Nessun obbligo di etichetta per cibi e bevande che contengano organismi geneticamente modificati in misura non superiore all'1%. La Cassazione applica il regolamento comunitario (49/2000) e con la sentenza 38577 sottolinea che Bruxelles 'riconoscendo sostanzialmente l'attuale inevitabilita' di un certo grado di 'contaminazione accidentale' dei prodotti alimentari derivati da soia e mais, e' giunta alla conclusione della non necessita' di segnalarla ai consumatori quando, oltre ad essere appunto accidentale, non superi la detta percentuale'. A meno che non ci sia 'volontarieta' di contaminazione'. Sulla base di queste considerazioni, la Terza sezione penale della Cassazione ha rinviato al Tribunale di Milano l'ordinanza con quale era stato eseguito il sequestro di 24.006 confezioni di latte di soia e piu' di 20 mila confezioni di farina di soia prodotte dalla 'Milupa'. Un sequestro che era stato disposto nel febbraio scorso dalla Asl di Terni perche' 'un campione di proseguimento liquido a base di proteine isolate di soia conteneva organismi geneticamente modificati non indicati nell'etichetta'.
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