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374/1991 - Isitituzione Giudice di Pace

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LEGGE 21 novembre 1991, n. 374
Istituzione del giudice di pace

CAPO I
DEL GIUDICE DI PACE

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1.

Istituzione e funzioni del giudice di pace

1. E' istituito il giudice di pace, il quale esercita la giurisdizione in materia civile e penale e la funzione conciliativa in materia civile secondo le norme della presente legge. 2. L'ufficio del giudice di pace e' ricoperto da un magistrato onorario appartenente all'ordine giudiziario.

Art. 2.

(( (Sede e circondario degli uffici del giudice di pace). ))


((1. Gli uffici del giudice di pace hanno sede nei comuni di cui alla tabella A allegata alla presente legge, con competenza territoriale sul circondario ivi rispettivamente indicato.

2. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della giustizia, sentiti il consiglio giudiziario e i comuni interessati, possono essere istituite sedi distaccate. Con le medesime modalita' possono essere costituiti in un unico ufficio due o piu' uffici contigui. Nel decreto e' designato il comune in cui ha sede l'ufficio del giudice di pace.))

((17))


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AGGIORNAMENTO (17)

Il D.Lgs. 7 settembre 2012, n. 156 ha disposto (con l'art. 5, comma 1) che "Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2 e 4 acquistano efficacia successivamente all'emanazione del decreto di cui all'articolo 3, comma 3, ovvero, nel caso in cui il Ministro non vi abbia provveduto, decorso il termine di cui alla medesima disposizione. Fino alla medesima data continuano a trovare applicazione le disposizioni previgenti".

Ha inoltre disposto (con l'art. 5, comma 2) che "Nei sei mesi successivi al termine di efficacia indicato al comma 1, le udienze precedentemente fissate dinanzi al giudice di pace di uno degli uffici soppressi sono tenute presso i medesimi uffici. Gli eventuali rinvii sono effettuati dinanzi all'ufficio competente a norma dell'articolo 1, comma 2".

Art. 3

Ruolo organico e pianta organica degli uffici del giudice di pace


1. Il ruolo organico dei magistrati onorari addetti agli uffici del giudice di pace e' fissato in 4.700 posti; entro tale limite, e' determinata, entro tre mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge, con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro di grazia e giustizia, sentito il Consiglio superiore della magistratura, la pianta organica degli uffici del giudice di pace.

2. In caso di vacanza dell'ufficio del giudice di pace o di impedimento temporaneo del magistrato che ne esercita le funzioni, il presidente del tribunale puo' affidare temporaneamente la reggenza dell'ufficio al giudice di pace di un ufficio contiguo.

3. Se la vacanza o l'impedimento si protrae per oltre sei mesi, si provvede a nuova nomina ai sensi dell'articolo 4.

Art. 4

(Ammissione al tirocinio)


((1. Il presidente della Corte d'appello, almeno sei mesi prima che si verifichino le previste vacanze nella pianta organica degli uffici del giudice di pace del distretto, ovvero al verificarsi della vacanza, provvede alla pubblicazione dei posti vacanti nel distretto mediante inserzione nel sito Internet del Ministero della giustizia, nonche' nella Gazzetta Ufficiale. Ne da' altresi' comunicazione ai presidenti dei Consigli dell'Ordine degli avvocati del distretto. Dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale decorre il termine di sessanta giorni per la presentazione delle domande, nelle quali sono indicati i requisiti posseduti ed e' contenuta la dichiarazione attestante l'insussistenza delle cause di incompatibilita' previste dalla legge. Il presidente della Corte d'appello richiede, inoltre, ai sindaci dei comuni interessati, l'affissione nell'albo pretorio dell'elenco delle vacanze e dei termini per la presentazione delle domande da parte degli interessati.))

(( 1-bis. Gli interessati non possono presentare domanda di ammissione al tirocinio in piu' di tre distretti diversi nello stesso anno e non possono indicare piu' di sei sedi per ciascun distretto.))

2. Il presidente della corte d'appello trasmette le domande pervenute al consiglio giudiziario. Il consiglio giudiziario, integrato da cinque rappresentanti designati, d'intesa tra loro, dai consigli dell'ordine degli avvocati del distretto di corte d'appello, formula le motivate proposte di ammissione al tirocinio sulla base delle domande ricevute e degli elementi acquisiti.

3. Le domande degli interessati e le proposte del consiglio giudiziario sono trasmesse dal presidente della corte d'appello al Consiglio superiore della magistratura.

4. Il Consiglio superiore della magistratura delibera l'ammissione al tirocinio di cui all'articolo 4-bis per un numero di interessati non superiore al doppio del numero di magistrati da nominare.

Art. 4-bis.

(( (Tirocinio e nomina)

1. I magistrati onorari chiamati a ricoprire l'ufficio del giudice di pace sono nominati, all'esito del periodo di tirocinio e del giudizio di idoneita' di cui al comma 7, con decreto del Ministro della giustizia, previa deliberazione del Consiglio superiore della magistratura.

2. Gli ammessi al tirocinio, che siano stati dichiarati idonei al termine del tirocinio medesimo ma non siano stati nominati magistrati onorari presso le sedi messe a concorso, possono essere destinati, a domanda, ad altre sedi vacanti.

3. Il tirocinio per la nomina a giudice di pace ha durata di sei mesi e viene svolto sotto la direzione di un magistrato affidatario, il quale cura che il tirocinante svolga la pratica in materia civile ed in materia penale presso gli uffici del tribunale ovvero presso gli uffici di un giudice di pace particolarmente esperto. Il tirocinio viene svolto nell'ambito del tribunale scelto come sede dal tirocinante.

4. Il consiglio giudiziario, integrato ai sensi del comma 2 dell'articolo 4, organizza e coordina il tirocinio attuando le direttive del Consiglio superiore della magistratura, nominando i magistrati affidatari tra coloro che svolgono funzioni di giudice di tribunale ed organizzando piu' corsi teorico-pratici ai sensi dell'articolo 6. I corsi sono volti anche alla acquisizione di conoscenze e di tecniche finalizzate all'obiettivo della conciliazione tra le parti.

5. Il magistrato affidatario cura che l'ammesso al tirocinio assista a tutte le attivita' giudiziarie, compresa la partecipazione alle camere di consiglio, affidandogli la redazione di minute dei provvedimenti.

6. Al termine del periodo di affidamento, il magistrato affidatario redige una relazione sul tirocinio compiuto.

7. Al termine del periodo di tirocinio, il consiglio giudiziario, integrato ai sensi del comma 2 dell'articolo 4, formula un giudizio di idoneita' e propone una graduatoria degli idonei alla nomina a giudice di pace, sulla base delle relazioni dei magistrati affidatari e dei risultati della partecipazione ai corsi.

8. Ai partecipanti al tirocinio e' corrisposta un'indennita' pari a lire cinquantamila per ogni giorno di effettiva partecipazione al tirocinio ed e' altresi' assicurato il rimborso delle spese relativamente alla partecipazione ai corsi teorico-pratici.

9. Il magistrato onorario chiamato a ricoprire le funzioni di giudice di pace assume possesso dell'ufficio entro trenta giorni dalla data di nomina.))

Art. 5.

(( (Requisiti per la nomina)

1. Per la nomina a giudice di pace sono richiesti i seguenti requisiti:

a) essere cittadino italiano;

b) avere l'esercizio dei diritti civili e politici;

c) non avere riportato condanne per delitti non colposi o a pena detentiva per contravvenzione e non essere sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza;

d) avere conseguito la laurea in giurisprudenza;

e) avere idoneita' fisica e psichica;

f) avere eta' non inferiore a 30 anni e non superiore a 70 anni;

g) avere cessato, o impegnarsi a cessare prima dell'assunzione delle funzioni di giudice di pace, l'esercizio di qualsiasi attivita' lavorativa dipendente, pubblica o privata;

h) avere superato l'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense.

