Si annuncia una battaglia senza quartiere tra le associazioni dei consumatori e la società di telefonia Telecom Italia, che ha annunciato che provvederà a bloccare quelle applicazioni, che determinano un maggior consumo di banda, come i siti P2P e VoiP, rendendo di fatto possibile l'accesso a Skype e Emule.
Secondo Telecom, tale restrizione avverrà solo in determinate zone, al fine di regolare la velocità di connessione alla banda larga. Nella realtà, si tratta del tentativo, secondo i consumatori, di impedire l'uso di applicazioni, che consentono lo scambio d file, ad esempio audio-visivi, o come nel caso di skype, di potere effettuare chiamate gratuite, direttamente dal Pc o dal telefonino.
La nuova politica di Telecom rientra all'interno di una serie di misure da parte di alcuni governi, come quello inglese, o soprattutto francese, che stanno tentando di impedire la pirateria online.
Le associazioni hanno inviato a Telecom una lettera di diffida, in cui cercano di dissuadere la società dal modificare in via unilaterale il contratto già sottoscritto e insinuano il dubbio che le zone colpite da tale restrizione non siano solo quelle indicate nelle tabelle dell'azienda.
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