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Cassazione: anche lavare il fondoschiena è un gesto erotico

Farsi lavare il fondoschiena da un minore, benché tra l'adulto e il piccolo ci sia confidenzialità dovuta a rapporti genitoriali o di affidamento, può far scattare le manette. Secondo la Cassazione si tratta infatti di un atto con chiara ''finalita' erotica'' tale da ''incidere negativamente sul regolare sviluppo della sfera sessuale'' del minore. Sulla base di questa motivazione la Corte (terza sezione penale, sentenza n.25214/2008), ha reso definitiva la condanna ad 1 anno e 10 mesi di reclusione per atti sessuali (art. 609 quater cp.) nei confronti di una donna rea di essersi fatta insaponare il fondoschiena da un bambino di 10 anni. Anche se dalla sentenza non si desume quali fossero i rapporti tra l'adulta e il ragazzino, sta di fatto che tra i due c'era molta confidenza. Il piccolo, come ricostruisce la sentenza, era rimasto ''vestito e fuori dalla vasca da bagno'' insaponando il fondoschiena della donna mentre si faceva la doccia. La vicenda e' finita in Tribunale ma i giudici di merito avevano considerato il caso di minore gravita' applicando così l'indulto. La Procura però si è rivolta in Cassazione sostenendo che la legge 241 del 2006 non prevede l'applicazione dell'indulto per reati cosi' gravi.
La Cassazione ha così eliminato l'indulto ed ha ribadito che ''per la parte anatomica su cui l'azione del piccolo si e' svolta, non puo' esservi dubbio alcuno che l'invito abbia avuto un movente ed una finalita' erotica''. Secondo gli Ermellini ''si e' trattato di un gesto di sicura valenza sessuale in quanto diretto all'appagamento di un istinto di tale natura del soggetto che per raggiungere tale scopo si e' avvalso della collaborazione di un bambino di 10 anni, precocemente coinvolto in un'esperienza di tipo erotico idonea ad incidere negativamente sul regolare sviluppo della sua sfera sessuale''. Per un reato come quello di atti sessuali con minorenne secondo la Corte non è possibile applicare l'indulto ''anche nel caso che il fatto sia stato ritenuto dal giudice di minore gravita'''.
(26/06/2008 - Roberto Cataldi)
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