2. Il requisito di cui alla lettera h) del comma 1 non e' richiesto per coloro che hanno esercitato:

a) funzioni giudiziarie, anche onorarie, per almeno un biennio;

b) funzioni notarili;

c) insegnamento di materie giuridiche nelle universita;

d) funzioni inerenti alle qualifiche dirigenziali e alla ex carriera direttiva delle cancellerie e delle segreterie giudiziarie.

3. Accertati i requisiti di cui ai commi 1 e 2, la nomina deve cadere su persone capaci di assolvere degnamente, per indipendenza, equilibrio e prestigio acquisito e per esperienza giuridica e culturale, le funzioni di magistrato onorario.

4. In caso di nomina condizionata alla cessazione della attivita', questa deve avvenire, a pena di decadenza, anche in deroga ai termini di preavviso previsti dalle leggi relative ai singoli impieghi, entro trenta giorni dalla data della nomina. ))

Art. 6.

Corsi per i giudici di pace

1. Il consiglio giudiziario ((organizza)), secondo le esigenze degli uffici esistenti nel distretto, corsi di aggiornamento professionale per giudici di pace, avvalendosi della collaborazione di magistrati e di personale delle qualifiche dirigenziali delle cancellerie e segreterie giudiziarie del distretto medesimo, di avvocati e di docenti universitari. I corsi sono organizzati a livello di circondario di tribunale, hanno cadenza annuale e non possono avere durata superiore a venti giorni anche non consecutivi.

2. Il presidente della corte d'appello puo' organizzare analoghi corsi per il personale di cancelleria e ausiliario.

3. Il personale docente, fissato in tre unita' per i corsi di aggiornamento professionale del giudice di pace e in due unita' per quelli del personale di cancelleria e ausiliario, e' di regola prescelto fra persone che prestano servizio o svolgono la loro attivita' nel circondario del tribunale.

4. A ciascuna unita' del personale docente di cui al comma 3 e' corrisposto un gettone di presenza giornaliera nella misura di lire trentamila.

5. Il consiglio giudiziario e il presidente della corte d'appello, nell'ambito delle rispettive competenze, predispongono altresi' mezzi per l'informazione e l'aggiornamento dei giudici di pace e del personale di cancelleria e ausiliario.

5-bis. ((COMMA ABROGATO DALLA L. 24 NOVEMBRE 1999, N. 468)).

5-ter. Il Ministro di grazia e giustizia e il Consiglio superiore della magistratura organizzano corsi di specializzazione professionale, di durata non inferiore a tre mesi, per i giudici di pace nominati in sede di prima applicazione della legge, nei limiti di disponibilita' di bilancio.

Art. 7

(Durata dell'ufficio e conferma del giudice di pace).

((1. In attesa della complessiva riforma dell'ordinamento dei giudici di pace, il magistrato onorario che esercita le funzioni di giudice di pace dura in carica quattro anni e puo' essere confermato per un secondo mandato di quattro anni e per un terzo mandato di due anni. I giudici di pace confermati per un ulteriore periodo di quattro anni in applicazione dell'articolo 20 della legge 13 febbraio 2001, n. 48, al termine del biennio possono essere confermati per un ulteriore mandato di due anni, salva comunque la cessazione dall'esercizio delle funzioni al compimento del settantacinquesimo anno di eta'.))

1-bis. Per la conferma non e' richiesto il requisito del limite massimo di eta' previsto dall'articolo 5, comma 1, lettera f). Tuttavia l'esercizio delle funzioni non puo' essere protratto oltre il settantacinquesimo anno di eta'.

2. Una ulteriore nomina non e' consentita se non decorsi quattro anni dalla cessazione del precedente incarico.

2-bis. In deroga a quanto previsto dagli articoli 4 e 4-bis, alla scadenza del primo quadriennio il consiglio giudiziario, integrato ai sensi del comma 2 dell'articolo 4, nonche' da un rappresentante dei giudici di pace del distretto, esprime un giudizio di idoneita' del giudice di pace a svolgere le funzioni per il successivo quadriennio. Tale giudizio costituisce requisito necessario per la conferma e viene espresso sulla base dell'esame a campione delle sentenze e dei verbali di udienza redatti dal giudice onorario oltre che della quantita' statistica del lavoro svolto.

2-ter. La conferma viene disposta con decreto del Ministro della giustizia, previa deliberazione del Consiglio superiore della magistratura.

2-quater. Le domande di conferma ai sensi del presente articolo hanno la priorita' sulle domande previste dagli articoli 4 e 4-bis e sulla richiesta di trasferimento prevista dall'articolo 10-ter. (9)

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AGGIORNAMENTO (9)

La L. 13 febbraio 2001, n. 48 ha disposto (con l'art. 20, comma 1) che "Anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 7 della legge 21 novembre 1991, n. 374, e successive modificazioni, il magistrato onorario che, dopo essere stato confermato, esercita le funzioni di giudice di pace alla data di entrata in vigore della presente legge puo' essere ulteriormente confermato per un periodo di altri due anni dopo il termine dell'incarico."

Art. 8

Incompatibilita'


1. Non possono esercitare le funzioni di giudice di pace:

a) i membri del Parlamento, i consiglieri regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali, i componenti dei comitati di controllo sugli atti degli enti locali e delle loro sezioni;

b) gli ecclesiastici e i ministri di qualunque confessione religiosa;

c) coloro che ricoprono o abbiano ricoperto nei tre anni precedenti alla nomina incarichi direttivi o esecutivi nei partiti politici.

c-bis) coloro che svolgono attivita' professionale per imprese di assicurazione o banche oppure hanno il coniuge, convivente, parenti fino al secondo grado o affini entro il primo grado che svolgono abitualmente tale attivita. ((15))

1-bis. Gli avvocati non possono esercitare le funzioni di giudice di pace nel circondario del tribunale nel quale esercitano la professione forense ovvero nel quale esercitano la professione forense i loro associati di studio, il coniuge, i conviventi, i parenti fino al secondo grado o gli affini entro il primo grado.

1-ter. Gli avvocati che svolgono le funzioni di giudice di pace non possono esercitare la professione forense dinanzi all'ufficio del giudice di pace al quale appartengono e non possono rappresentare, assistere o difendere le parti di procedimenti svolti dinanzi al medesimo ufficio, nei successivi gradi di giudizio. Il divieto si applica anche agli associati di studio, al coniuge, ai conviventi, ai parenti entro il secondo grado e agli affini entro il primo grado.

2. COMMA ABROGATO DAL D.L. 7 OTTOBRE 1994, N. 571, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 6 DICEMBRE 1994, N. 673.

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AGGIORNAMENTO (15)

La Corte costituzionale, con sentenza 6-16 febbraio 2006, n. 60 (in G. U. 1a s. s. 22/2/2006, n. 8) ha dichiarato "l'illegittimita' costituzionale dell'art. 8, comma 1, lettera c-bis), della legge 21 novembre 1991, n. 374 (Istituzione del giudice di pace), nel testo introdotto dall'art. 6 della legge 24 novembre 1999, n. 468 (Modifiche alla legge 21 novembre 1991, n. 374, recante istituzione del giudice di pace. Delega al Governo in materia di competenza penale del giudice di pace e modifica dell'articolo 593 del codice di procedura penale), nella parte in cui stabilisce l'incompatibilita' all'esercizio delle funzioni di giudice di pace - per il caso in cui «il coniuge, convivente, parenti fino al secondo grado o affini entro il primo grado» dell'interessato svolgano abitualmente attivita' professionale per imprese di assicurazione - con riguardo all'intero territorio nazionale, anziche' limitarla al circondario del tribunale nel quale e' esercitata detta attivita' professionale."

Art. 8-bis.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 24 NOVEMBRE 1999, N. 468))

Art. 9

(( (Decadenza, dispensa, sanzioni disciplinari) ))


((1. Il giudice di pace decade dall'ufficio quando viene meno taluno dei requisiti necessari per essere ammesso alle funzioni di giudice di pace, per dimissioni volontarie ovvero quando sopravviene una causa di incompatibilita'.

