La procedura di risarcimento diretto

 

L'art. 149 CdA disciplina la cd procedura di indennizzo diretto prevedendo che nell'ipotesi di sinistro tra due veicoli a motore identificati ed assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, dal quale siano derivati danni ai veicoli coinvolti o ai loro conducenti, i danneggiati debbano rivolgere la loro richiesta di risarcimento all'impresa di assicurazione  che ha stipulato il contratto relativo al veicolo utilizzato, conla conseguenza che il danneggiato non dovrà più rivolgere le proprie pretese risarcitoria alla compagnia di assicurazione del resposnsabile civile bensì all propria.

La richiesta a norna dell'art. 5 del

DPR , recante disciplina del risarcimento diretto dei danni derivanti dalla circolazione stradale, in attuazione dell'art. 150 del CdA e previsto che il danneggiato che non si ritenga responsabile del sinistro è tenuto ad avanzare le proprie pretese  avvalendosi di raccomandata con avviso di rivevimento, fax, telefax o via email se questo non è escluso dal contratto.

l'impresa a fronte di una simile richiesta è tenuta a dare immediata comunicazione della avanzata pretesa all'assicurato che sia ritenuto responsabile per il sinistro occorso ed alla impresa di assicurazione di quest'ultimo. 

L'art. 149 comma 3° del D.Lgs. 209/2005, prevede che “a seguito della presentazione della richiesta di risarcimento diretto, è obbligata a provvedere alla liquidazione dei danni per conto dell'impresa di assicurazione del veicolo responsabile, ferma la successiva regolazione dei rapporti fra le imprese medesime”.

