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Cgil: Fammoni, dati su cig dimostrano sistema produttivo fermo. Occorrono risposte urgenti

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Continuano ad essere preoccupanti i dati sulla cassa integrazione. Lo evidenzia il segretario confederale della Cgil, Fulvio Fammoni, dopo aver letto i dati, diffusi dall'Inps, sul tiraggio della cassa nei primo otto mesi dell'anno. Fammoni dichiara che il tiraggio della cassa tende ancora ad aumentare e probabilmente "si attesterà sulle 500 milioni di ore effettivamente utilizzate, 100 mila in meno rispetto allo scorso anno ma pur sempre un dato mostruoso per il terzo anno consecutivo". Sono dati che, secondo Fammoni, dimostrano che il sistema produttivo è fermo "che non riprende e che anzi si riduce come numero di imprese e di occupazione.
Qual è invece la vera differenza rispetto allo scorso anno? Che la cig cala non perché tutti rientrano in azienda ma soprattutto perché accelera l'espulsione dei lavoratori dalle imprese e tante aziende che prevedono un 2012 con produzione piatta stanno orientandosi verso la stessa scelta”. Ma non basta, il sindacalista fa notare che la previsione di un Pil che il prossimo apri allo zero "non farà rientrare i lavoratori in fabbrica e aggiungerà un drammatico contributo ad una disoccupazione 'reale' già del 13%". Servono dunque riposte urgenti - conclude Fammoni - "dando continuità ed estensione di tutele, attraverso una patrimoniale strutturale che dia sì risposte all'Europa ma guardi allo sviluppo e al lavoro".
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(21/11/2011 - N.R.)
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