2. Il giudice di pace e' dispensato, su sua domanda o d'ufficio, per infermita' che impedisce in modo definitivo l'esercizio delle funzioni o per altri impedimenti di durata superiore a sei mesi.

3. Nei confronti del giudice di pace possono essere disposti l'ammonimento, la censura, o, nei casi piu' gravi, la revoca se non e' in grado di svolgere diligentemente e proficuamente il proprio incarico ovvero in caso di comportamento negligente o scorretto.

4. Nei casi indicati dal comma 1, con esclusione delle ipotesi di dimissioni volontarie, e in quelli indicati dai commi 2 e 3, il presidente della corte d'appello propone al consiglio giudiziario, integrato ai sensi del comma 2 dell'articolo 4, nonche' da un rappresentante dei giudici di pace del distretto, la dichiarazione di decadenza, la dispensa, l'ammonimento, la censura o la revoca. Il consiglio giudiziario, sentito l'interessato e verificata la fondatezza della proposta, trasmette gli atti al Consiglio superiore della magistratura affinche' provveda sulla dichiarazione di decadenza, sulla dispensa, sull'ammonimento, sulla censura o sulla revoca.

5. I provvedimenti di cui ai commi 1, 2 e 3 sono adottati con decreto del Ministro della giustizia.))

Art. 10

(( (Doveri del giudice di pace) ))

(( 1. Il giudice di pace e' tenuto all'osservanza dei doveri previsti per i magistrati ordinari. Ha inoltre l'obbligo di astenersi, oltre che nei casi di cui all'articolo 51 del codice di procedura civile, in ogni caso in cui abbia avuto o abbia rapporti di lavoro autonomo o di collaborazione con una delle parti.))

Art. 10-bis.

(( (Divieto di applicazione o supplenza).

1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 3, comma 2, i giudici di pace non possono essere destinati, in applicazione o supplenza, ad altri uffici giudicanti. ))

Art. 10-ter.

(Richiesta di trasferimento e concorso di domande).

1. I giudici di pace in servizio possono chiedere il trasferimento presso altri uffici del giudice di pace che presentino vacanze in organico.

(( 2. Le domande di trasferimento hanno la priorita' sulle domande di ammissione al tirocinio e sulle nuove nomine ai sensi degli articoli 4 e 4-bis. In attesa delle revisioni delle dotazioni organiche delle sedi del giudice di pace, le ammissioni al tirocinio e le nuove nomine ai sensi degli articoli 4 e 4-bis, anche in corso di definizione, sono sospese fino alla definizione delle nuove dotazioni organiche ed ai conseguenti trasferimenti dei giudici di pace in servizio che dovranno effettuarsi con carattere di priorita' non oltre sei mesi dalla comunicazione dei posti.vacanti nelle nuove dotazioni.))

Art. 10-quater.

(( (Sostituzione dei rappresentanti designati dai consigli dell'ordine degli avvocati).

1. Nelle ipotesi di cui al comma 2-bis dell'articolo 7 e al comma 4 dell'articolo 9, i rappresentanti designati dai consigli dell'ordine degli avvocati del distretto di corte di appello, iscritti all'albo professionale relativo al circondario in cui esercita le proprie funzioni il giudice di pace sottoposto alla valutazione del consiglio giudiziario, sono sostituiti da rappresentanti supplenti iscritti all'albo professionale relativo ad un diverso circondario. ))

Art. 11

Indennita' spettanti al giudice di pace


1. L'ufficio del giudice di pace e' onorario.

2. Ai magistrati onorari che esercitano la funzione di giudice di pace e' corrisposta un'indennita' di L. 70.000 per ciascuna udienza civile o penale, anche se non dibattimentale, e per l'attivita' di apposizione dei sigilli, nonche' di L. 110.000 per ogni altro processo assegnato e comunque definito o cancellato dal ruolo.

3. E' altresi' dovuta un'indennita' di L. 500.000 per ciascun mese di effettivo servizio a titolo di rimborso spese per l'attivita' di formazione, aggiornamento e per l'espletamento dei servizi generali di istituto. Nulla e' dovuto per le cause cancellate che vengono riassunte e per le udienze complessivamente tenute oltre le 110 l'anno. Nel numero delle 110 udienze non si computano quelle per i provvedimenti indicati al comma 3-quater, per ciascuna delle quali e' dovuta una indennita' di euro 20.

3-bis. In materia civile e' corrisposta altresi' una indennita' di lire ventimila per ogni decreto ingiuntivo o ordinanza ingiuntiva emessi, rispettivamente, a norma degli articoli 641 e 186-ter del codice di procedura civile; l'indennita' spetta anche se la domanda di ingiunzione e' rigettata con provvedimento motivato.

3-ter. In materia penale al giudice di pace e' corrisposta una indennita' di euro 10,33 per l'emissione di ognuno dei seguenti provvedimenti:

a) decreto di archiviazione, di cui agli articoli 17, comma 4, e

34, comma 2, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, e successive modificazioni;

b) ordinanza che dichiara l'incompetenza, di cui all'articolo 26,

commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 274 del 2000, e successive modificazioni;

c) provvedimento con il quale il giudice di pace dichiara il

ricorso inammissibile o manifestamente infondato, disponendone la

trasmissione al pubblico ministero per l'ulteriore corso del

procedimento, di cui all'articolo 26, comma 2, del decreto legislativo n. 274 del 2000, e successive modificazioni;

d) decreto ed ordinanza nel procedimento di esecuzione, di cui

all'articolo 41, comma 2, del decreto legislativo n. 274 del 2000, e successive modificazioni;

e) provvedimento di modifica delle modalita' di esecuzione della

permanenza domiciliare e del lavoro di pubblica utilita', di cui

all'articolo 44, comma 1, del decreto legislativo n. 274 del 2000, e successive modificazioni;

f) ordinanza di rinvio degli atti al pubblico ministero per

ulteriori indagini, di cui all'articolo 17, comma 4, del decreto legislativo n. 274 del 2000, e successive modificazioni;

g) decreto di sequestro preventivo e conservativo, di cui

all'articolo 19 del decreto legislativo n. 274 del 2000, e

successive modificazioni, e provvedimento motivato di rigetto

della richiesta di emissione del decreto di sequestro preventivo e conservativo;

h) decisione sull'opposizione al decreto del pubblico ministero che

dispone la restituzione delle cose sequestrate o respinge la

relativa richiesta, di cui all'articolo 19, comma 2, del decreto legislativo n. 274 del 2000, e successive modificazioni;

i) decisione sulla richiesta di riapertura delle indagini, di cui

all'articolo 19, comma 2, del decreto legislativo n. 274 del 2000, e successive modificazioni;

l) autorizzazione a disporre le operazioni di intercettazione di

conversazioni telefoniche, di comunicazioni informatiche o

telematiche, ovvero altre forme di telecomunicazione, di cui

all'articolo 19, comma 2, del decreto legislativo n. 274 del 2000,

e successive modificazioni, o rigetto motivato dell'autorizzazione.

3-quater. Per i provvedimenti di cui agli articoli 13, commi 5-bis e 8, e 14, comma 4, del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive modificazioni, e' corrisposta una indennita' di euro 10.

4. L'ammontare delle indennita' di cui ai commi 2, 3 , 3-bis e 3-ter, nonche' 3-quater del presente articolo e di cui al comma 2-bis dell'articolo 15 e' rideterminato ogni tre anni, con decreto emanato dal Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, in relazione alla variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nel triennio precedente.

4-bis. Le indennita' previste dal presente articolo sono cumulabili con i trattamenti pensionistici e di quiescenza comunque denominati.

((4-ter. Le indennita' previste dal presente articolo non possono superare in ogni caso l'importo di euro 72.000 lordi annui.))

Art. 12.

Cancelleria del giudice di pace e personale ausiliario

1. Le funzioni di cancelleria presso il giudice di pace sono esercitate dal personale di cancelleria appartenente ai ruoli del Ministero di grazia e giustizia inquadrato nella I qualifica dirigenziale e nella IX, VIII, VII, VI, V, IV e III qualifica funzionale.

