Per il Codacons ha dell'incredibile quanto scoperto recentemente dalla Guardia di Finanza di Trieste: quattro idraulici sarebbero infatti riusciti ad evadere le tasse e a sottrarre complessivamente all'erario un imponibile di quasi 5 milioni di euro.
Uno aveva cessato l'attività da diversi anni, ma lavorava utilizzando un codice fiscale alterato e prendendo lavori dalla ditta del figlio a prezzi ridotti, mentre altri due avevano adottato lo spostamento fittizio della residenza in Slovenia pur continuando a lavorare a Trieste, così come riportato dall'ANSA.
Secondo l'associazione dei consumatori, il Governo Monti potrebbe combattere l'evasione risolvendo in primis il problema legato all'Iva, che consentirebbe ad artigiani disonesti di evadere con l'aiuto del consumatore promettendogli uno sconto sulla prestazione lavorativa effettuata, oppure attuando ulteriori cambiamenti, partendo comunque da un differente sistema di detrazioni fiscali.
Secondo il Codacons tuttavia, i blitz come quello summenzionato o come quelli comminati dall'Agenzia delle Entrate, non dovrebbero limitarsi soltanto ad esercizi pubblici come locali notturni, ristoranti e alberghi, ma dovrebbero coinvolgere anche le categorie dei professionisti, come idraulici, elettricisti, fabbri, tappezzieri, meccanici, gommisti, carrozzieri e parrucchieri.
Il decreto Salva Italia ha codificato la prassi di eseguire gli accessi in borghese: per questa ragione il Codacons, consiglia che “agenti in borghese, possibilmente donne, si fingano normali clienti di questi artigiani e che, magari, li chiamino d'urgenza in un giorno festivo” al fine di cogliere in flagrante gli evasori fiscali.
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