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Responsabilità medica: il valore delle leggi statistiche nell'indagine sul nesso di causalità

Nell'accertamento del nesso causale tra la condotta omissiva del sanitario e l'evento letale incorso al paziente le leggi statistiche sono solo uno degli elementi che il giudice può e deve considerare unitamente a tutte le altre emergenze del caso concreto. Ne consegue che "il giudizio positivo sulla sussistenza del nesso eziologico non si baserà più solo sul calcolo aritmetico/statistico, ma dovrà trovare il proprio supporto nell'apprezzamento di tutti gli specifici fattori che hanno caratterizzato la vicenda concreta. Il giudice potrà partire dalle leggi statistiche di copertura e in primo luogo da quelle statistiche che, quando esistano, costituiscono il punto di partenza dell'indagine giudiziaria.
Dovrà poi verificare se tali leggi siano adattabili al caso esaminato, prendendo in esame tutte le caratteristiche specifiche che potrebbero minarne il valore della credibilità e dovrà verificare altresì se queste leggi siano compatibili con l'età, il sesso, le condizioni generali del paziente, con la presenza o l'assenza di altri fenomeni morbosi interagenti, con la sensibilità individuale ad un determinato trattamento farmacologico e con tutte le altre condizioni presenti nella persona nei cui confronti è stato omesso il trattamento richiesto che appaiono idonee ad influenzare il giudizio di probabilità logica." È questo il principio enunciato in una recente pronuncia della Suprema Corte (Sent. n.12894/2006) in cui i giudici hanno accertato la responsabilità per omicidio colposo di un medico per non aver sottoposto ad alcuna indagine strumentale, quale l'accertamento ecografico o il monitoraggio delle contrazioni uterine, una donna ricoverata con la diagnosi di minaccia di parto prematuro e sospetto distacco intempestivo della placenta. La stessa, infatti, sottoposta a seguito di un aggravamento della sintomatologia prima a taglio cesareo d'urgenza, dal quale il feto veniva estratto privo di vita, poi, ad intervento di isterectomia, decedeva per arresto cardiocircolatorio conseguente a coagulazione intravasale disseminata (CID) instauratasi per distacco intempestivo della placenta.
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(08/06/2006 - Silvia Vagnoni)
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