2. L'organico relativo al personale di cancelleria viene aumentato complessivamente di n. 6.059 unita' di cui:

a) 12 della I qualifica dirigenziale;

b) 84 della IX qualifica funzionale;

c) 840 dell'VIII qualifica funzionale;

d) 1.495 della VI qualifica funzionale;

e) 802 della V qualifica funzionale;

f) 1.604 della IV qualifica funzionale;

g) 1.222 della III qualifica funzionale.

3. L'organico relativo al personale degli uffici notificazioni e protesti viene aumentato complessivamente di n. 1.360 unita' di cui:

a) 240 della VII qualifica funzionale;

b) 480 della VI qualifica funzionale;

c) 640 della V qualifica funzionale.

4. Con decreto del Ministro di grazia e giustizia, da emanarsi entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge, si provvede a stabilire la dotazione organica del personale dei singoli uffici del giudice di pace.

5. Alla copertura dei posti di organico di cui al comma 4 si provvede mediante immissione in ruolo con priorita' del personale in servizio presso gli uffici di conciliazione alla data del 31 dicembre 1989, secondo modalita' che saranno stabilite con decreto del Ministro di grazia e giustizia, da emanarsi entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge, e che tengano conto dei profili professionali e dei requisiti previsti per l'accesso alle corrispondenti categorie del personale dell'amministrazione giudiziaria gia' in ruolo.

6. Alla copertura dei posti di organico recati in aumento dal comma 3 si provvede mediante immissione in ruolo con priorita' dei messi di conciliazione non dipendenti comunali, purche' in possesso del decreto di nomina rilasciato dal presidente del tribunale anteriormente alla data del 31 dicembre 1989, secondo modalita' consistenti con decreto del Ministro di grazia e giustizia, da emanarsi entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge.

Art. 12. (2)

Cancelleria del giudice di pace e personale ausiliario

1. Le funzioni di cancelleria presso il giudice di pace sono esercitate dal personale di cancelleria appartenente ai ruoli del Ministero di grazia e giustizia inquadrato nella I qualifica dirigenziale e nella IX, VIII, VII, VI, V, IV e III qualifica funzionale.

2. L'organico relativo al personale di cancelleria viene aumentato complessivamente di n. 6.059 unita' di cui:

a) 12 della I qualifica dirigenziale;

b) 84 della IX qualifica funzionale;

c) 840 dell'VIII qualifica funzionale;

d) 1.495 della VI qualifica funzionale;

e) 802 della V qualifica funzionale;

f) 1.604 della IV qualifica funzionale;

g) 1.222 della III qualifica funzionale.

3. L'organico relativo al personale degli uffici notificazioni e protesti viene aumentato complessivamente di n. 1.360 unita' di cui:

a) 240 della VII qualifica funzionale;

b) 480 della VI qualifica funzionale;

c) 640 della V qualifica funzionale.

4. Con decreto del Ministro di grazia e giustizia, da emanarsi entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge, si provvede a stabilire la dotazione organica del personale dei singoli uffici del giudice di pace.

5. Alla copertura dei posti di organico di cui al comma 4 si provvede mediante immissione in ruolo con priorita' del personale in servizio presso gli uffici di conciliazione alla data del 31 dicembre 1989, secondo modalita' che saranno stabilite con decreto del Ministro di grazia e giustizia, da emanarsi entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge, e che tengano conto dei profili professionali e dei requisiti previsti per l'accesso alle corrispondenti categorie del personale dell'amministrazione giudiziaria gia' in ruolo.

6. Alla copertura dei posti di organico recati in aumento dal comma 3 si provvede mediante immissione in ruolo con priorita' dei messi di conciliazione non dipendenti comunali, purche' in possesso del decreto di nomina rilasciato dal presidente del tribunale anteriormente alla data del 31 dicembre 1989, secondo modalita' consistenti con decreto del Ministro di grazia e giustizia, da emanarsi entro sei mesi dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge.

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AGGIORNAMENTO (2)

Il d.l. 7 ottobre 1994, n. 571 convertito con L. 6 dicembre 1994,

n. 673 ha disposto che " i provvedimenti relativi al personale di cui al suddetto articolo, sono adottati in modo che tale personale prenda servizio nel periodo compreso tra il 20 ed il 30 marzo 1995 ".

Art. 13

(( (Notificazione degli atti)


1. Alla notificazione di tutti gli atti relativi al procedimenti di competenza del giudice di pace, ivi comprese le decisioni in forma esecutiva e i relativi atti di precetto, provvedono gli ufficiali giudiziari, gli aiutanti ufficiali giudiziari e i messi di conciliazione in servizio presso i comuni compresi nella circoscrizione del giudice di pace, fino a esaurimento del loro ruolo di appartenenza.

2. Ai messi di conciliazione, che assumono la nuova denominazione di messi del giudice di pace, si applicano, limitatamente al servizio di notificazione, le norme dell'ordinamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 dicembre 1959, n. 1229, e successive modificazioni.))

Art. 14

Locali, attrezzature e servizi degli uffici del Giudice di Pace


1. Gli uffici del Giudice di Pace sono ubicati nei locali delle preture, se le strutture edilizie esistenti lo consentono, ovvero in adeguati locali apprestati dai comuni nei quali hanno sede gli uffici medesimi. Ai predetti comuni viene corrisposto un contributo annuo a carico dello stato per le spese da essi sostenute, ai sensi della legge 24 aprile 1941, n. 392.

2. Resta a carico dello Stato la fornitura di attrezzature e servizi necessari per il funzionamento degli uffici.

Art. 15

Coordinatore dell'ufficio del giudice di pace


1. Nel caso in cui all'ufficio siano assegnati piu' giudici, il piu' anziano per le funzioni giudiziarie esercitate o, in mancanza, il piu' anziano avuto riguardo alla data di assunzione dell'incarico o, a parita' di date, il piu' anziano di eta', svolge compiti di coordinamento.

2. Il coordinatore, secondo le direttive del Consiglio superiore della magistratura e in armonia con le indicazioni del consiglio giudiziario, provvede all'assegnazione degli affari e, d'intesa con il presidente del tribunale, stabilisce annualmente i giorni e le ore delle udienze di istruzione e di discussione delle cause di competenza dell'ufficio.

2-bis. Al coordinatore spetta un'indennita' di presenza mensile per l'effettivo esercizio delle funzioni di lire 250.000 per gli uffici aventi un organico fino a cinque giudici, di lire 400.000 per gli uffici aventi un organico da sei a dieci giudici, di lire 600.000 per gli uffici aventi un organico da undici a venti giudici e di lire 750.000 per tutti gli altri uffici.

((2-ter. L'indennita' di cui al comma 2-bis spetta al coordinatore)) anche se all'ufficio cui egli e' addetto non risulti effettivamente assegnato altro giudice.

Art. 16

Sorveglianza


1. La sorveglianza sugli uffici del giudice di pace e' esercitata dal Consiglio superiore della magistratura con possibilita' di delega al presidente del tribunale territorialmente competente.

CAPO II
COMPETENZE E PROCEDIMENTO
CIVILE DEL GIUDICE DI PACE

Art. 17

Competenza del giudice di pace


1. L'articolo 7 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 7 - (Competenza del giudice di pace). - Il giudice di pace e' competente per le cause relative a beni mobili di valore non superiore a lire cinque milioni, quando dalla legge non sono attribuite alla competenza di altro giudice.

Il giudice di pace e' altresi' competente per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purche' il valore della controversia non superi lire trenta milioni.

Il giudice di pace e' inoltre competente, con il limite di valore di cui al secondo comma, per le cause di opposizione alle ingiunzioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689, salvo che con la sanzione pecuniaria sia stata anche applicata una sanzione amministrativa accessoria. Resta ferma la competanza del pretore in funzione di giudice del lavoro e per le cause di opposizione alle ingiunzioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie.

