Cassazione: Sentenza responsabilita' medica e onere della prova dell'inadempimento

Applicando i principi elaborati dalle Sezioni Unite in tema di onere della prova dell'inadempimento e dell'inesatto adempimento, la Cassazione ha stabilito che il paziente che agisce in giudizio deducendo l'inesatto adempimento dell'obbligazione sanitaria deve provare il contratto e allegare l'inadempimento del sanitario restando a carico del debitore l'onere di provare l'esatto adempimento. In materia di responsabilità medica, la Cassazione ha rilevato che, consistendo l'obbligazione professionale in un'obbligazione di mezzi, il paziente deve provare l'esistenza del contratto e l'aggravamento della situazione patologica o l'insorgenza di nuove patologie per effetto dell'intervento, restando a carico del sanitario o dell'ente ospedaliero la prova che la prestazione professionale sia stata eseguita in modo diligente e che quegli esiti peggiorativi siano stati determinati da un evento imprevisto e imprevedibile.
Pertanto, la distinzione tra prestazione di facile esecuzione e prestazione implicante la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà non rileva più quale criterio di distribuzione dell'onere della prova, ma deve essere apprezzata per la valutazione del grado di diligenza e del corrispondente grado di colpa, restando comunque a carico del sanitario la prova che la prestazione era di particolare difficoltà. (Cassazione - Sezione Terza Civile, Sentenza 28 maggio 2004, n.10297: Medico - Colpa professionale - Onere della prova).
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(28/06/2004 - www.filodiritto.com) Lascia un commentoUltimi commentiCita nel tuo sitoSalva in PDF

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