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Commissione tributaria: deducibilità delle perdite derivanti da crediti vantati verso debitori all'estero. Prova illimitata.

La Commissione Tributaria Regionale di Ancona , con la sentenza n. 113/4/10 del 23 giugno 2010, ha riconosciuto che possa essere fornita con qualsiasi mezzo di prova, l'impossibilità di riscuotere i propri crediti verso debitori residenti all'estero. Può essere utilizzato tutto quanto idoneo a dimostrare la correttezza e la validità della scelta economica effettuata dal contribuente di abbandonare il credito vantato così da poter portare in deduzione dal reddito il differenziale risultante da un atto di cessione del credito pro-soluto. Nel caso sottoposto al vaglio della Commissione una società Italiana aveva dedotto perdite su crediti derivanti dalla cessione pro-soluto vantati nei confronto di società estere.
Così la commissione tributaria ha ritenuto che siano deducibili le perdite su crediti derivanti dalla cessione pro soluto, purchè ne sia fornita la prova senza limitazione. A tal fine sono da ritenersi sufficienti i bilanci del debitore che attestino le irreversibili difficoltà finanziarie, le lettere dei legali che sconsigliano di intraprendere azioni legali o il verbale dell'organo di controllo.
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(19/07/2010 - Elisa Barsotti)
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