E' competente qualunque ne sia il valore:

1) per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle di stanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi;

2) per le cause relative alla misura ed alle modalita' d'uso dei servizi di condominio di case;

3) per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la nomale tollerabilita';

4) per le cause di opposizione alle sanzioni amministrative irrogate in base all'articolo 75 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309".

Art. 18

Competenza del pretore


1. Il primo comma dell'articolo 8 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Il pretore e' competente per le cause, anche se relative a beni immobili, di valore non superiore a lire venti milioni, in quanto non siano di competenza del giudice di pace".

Art. 19

Connessione


1. All'articolo 40 del codice di procedura civile sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:

"Se una causa di competenza del giudice di pace sia connessa per i motivi di cui agli articoli 31, 32, 34, 35 e 36 con altra causa di competenza del pretore o del tribunale, le relative domande possono essere proposte innanzi al pretore o al tribunale affinche' siano decise nello stesso processo.

Se le cause connesse ai sensi del sesto comma sono proposte davanti al giudice di pace e al pretore o al tribunale, il giudice di pace deve pronunziare anche d'ufficio la connessione a favore del pretore o del tribunale".

Art. 20

Patrocinio


1. L'articolo 82 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 82 - (Patrocinio). - Davanti al giudice di pace le parti possono stare in giudizio personalmente nelle cause il cui valore non eccede lire un milione.

Negli altri casi, le parti non possono stare in giudizio se non col ministero o con l'assistenza di un difensore. Il giudice di pace tuttavia, in considerazione della natura ed entita' della causa, con decreto emesso anche su istanza verbale della parte, puo' autorizzarla a stare in giudizio di persona.

Salvi i casi in cui la legge dispone altrimenti, davanti al pretore, al tribunale e alla corte d'appello le parti debbono stare in giudizio col ministero di un procuratore legalmente esercente; e davanti alla Corte di cassazione col ministero di un avvocato iscritto nell'apposito albo".

Art. 21

Giudizio secondo equita'


1. Il secondo comma dell'articolo 113 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Il giudice di pace decide secondo equita' le cause il cui valore non eccede lire due milioni".

Art. 22

Rinvio alle norme relative al procedimento davanti al tribunale


1. Dopo l'articolo 310 del codice di procedura civile l'intitolazione: "Titolo II. - DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE E AL CONCILIATORE" e' sostituita dalla seguente: "Titolo II. - DEL PROCEDIMENTO DAVANTI AL PRETORE E AL GIUDICE DI PACE".

2. L'articolo 311 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 311 - (Rinvio alle norme relative al procedimento davanti al tribunale).

- Il procedimento davanti al pretore e al giudice di pace, per tutto cio' che non e' regolato nel presente titolo o in altre espresse disposizioni, e' retto dalle norme relative al procedimento davanti al tribunale, in quanto applicabili".

Art. 23

Poteri istruttori del giudice


1. L'articolo 312 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 312 - (Poteri istruttori del giudice). - Il pretore o il giudice di pace puo' disporre d'ufficio la prova testimoniale formulandone i capitoli, quando le parti nell'esposizione dei fatti si sono riferite a persone che appaiono in grado di conoscere la verita'".

Art. 24

Querela di falso


1. L'articolo 313 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 313 - (Querela di falso). - Se e' proposta querela di falso, il pretore o il giudice di pace, quando ritiene il documento impugnato rilevante per la decisione, sospende il giudizio e rimette le parti davanti al tribunale per il relativo procedimento. Puo' anche disporre a norma dell'articolo 225, secondo comma".

Art. 25

Forma della domanda


1. Dopo l'articolo 315 del codice di procedura civile l'intitolazione: "CAPO III. DISPOSIZIONI SPECIALI PER IL PROCEDIMENTO DAVANTI AL CONCILIATORE" e' sostituita dalla seguente: "CAPO III. DISPOSIZIONI SPECIALI PE IL PROCEDIMENTO DAVANTI AL GIUDICE DI PACE".

2. L'articolo 316 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 316 - (Forma della domanda).

- Davanti al giudice di pace la domanda si propone mediante citazione a comparire a udienza fissa.

La domanda si puo' anche proporre verbalmente. Di essa il giudice di pace fa redigere processo verbale che, a cura dell'attore, e' notificato con citazione a comparire a udienza fissa".

Art. 26

Rappresentanza davanti al giudice di pace


1. L'articolo 317 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 317 - (Rappresentanza davanti al giudice di pace). - Davanti al giudice di pace le parti possono farsi rappresentare da persona munita di mandato scritto in calce alla citazione o in atto separato, salvo che il giudice ordini la loro comparizione personale.

Il mandato a rappresentare comprende sempre quello a transigere e a conciliare".

Art. 27

Contenuto della domanda


1. L'articolo 318 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 318 - (Contenuto della domanda). - La domanda, comunque proposta, deve contenere, oltre l'indicazione del giudice e delle parti, l'esposizione dei fatti e l'indicazione dell'oggetto.

Tra il giorno della notificazione di cui all'articolo 316 e quello della comparizione devono intercorrere termini liberi non minori di quelli previsti dall'articolo 163-bis, ridotti alla meta'.

Se la citazione indica un giorno nel quale il giudice di pace non tiene udienza, la comparizione e' d'ufficio rimandata all'udienza immediatamente successiva".

Art. 28

Costituzione delle parti


1. L'articolo 319 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 319 - (Costituzione delle parti). - Le parti si costituiscono depositando in cancelleria la citazione o il processo verbale di cui all'articolo 316 con la relazione della notificazione e, quando occorre, la procedura, oppure presentando tali documenti al giudice in udienza.

Le parti, che non hanno precedentemente dichiarato la residenza o eletto domicilio nel comune in cui ha sede l'ufficio del giudice di pace, debbono farlo con dichiarazione ricevuta nel processo verbale al momento della costituzione".

Art. 29

Trattazione della causa


1. L'articolo 320 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 320 - (Trattazione della causa).

- Nella prima udienza il giudice di pace interroga liberamente le parti e tenta la conciliazione.

Se la conciliazione riesce se ne redige processo verbale a norma dell'articolo 185, ultimo comma.

Se la conciliazione non riesce, il giudice di pace invita le parti a precisare definitivamente i fatti che ciascuna pone a fondamento delle domande, difese ed eccezioni, a produrre i documenti e a richiedere i mezzi di prova da assumere.

Quando sia reso necessario dalle attivita' svolte dalle parti in prima udienza, il giudice di pace fissa per una sola volta una nuova udienza per ulteriori produzioni e richieste di prova.

I documenti prodotti dalle parti possono essere inseriti nel fascicolo di ufficio ed ivi conservati fino alla definizione del giudizio".

Art. 30

Decisione


1. L'articolo 321 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 321 - (Decisione). - Il giudice di pace, quando ritiene matura la causa per la decisione, invita le parti a precisare le conclusioni e a discutere la causa.

La sentenza e' depositata in cancelleria entro quindici giorni dalla discussione".

Art. 31

Conciliazione in sede non contenziosa


1. L'articolo 322 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Art. 322 - (Conciliazione in sede non contenziosa). - L'istanza per la conciliazione in sede non contenziosa e' proposta anche verbalmente al giudice di pace competente per territorio secondo le disposizioni della sezione III, capo I, titolo I, del libro primo.

Il processo verbale di conciliazione in sede non contenziosa costituisce titolo esecutivo a norma dell'articolo 185, ultimo comma, se la controversia rientra nella competenza del giudice di pace.

Negli altri casi il processo verbale ha valore di scrittura privata riconosciuta in giudizio".

Art. 32

Termini per le impugnazioni


1. Il primo comma dell'articolo 325 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Il termine per proporre l'appello, la revocazione e l'opposizione di terzo di cui all'articolo 404, secondo comma, e' di trenta giorni. E' anche di trenta giorni il termine per proporre la revocazione e l'opposizione di terzo sopra menzionata contro la sentenza delle corti di appello".

