Sei in: Home » Articoli

Cassazione: l'offesa alla professionalità di un lavoratore è reato e da diritto al risarcimento

Attaccare la professionalità di un lavoratore accusandolo di negligenze e di non non saper svolgere il proprio lavoro configura un'ipotesi di reato che da anche diritto al risarcimento del danno morale. E' quanto chiarisce la corte di Cassazione (quinta Sezione penale, sent. 46299/2007) che ha così reso definitiva la condanna per diffamazione nei confronti di un medico psichiatra che aveva gettato discredito sulla professionalità di un collega. Perché sussista il reato, chiarisce la Corte "non e' necessaria l'intenzione di offendere la reputazione della persona, ma e' sufficiente il dolo generico, cioe' la volonta' della gente di adoperare espressioni offensive, con la consapevolezza del discredito che da tale condotta possa derivare per l'altrui reputazione". Nella parte motiva della sentenza, i Giudici di piazza Cavour hanno fatto notare che l'attacco alla professionalita' del collega "esulava da una critica per trasmodare in un attacco alla sua onorabilita' professionale". Da qui la sussistenza del "dolo".
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF
(14/12/2007 - Roberto Cataldi)
Le più lette:
» Equitalia: rottamazione anche per il sovraindebitamento
» Gassani: 1 coppia su 5 in Italia separata in casa, per non finire sul lastrico
» Catene di Sant'Antonio su Whatsapp: chi c'è dietro e chi ci guadagna
» Tasse ridotte dal giudice fino al 90%
» Terremoto: ecco dove finiscono i soldi degli sms di solidarietà
In evidenza oggi.
Avvocati: mantenimento alla ex moglie che ha lasciato la toga
Per la Cassazione se la professione è abbandonata per curare gli interessi del marito, l'assegno va corrisposto anche se il matrimonio è stato breve
Commenta
con Facebook
 
Commenta
con disqus
Commenta con Disqus: Selezionando "Preferisco commentare come ospite" non serve password. Ultime discussioni
blog comments powered by Disqus
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly and PDF