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Alitalia: Codacons annuncia ricorsi per bloccare smembramento della compagnia

Il Codacons ha annunciato la presentazione di un ricorso d'urgenza al Tribunale civile e alla Commissione Europea per bloccare lo smembramento della Alitalia in due società. Secondo quanto denuncia il Codacons lo smembramento prevederebbe la formazione di due nuove società: una in cui convergerebbero i debiti e i rispariatori che hanno acquistato azioni, l'altra in cui confluirebbero, a vantaggio di pochi imprenditori, le poche ricchezze dell'Alilalia. Ecco alcuni dei punti chiave che saranno alla base del ricorso: 1. L'illegittimità della decisione in merito allo smembramento perchè decisa dal solo cda, senza l'approvazione dell'assemblea degli azionisti. 2. L'illegalità del passaggio delle attività della società ai sedici imprenditori operata prima del fallimento a danno di migliaia di azionisti. 3. L'illegalità di una operazione che danneggia la concorrenza avvantaggiando la "nuova" Alitalia rispetto alle altre compagnie aeree concorrenti attraverso aiuti di stato vietati dalla UE. 4. L'illegalità di una operazione che pone a carico della collettività i debiti e le passività della società. 5. L'illegalità della permanenza dei debiti in una società non operativa a vantaggio di una nuova società che verrebbe così sanata a spese dei risparmiatori che hanno acquistato azioni e obbligazioni. Ciò secondo il Codacons "viola gravemente gli interessi degli azionisti e consumatori che detengono crediti consistenti verso la vecchia società, che subirà stravolgimenti importanti ed irreversibili, e di tutti gli utenti della società aerea che hanno già azionato dei diritti verso la compagnia.
Il risultato finale della nuova procedura di cui il cda chiederà di poter aderire sarà una abnorme ed irreparabile danno degli interessi e diritti della due anzidette categorie, che vedranno confluire il proprio buon diritto dentro ad un contenitore (bad society) dal quale non uscirà più nulla". Il presidente del Codacons (Avv. Carlo Rienzi) ha dichiarato che "l'unica strada è appellarsi alla Giustizia italiana ed Europea. Non siamo contro il salvataggio della compagnia ma qui si stanno solo distruggendo i diritti di tanti per fare un enorme regalo a 16 fortunati imprenditori che non avranno nemmeno il rischio di impresa dell'operazione”.
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(28/08/2008 - Roberto Cataldi)
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