Art. 33

Impugnazione


1. Il terzo comma dell'articolo 339 del codice di procedura civile e' sostituito dal seguente:

"Sono altresi' inappellabili le sentenze del giudice di pace pronunziate secondo equita'".

Art. 34

Giudice dell'appello


1. All'articolo 341 del codice di procedura civile e' aggiunto, in fine, il seguente comma:

"L'appello contro le sentenze del giudice di pace si propone al tribunale nel cui circondario ha sede il giudice che ha pronunciato la sentenza".

CAPO III
COMPETENZA E PROCEDIMENTO
PENALE DEL GIUDICE DI PACE

((CAPO ABROGATO DALLA L. 24 NOVEMBRE 1999, N. 468))

Art. 35.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 24 NOVEMBRE 1999, N. 468))

Art. 36.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 24 NOVEMBRE 1999, N. 468))

Art. 37.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 24 NOVEMBRE 1999, N. 468))

Art. 38.

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 24 NOVEMBRE 1999, N. 468))

CAPO IV
NOME DI COORDINAMENTO,
TRANSITORIE E FINALI

Art. 39

Coordinamento


1. In tutte le disposizioni di legge in cui vengono usate le espressioni "conciliatore", "giudice conciliatore" e "vice conciliatore" ovvero "ufficio di conciliazione", queste debbono intendersi sostituite rispettivamente con le espressioni "giudice di pace" e "ufficio del giudice di pace".

Art. 40

Norme per le regioni

Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta


1. Alla nomina, alla decadenza ((, alla dispensa, all'ammonimento, alla censura e alla revoca)) dall'ufficio dei magistrati onorari investiti delle funzioni di giudice di pace nelle regioni Trentino-Alto Adige e Valle d'Aosta si provvede con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio superiore della magistratura, su proposta dei presidenti delle rispettive giunte regionali, osservate le altre norme in materia stabilite dall'ordinamento giudiziario e nel rispetto delle procedure previste dalla presente legge.

2. I presidenti delle giunte regionali di cui al comma 1 rilasciano l'autorizzazione all'esercizio delle funzioni del personale amministrativo presso gli uffici del giudice di pace; detto personale sara' inquadrato in ruoli locali secondo le modalita' che saranno stabilite con legge della regione; i presidenti delle medesime giunte regionali provvedono anche alla revoca e alla sospensione temporanea dell'autorizzazione nei casi previsti dall'ordinamento giudiziario.

3. Le spese che le regioni incontrano in conseguenza di quanto disposto dal presente articolo vengono rimborsate dallo Stato agli enti stessi.

4. Per quanto non specificamente previsto dal presente articolo, si provvede con le norme di coordinamento e di attuazione ai sensi dell'articolo 42, sentiti gli enti interessati.

Art. 41

Conoscenza delle lingue italiana, tedesca e francese


1. Nel territorio della provincia di Bolzano, per la nomina dei giudici di pace e degli ausiliari addetti agli uffici del giudice di pace, e' richiesta la piena conoscenza delle lingue italiana e tedesca, da accertare secondo le norme vigenti ed osservate le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 31 luglio 1978, n. 571.

2. Nel territorio della regione Valle d'Aosta, per la nomina dei giudici di pace nonche' dei cancellieri, degli usceri e degli altri addetti agli uffici del giudice di pace, e' richiesta la conoscenza della lingua francese, ai sensi dell'articolo 38 dello Statuto speciale, adottato con legge costituzionale 26 fabbraio 1948, n. 4, e degli articoli 51, 52, 53 e 54 della legge 16 maggio 1978, n. 196.

3. Nei comuni della Valle d'Aosta e nelle relative borgate o frazioni possono essere istituiti uffici distinti del giudice di pace.

Art. 42.

Norme di coordinamento e di attuazione

1. Entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente legge, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono ema- nate le norme di coordinamento e di attuazione rese necessarie dalla presente legge.

Art. 43

Cause pendenti


1. Sono decise dal conciliatore, dal pretore o dal tribunale secondo le norme anteriormente vigenti le cause pendenti dinanzi agli stessi organi anche se attribuite dalla presente legge alla competenza del giudice di pace. Tuttavia, i giudizi dinanzi al pretore sono da quest'ultimo decisi qualora rientrino nella sua competenza ai sensi della nuova formulazione dell'articolo 8 del codice di procedura civile, ancorche' il pretore fosse incompetente a deciderli ai sensi della legge anteriore.

Art. 44

((ARTICOLO ABROGATO DALLA L. 16 DICEMBRE 1999, N. 479))

Art. 45

Dei giudici


1. Il primo comma dell'articolo 1 dell'ordinamento giudiziario, approvato con regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:

"La giustizia nelle materie civile e penale e' amministrata:

a) dal giudice di pace;

b) dal pretore;

c) dal tribunale ordinario;

d) dalla corte di appello;

e) dalla Corte di cassazione;

f) dal tribunale per i minorenni;

g) dal megistrato di sorveglianza;

h) dal tribunale di sorveglianza;

Art. 46

Regime fiscale


((1. Le cause e le attivita' conciliative in sede non contenziosa il cui valore non eccede la somma di euro 1.033,00 e gli atti e i provvedimenti ad esse relativi sono soggetti soltanto al pagamento del contributo unificato, secondo gli importi previsti dall'articolo 13 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni.))

2. COMMA ABROGATO DAL D. LGS. 19 FEBBRAIO 1998, N. 51 (3)

 --------------



AGGIORNAMENTO (3)
Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51 ha  disposto  (con  l'art.  247,
comma 1) che "Il presente decreto  legislativo  entra  in  vigore  il
giorno successivo alla sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana  e  diventa  efficace  decorso  il  termine
stabilito dall'articolo 1, comma 1, lettera r), della legge 16 luglio
1997, n. 254, fatta eccezione  per  le  disposizioni  previste  dagli
articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."


 --------------


AGGIORNAMENTO (3a)

Il D. Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, come modificato dalla L. 16 giugno 1998, n. 188, ha disposto (con l'art. 247, comma 1) che "Il presente decreto legislativo entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e diventa efficace a decorrere dal 2 giugno 1999, fatta eccezione per le disposizioni previste dagli articoli 17, 33, comma 1, 38, comma 1 e 40, commi 1 e 3."

Art. 47

Abrogazioni


1. Sono abrogate tutte le norme incompatibili con la presente legge ed in particolare l'articolo 8, secondo comma, nn. 2) e 4), del codice di procedura civile nonche' gli articoli 66 e 67 delle disposizioni di attuazione dello stesso codice.

2. E' abrogato il capo I del titolo II dell'ordinamento giudiziario, approvato con regio decreto 30 gennaio 1941, n. 12, salvo quanto disposto dall'articolo 44 della presente legge.

Art. 48.

Copertura finanziaria

1. Gli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge sono valutati in lire 60 miliardi per l'anno 1991 ed in lire 348 miliardi per ciascuno degli anni 1992 e 1993. A partire dall'anno 1994 l'onere a regime viene valutato in lire 385 miliardi.

2. Alla copertura degli oneri relativi agli anni 1991, 1992 e 1993 si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1991-1993, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1991, all'uopo utilizzando lo specifico accantonamento: "Istituzione del giudice di pace".

3. Il Ministro del tesoro e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 49.

(( (Efficacia di singole disposizioni).

1. Le disposizioni di cui agli articoli 3, commi 2 e 3; 7; 9; 10; 11; 13; da 15 a 34; da 39 a 41 e da 43 a 47 hanno efficacia a partire dal 1 maggio 1995.))

Art. 50

Entrata in vigore della legge 26 novembre 1990, n. 353


1. L'articolo 92 della legge 26 novembre 1990, n. 353, e' sostituito dal seguente:

"Art. 92. - (Entrata in vigore). - 1. Fatta eccezione per la disposizione di cui all'articolo 1, la presente legge entra in vigore il 1 gennaio 1993".

