni Private le clausole di tacito rinnovo eventualmente previste dal contratto.

STOP DIGITAL DIVIDE.

Viene integrato il piano finanziario necessario all'azzeramento del divario digitale per quanto riguarda labanda larga (150 milioni stanziati per il centro nord, che vanno ad aggiungersi alle risorse gia' disponibili per il Mezzogiorno per bandalarga e ultralarga, per un totale di 750 milioni di euro) e si introducono significative semplificazioni per la posa della fibra ottica necessaria alla banda ultralarga.

START UP.

Per la prima volta, nell'ordinamento delnostro Paese viene introdotta la definizione di impresa innovativa (startup): le nuove misure toccano tutti gli aspetti piu' importanti del ciclo di vita di una startup - dalla nascita alla fase di sviluppo, fino alla sua eventuale chiusura - ponendo l'Italia all'avanguardia nel confronto con gli ordinamenti dei principali partner europei.

La dotazione complessiva subito disponibile e' di circa 200 milioni di euro.

Una volta a regime, la norma impegnera' 110 milioni di euro ogni anno.

INFRASTRUTTURE.

Ulteriori misure vengono assunte sul fronte della defiscalizzazione delle opere infrastrutturali strategiche (tramite l'introduzione di un credito di imposta a valere su Irap e Ires fino al 50%), sull'attrazione degli investimenti diretti esteri (con la costituzione dello sportello unico Desk Italia a cui potranno rivolgersi gli imprenditori stranieri), col rafforzamento del sistema dei Confidi per migliorare l'accesso al credito delle Pmi e con significative liberalizzazioni nel settore assicurativo (introduzione di un ''contratto base'' comune a tutte le compagnie).



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