POSTA e RISPOSTA n. 327 ospita una testimonianza spontanea e struggente, scritta alle h.23:02 del 24 giugno 2012 avuto riguardo al frammento a firma di Gian Antonio STELLA pubblicato il 18 giugno 2012 nell'ambito della nuova rubrica MEDIAevo (5^(5e) puntata); lascio la parola alla nostra lettrice ed alle sue commoventi espressioni: "Lei scrive bene Dr Stela , ma a dire e fare ce di mezo il mare , bene parliamone malasanita non le piace , ne meno a me ma ,se una persona sta in agonia per sei mesi ad asspetare di morire con la speranza di arrivare una risposta dele sue biopsie non e mala sanita perdere le biopsie none mala sanita , materiale insuficente per proseguire la biopsia none mala sanita , dimetere una persona terminale dicendoli che sta bene per poi morire dopo 4 giorni non e mala sanita , Alora mi dicha lei come si puo definire . Sapiamo chi era colui che condanava la gente inocente , beh mio marito non aveva fato del male a nessuno per esere condanato in modo atrocie.CORDIALI SALUTI VEDOVA CASOTTI , mELEQE kODRA". - Non ho voluto toccare nulla della mail che lascia senza parole per la lucida descrizione di una tragedia.
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