Art. 51

((ARTICOLO ABROGATO DAL D.L. 7 OTTOBRE 1994, N. 571, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. 6 DICEMBRE 1994, N. 673))

La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

Data a Roma, addi' 21 novembre 1991

COSSIGA

ANDREOTTI, Presidente del Consiglio

dei Ministri

MARTELLI, Ministro di grazia e

giustizia

Visto, il Guardasigilli: MARTELLI

Tabella A - articolo 2, comma 1


((
                     CORTE DI APPELLO DI ANCONA


                        CIRCONDARIO DI ANCONA


                      GIUDICE DI PACE DI ANCONA

Agugliano; Ancona; Arcevia; Barbara;  Belvedere  Ostrense;  Camerano;
Camerata  Picena;  Castel  Colonna;   Castelbellino;   Castelfidardo;
Castelleone  di  Suasa;  Castelplanio;  Cerreto  d'Esi;  Chiaravalle;
Corinaldo; Cupramontana; Fabriano; Falconara  Marittima;  Filottrano;
Genga;  Jesi;  Loreto;  Maiolati  Spontini;  Mergo;  Monsano;   Monte
Roberto; Monte  San  Vito;  Montecarotto;  Montemarciano;  Monterado;
Morro d'Alba; Numana; Offagna; Osimo; Ostra; Ostra Vetere; Poggio San
Marcello; Polverigi; Ripe; Rosora; San Marcello; San Paolo  di  Jesi;
Santa Maria Nuova; Sassoferrato; Senigallia; Serra de'  Conti;  Serra
San Quirico; Sirolo; Staffolo;


                    CIRCONDARIO DI ASCOLI PICENO


                  GIUDICE DI PACE DI ASCOLI PICENO

Acquasanta Terme; Acquaviva Picena; Amandola; Appignano  del  Tronto;
Arquata  del  Tronto;  Ascoli  Piceno;  Carassai;  Castel  di   Lama;
Castignano; Castorano; Colli del Tronto; Comunanza; Folignano; Force;
Maltignano;   Monsampolo   del   Tronto;   Montalto   delle   Marche;
Montedinove; Montefortino;  Montegallo;  Montemonaco;  Monteprandone;
Offida; Palmiano; Roccafluvione; Rotella; San Benedetto  del  Tronto;
Spinetoli; Valle Castellana; Venarotta;


                        CIRCONDARIO DI FERMO


                      GIUDICE DI PACE DI FERMO

Altidona; Belmonte Piceno; Campofilone; Cossignano; Cupra  Marittima;
Falerone;  Fermo;  Francavilla  d'Ete;  Grottammare;   Grottazzolina;
Lapedona; Magliano di Tenna; Massa Fermana; Massignano;  Monsampietro
Morico;  Montappone;  Monte  Giberto;  Monte   Rinaldo;   Monte   San
Pietrangeli; Monte Urano; Monte Vidon Combatte; Monte Vidon  Corrado;
Montefalcone   Appennino;    Montefiore    dell'Aso;    Montegiorgio;
Montegranaro;  Monteleone  di   Fermo;   Montelparo;   Monterubbiano;
Montottone; Moresco; Ortezzano; Pedaso; Petritoli; Ponzano di  Fermo;
Porto San Giorgio; Porto Sant'Elpidio; Rapagnano; Ripatransone; Santa
Vittoria in Matenano; Sant'Elpidio  a  Mare;  Servigliano;  Smerillo;
Torre San Patrizio;


                       CIRCONDARIO DI MACERATA


                     GIUDICE DI PACE DI CAMERINO

Acquacanina; Bolognola;  Camerino;  Castelraimondo;  Castelsantangelo
sul Nera; Esanatoglia;  Fiastra;  Fiordimonte;  Fiuminata;  Gagliole;
Matelica;  Monte  Cavallo;  Muccia;  Pieve  Torina;  Pievebovigliana;
Pioraco; San Severino  Marche;  Sefro;  Serrapetrona;  Serravalle  di
Chienti; Ussita; Visso


                     GIUDICE DI PACE DI MACERATA

Apiro; Appignano; Belforte del Chienti;  Caldarola;  Camporotondo  di
Fiastrone;  Cessapalombo;  Cingoli;  Civitanova  Marche;   Colmurano;
Corridonia;  Gualdo;  Loro  Piceno;  Macerata;  Mogliano;  Monte  San
Giusto; Monte San  Martino;  Montecassiano;  Montecosaro;  Montefano;
Montelupone; Morrovalle; Penna San  Giovanni;  Petriolo;  Poggio  San
Vicino; Pollenza; Porto Recanati; Potenza Picena; Recanati; Ripe  San
Ginesio; San Ginesio; Sant'Angelo  in  Pontano;  Sarnano;  Tolentino;
Treia; Urbisaglia;


                        CIRCONDARIO DI PESARO


                      GIUDICE DI PACE DI PESARO

Barchi;  Cartoceto;  Fano;  Fratte  Rosa;  Gabicce   Mare;   Gradara;
Mombaroccio;  Mondavio;  Mondolfo;   Monte   Porzio;   Monteciccardo;
Montelabbate; Montemaggiore al Metauro; Orciano di  Pesaro;  Pergola;
Pesaro; Piagge; Saltara; San Costanzo; San  Giorgio  di  Pesaro;  San
Lorenzo  in  Campo;  Sant'Angelo  in  Lizzola;  Serra  Sant'Abbondio;
Serrungarina; Tavullia


                      GIUDICE DI PACE DI URBINO

Acqualagna; Apecchio;  Auditore;  Belforte  all'Isauro;  Borgo  Pace;
Cagli;  Cantiano;  Carpegna;  Colbordolo;  Fermignano;   Fossombrone;
Frontino;  Frontone;  Isola  del  Piano;  Lunano;  Macerata  Feltria;
Mercatello sul  Metauro;  Mercatino  Conca;  Monte  Cerignone;  Monte
Grimano Terme;  Montecalvo  in  Foglia;  Montecopiolo;  Montefelcino;
Peglio; Petriano; Piandimeleto; Pietrarubbia;  Piobbico;  Sant'Angelo
in  Vado;  Sant'Ippolito;   Sassocorvaro;   Sassofeltrio;   Tavoleto;
Urbania; Urbino;


                      CORTE DI APPELLO DI BARI


                         CIRCONDARIO DI BARI


                       GIUDICE DI PACE DI BARI

Acquaviva delle Fonti; Adelfia; Alberobello; Altamura; Bari; Binetto;
Bitetto;  Bitonto;  Bitritto;  Capurso;  Casamassima;  Cassano  delle
Murge; Castellana Grotte; Cellamare;  Conversano;  Gioia  del  Colle;
Giovinazzo; Gravina in Puglia; Grumo  Appula;  Locorotondo;  Modugno;
Mola  di  Bari;  Monopoli;  Noci;   Noicattaro;   Palo   del   Colle;
Poggiorsini; Polignano a Mare; Putignano; Rutigliano;  Sammichele  di
Bari; Sannicandro di Bari; Santeramo in  Colle;  Toritto;  Triggiano;
Turi; Valenzano;


                        CIRCONDARIO DI FOGGIA


                      GIUDICE DI PACE DI FOGGIA

Accadia;  Anzano  di  Puglia;  Ascoli  Satriano;   Bovino;   Candela;
Carapelle; Castelluccio dei Sauri; Cerignola; Deliceto; Foggia; Isole
Tremiti;  Manfredonia;  Margherita  di   Savoia;   Mattinata;   Monte
Sant'Angelo; Monteleone di Puglia; Ordona;  Orsara  di  Puglia;  Orta
Nova;  Panni;  Rignano   Garganico;   Rocchetta   Sant'Antonio;   San
Ferdinando di Puglia; San Giovanni Rotondo; San Marco in  Lamis;  San
Severo; Sant'Agata di  Puglia;  Stornara;  Stornarella;  Trinitapoli;
Vieste; Zapponeta


                      GIUDICE DI PACE DI LUCERA

Alberona; Apricena; Biccari;  Cagnano  Varano;  Carlantino;  Carpino;
Casalnuovo  Monterotaro;   Casalvecchio   di   Puglia;   Castelluccio
Valmaggiore; Castelnuovo della Daunia; Celenza Valfortore;  Celle  di
San  Vito;  Chieuti;  Faeto;  Ischitella;   Lesina;   Lucera;   Motta
Montecorvino; Peschici; Pietramontecorvino;  Poggio  Imperiale;  Rodi
Garganico; Roseto Valfortore;  San  Marco  la  Catola;  San  Nicandro
Garganico;  San  Paolo  di  Civitate;  Serracapriola;  Torremaggiore;
Troia; Vico del Gargano; Volturara Appula; Volturino;


                        CIRCONDARIO DI TRANI


                      GIUDICE DI PACE DI TRANI

Andria; Barletta; Bisceglie;  Canosa  di  Puglia;  Corato;  Minervino
Murge; Molfetta; Ruvo di Puglia; Spinazzola; Terlizzi; Trani;


                     CORTE DI APPELLO DI BOLOGNA


                       CIRCONDARIO DI BOLOGNA


                     GIUDICE DI PACE DI BOLOGNA

Anzola  dell'Emilia;  Argelato;  Baricella;   Bazzano;   Bentivoglio;
Bologna; Calderara di Reno; Camugnano; Casalecchio  di  Reno;  Castel
d'Aiano;  Castel  di  Casio;  Castel  Maggiore;  Castello   d'Argile;
Castello  di   Serravalle;   Castenaso;   Castiglione   dei   Pepoli;
Crespellano;  Crevalcore;  Gaggio  Montano;  Galliera;   Granaglione;
Granarolo  dell'Emilia;  Grizzana  Morandi;  Lizzano  in   Belvedere;
Loiano;  Malalbergo;  Marzabotto;  Minerbio;  Monghidoro;  Monte  San
Pietro;  Monterenzio;  Monteveglio;  Monzuno;   Ozzano   dell'Emilia;
Pianoro; Porretta Terme; Sala Bolognese; San Benedetto Val di Sambro;
San Giorgio di Piano; San  Giovanni  in  Persiceto;  San  Lazzaro  di
Savena; San Pietro in Casale; Sant'Agata  Bolognese;  Sasso  Marconi;
Savigno; Vergato; Zola Predosa


                      GIUDICE DI PACE DI IMOLA

Borgo Tossignano; Budrio;  Casalfiumanese;  Castel  del  Rio;  Castel
Guelfo di Bologna;  Castel  San  Pietro  Terme;  Dozza;  Fontanelice;
Imola; Medicina; Molinella; Mordano;


                       CIRCONDARIO DI FERRARA


                     GIUDICE DI PACE DI FERRARA

Argenta;  Berra;  Bondeno;  Cento;  Codigoro;   Comacchio;   Copparo;
Ferrara;  Formignana;  Goro;  Jolanda  di  Savoia;  Lagosanto;   Masi
Torello; Massa Fiscaglia; Mesola;  Migliarino;  Migliaro;  Mirabello;
Ostellato;  Pieve  di  Cento;  Poggio  Renatico;  Portomaggiore;  Ro;
Sant'Agostino; Tresigallo; Vigarano Mainarda; Voghiera;


                        CIRCONDARIO DI FORLI'


                      GIUDICE DI PACE DI FORLI'

Bagno di Romagna; Bertinoro; Borghi; Castrocaro  Terme  e  Terra  del
Sole; Cesena; Cesenatico; Civitella  di  Romagna;  Dovadola;  Forli';
Forlimpopoli; Galeata; Gambettola; Gatteo; Longiano; Meldola; Mercato
Saraceno; Modigliana; Montiano; Portico e San  Benedetto;  Predappio;
Premilcuore; Rocca San  Casciano;  Roncofreddo;  San  Mauro  Pascoli;
Santa Sofia; Sarsina; Savignano sul Rubicone; Sogliano  al  Rubicone;
Tredozio; Verghereto;


                        CIRCONDARIO DI MODENA


                      GIUDICE DI PACE DI MODENA

Bastiglia; Bomporto; Campogalliano; Camposanto;  Carpi;  Castelfranco
Emilia;  Castelnuovo  Rangone;  Castelvetro   di   Modena;   Cavezzo;
Concordia sulla Secchia; Fanano;  Finale  Emilia;  Fiorano  Modenese;
Fiumalbo; Formigine; Frassinoro; Guiglia;  Lama  Mocogno;  Maranello;
Marano  sul   Panaro;   Medolla;   Mirandola;   Modena;   Montecreto;
Montefiorino; Montese; Nonantola; Novi di Modena;  Palagano;  Pavullo
nel  Frignano;  Pievepelago;  Polinago;   Prignano   sulla   Secchia;
Ravarino; Riolunato; San Cesario sul Panaro; San Felice  sul  Panaro;
San  Possidonio;  San  Prospero;  Sassuolo;  Savignano  sul   Panaro;
Serramazzoni; Sestola; Soliera; Spilamberto; Vignola; Zocca;


                        CIRCONDARIO DI PARMA


                      GIUDICE DI PACE DI PARMA

Albareto; Bardi; Bedonia; Berceto; Bore; Borgo Val di Taro;  Busseto;
Calestano; Collecchio; Colorno; Compiano; Corniglio; Felino; Fidenza;
Fontanellato; Fontevivo; Fornovo di Taro; Langhirano;  Lesignano  de'
Bagni;  Medesano;  Mezzani;  Monchio  delle  Corti;  Montechiarugolo;
Neviano degli Arduini; Noceto; Palanzano; Parma; Pellegrino Parmense;
Polesine Parmense; Roccabianca; Sala  Baganza;  Salsomaggiore  Terme;
San Secondo Parmense; Sissa; Solignano;  Soragna;  Sorbolo;  Terenzo;
Tizzano  Val  Parma;  Tornolo;  Torrile;   Traversetolo;   Trecasali;
Valmozzola; Varano de' Melegari; Varsi; Zibello;


                       CIRCONDARIO DI PIACENZA


                     GIUDICE DI PACE DI PIACENZA

Agazzano; Alseno; Besenzone; Bettola; Bobbio; Borgonovo  Val  Tidone;
Cadeo; Calendasco; Caminata; Caorso; Carpaneto Piacentino; Castel San
Giovanni; Castell'Arquato; Castelvetro Piacentino;  Cerignale;  Coli;
Corte  Brugnatella;  Cortemaggiore;  Farini;  Ferriere;   Fiorenzuola
d'Arda;  Gazzola;  Gossolengo;  Gragnano   Trebbiense;   Gropparello;
Lugagnano  Val  d'Arda;  Monticelli  d'Ongina;  Morfasso;   Nibbiano;
Ottone; Pecorara; Piacenza; Pianello Val Tidone; Piozzano; Podenzano;
Ponte  dell'Olio;  Pontenure;  Rivergaro;  Rottofreno;  San   Giorgio
Piacentino; San Pietro in Cerro; Sarmato; Travo; Vernasca; Vigolzone;
Villanova sull'Arda; Zerba; Ziano Piacentino;


                       CIRCONDARIO DI RAVENNA


                     GIUDICE DI PACE DI RAVENNA

Alfonsine; Bagnacavallo;  Bagnara  di  Romagna;  Brisighella;  Casola
Valsenio; Castel Bolognese;  Cervia;  Conselice;  Cotignola;  Faenza;
Fusignano;  Lugo;  Massa  Lombarda;  Ravenna;  Riolo  Terme;   Russi;
Sant'Agata sul Santerno; Solarolo;


                    CIRCONDARIO DI REGGIO EMILIA


                  GIUDICE DI PACE DI REGGIO EMILIA

Albinea; Bagnolo  in  Piano;  Baiso;  Bibbiano;  Boretto;  Brescello;
Busana; Cadelbosco di Sopra; Campagnola Emilia;  Campegine;  Canossa;
Carpineti; Casalgrand

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