Il sistema del risarcimento  in parola è applicabile ai sinistri avvenuti nel territorio della Repubblica, tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la responsabilità civile obbligatoria, dalla quale siano derivati danni al veicolo o lesioni di lieve entità ai loro conducenti (danno biologico fino al 9%), senza il coinvolgimento di altri veicoli responsabili. Ne sono perciò esclusi:a)  sinistri occorsi su territorio estero, regolamentati da apposite norme; b) Il danno subito dal terzo trasportato previsto dall'art. 141 che rinvia all'art.148 e dunque al risarcimento “ordinario”;c) I sinistri per i quali interviene il Fondo di Garanzia; d) I sinistri occorsi tra veicoli assicurati con impresa che ha sede legale in altro stato membro, a meno di adesione al sistema di risarcimento diretto. Per ciò che concerne la richiesta di risarcimento del danno, esse  deve essere inviata dal danneggiato che non si ritenga responsabile alla compagnia assicuratrice del mezzo di sua proprietà o alla guida della quale si trovava al momento del sinistro. La domanda deve necessariamente contenere, pena l'interruzione dei termini utili per la proposta della offerta di risarcimento e conseguentemente di quelli per l'esercizio dell'azione civile se si sono verificati  danni al veicolo ed alle cose: a)nomi degli assicurati;2) targhe dei veicoli;3) indicazione delle rispettive imprese di assicurazione;4) descrizione delle circostanze e delle modalità di verificazione del sinistro;5) eventuale intervento delle autorità; Luogo giorni e ore in cui
2 le cose danneggiate sono disponibili per la perizia diretta ad accertare l'entità del danno. Ove la richiesta di risarcimento si estenda alle lesioni riportate essa deve indicare altresì: 1)età, l'attività reddito del danneggiato;2)'entità delle lesioni subite;
3) la dichiarazione ai sensi dell'art. 142 del CDA circa la spettanza o meno di prestazioni da parte di istituti che gestiscono assicurazioni sociali obbligatorie;
4) l'attestazione medica comprovante l'avvenuta guarigione, con o senza postumi permanenti;
5) l'eventuale consulenza medico legale di parte, corredata dall'indicazione del compenso spettante al professionista. Tale richiesta dovrà essere inviata per conoscenza ed a mezzo di raccomandata a.r. o a mezzo telefax, anche alla compagnia di assicurazione di quello che si ritiene il responsabile. La compagnia assicuratrice ha fronte di tali indicazioni ha termini prefissati per prendere posizione essa deve indicare la propria offerta di risarcimento o gli eventuali motivi che impediscono di formulare l'offerta di risarcimento del danno con apposita comunicazione nel rispetto dei seguenti termini nei 90 gg. nel caso di lesioni; 60 gg. nel caso di danni ai soli veicoli o alle cose;30 gg. nel caso di danni a veicoli o alle cose, qualora sia stato sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro il modulo CID. L'art. 149 comma 6° del nuovo codice delle assicurazioni nonché l'art. 7 del D.p.r. di attuazione dell'art. 150, prevedono, qualora la richiesta di risarcimento sia incompleta o siano necessarie delle integrazioni, l' interruzione dei termini suddetti, fino al ricevimento delle integrazioni e dei chiarimenti. La compagnia assicuratrice, in caso ritenute necessarie integrazioni e precisazioni, ha tempo trenta giorni per richiedere le suddette informazioni all'interessato. Pertanto, i termini previsti non ricominceranno a decorrere fino al perfezionamento della domanda iniziale. L' impresa di assicurazione, valutati gli elementi contenuti nella domanda, con apposita comunicazione inviata al danneggiato, dovrà formulare una congrua offerta di risarcimento del danno nel termini di a)30 gg in caso di danno ai veicoli ai veicoli ed alle cose se il modulo di denuncia sinistro sia sottoscritto da entrambi i conducenti coinvolti,
b) 60 gg nel caso di danni solo a veicoli e cose senza sottoscrizione del “foglio blu”,
c) 90 gg in caso di lesioni. Se invece ritenga di non poter formulare alcuna offerta dovrà comunicare gli specifici motivi che impediscono di formulare l'offerta di risarcimento del danno entro i medesimi termini. Il danneggiato, una volta ricevuta l'offerta nei termini di cui al punto sopra, valuterà se accettare l'offerta, dichiarare di non accettare l'offerta o non dare seguito  alla proposta. La compagnia assicuratrice è comunque tenuta a  provvedere ad effettuare il pagamento della somma offerta nel termine di 15 giorni dal ricevimento della accettazione o del rifiuto dell'offerta o comunque decorsi 30 giorni dalla comunicazione senza aver ricevuto alcuna risposta dal danneggiato e  la somma offertaviene comunque computata alla eventuale liquidazione definitiva del danno. L'offerta di risarcimento del danno formulata dalla impresa, comprende il rimborso delle spese di consulenza medico-legale sostenute dal danneggiato, non comprende sono considerati danni accessori, le spese sostenute dal danneggiato per eventuale consulenza o assistenza professionale diversa da quella medico-legale. Il danneggiato, qualora la compagnia cui ha rivolto la richiesta abbia respinto la sua richiesta di risarcimento del danno, la stessa non abbia comunicato l'offerta o il suo diniego nei termini previsti dall'art. 148 CDA oppure non si sia giunti ad un accordo sulla offerta, potrà esperire azione diretta di cui all'art. 145 comma 2° nei soli confronti della propria compagnia assicuratrice. Tuttavia, la compagnia di assicurazione del veicolo responsabile può chiedere di intervenire nel giudizio e può estromettere l'altra impresa, riconoscendo la responsabilità del proprio assicurato ferma restando, la successiva regolazione dei rapporti tra le imprese medesime secondo quanto previsto nell'ambito del sistema del risarcimento diretto. Tale azione diretta è esperibile soltanto quando siano trascorsi 60 gg (in caso di danni solo ai veicoli, ai natanti o altri beni materiali); siano trascorsi 90 gg (in caso di lesioni di lieve entità); siano trascorsi 30 gg (in caso di sottoscrizione del modulo Cid) decorrenti da quello in cui il danneggiato abbia “correttamente” chiesto alla propria impresa di assicurazione il risarcimento del danno a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, inviata per conoscenza all'impresa di assicurazione dell'altro veicolo coinvolto ed avendo osservato le modalità ed i contenuti previsti dall'art. 149 e 150 del D.Lgs. 209/2005 Nel caso in cui l’autorità giudiziaria adita al termine del Giudizio abbia liquidato per il danno una somma superiore a quella liquidata dalla compagnia assicurativa, al netto della rivalutazione e degli interessi il dispositivo del  giudice deve essere trasmesso  all'Isvap per gli accertamenti relativi alla osservanza delle disposizioni del capo IV del nuovo CDA in materia di procedure liquidative. L’intera procedura sopra descritta si realizza dunque, rispetto al danneggiato, una sorta di sostituzione della obbligazione risarcitoria in capo alla compagnia del veicolo del danneggiato rispetto a quello della responsabile civile, salvo diritti di rivalsa. Occorre precisare come le modalità ed i contenuti della richiesta di risarcimento danno   in base alla norma in oggetto sono diversi da quelli dettati per la normativa per c.d. ordinaria. La prima differenza attiene alle modalità di trasmissione: l’art. 5 II del D.P.R 254 del 2006 prevede che la richiesta , oltre che inoltrata attraverso una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, può essere consegnata a mano, ovvero presentata a mano, ovvero presentata a mazzo telegramma, telefax o infine, in via telematica. In questa ultima ipotesi occorre verificare che il contrato non lo escluda. Per ciò che attiene al contenuto della richiesta invece l’art. 6, I comma, prevede che la richiesta risarcitoria debba necessariamente indicare le generalità dei testimoni e, qualora vi sia stato, l’intervento delle autorità. Nel caso di lesioni fisiche dei conducenti il contenuto della richiesta comprende poi elementi ancora più analitici e completi rispetto a quanto previsto nella procedura ordinaria, in particolare il danneggiato deve indicare che i postumi invalidanti permanenti non superano la soglia del 9%, Si tratta di una valutazione rimessa esclusivamente al conducente sarà dunque il danneggiato a poter scegliere se formulare la propria richiesta risarcitoria ex art. 149 CdA oppure seguire la procedura ordinaria se ritenga che i postumi invalidanti superino il 9%. La liquidazione viene poi effettuata dall’assicuratore del utilizzato per conto dell’impresa, ferma la successiva liquidazione dei rapporti tra le imprese. Diversamente da quanto disposto dall’art. 148 C.d.A il VI comma della norma in esame stabilisce che qualora la vittima accetti l’importo indicato nella congrua offerta dovrà sottoscrivere una quietanza liberatoria valida anche nei confronti del responsabile civile e della sua compagnia assicuratrice. Per quanto attiene alla eventuale domanda giudiziale il VI comma dell’art. 149 stabilisce che l’azione diretta nei confronti dell’assicuratore del danneggiato può essere esercitata nei seguenti casi:1) ove vi sia stata comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento diretto; 2) in caso di mancata comunicazione dei motivi che impediscono il risarcimento diretto nei termini di legge ; 3) diniego di offerta ed infine 4) nel caso in cui manchi accettazione dell’offerta; In queste quattro ipotesi il danneggiato ha facoltà di scegliere se agire nei confronti della compagnia di assicurazioni che ha stipulato la polizza relativa al veicolo utilizzato oppure se agire congiuntamente nei confronti il responsabile civile come previsto al 142 III c.. nel caso in cui il danneggiati opti per la prima soluzione la compagnia del responsabile civile potrà in ogni caso intervenire volontariamente in giudizio e se vuole potrà estromettere la compagnia convenuta ove riconosca la responsabilità del proprio assicurato.
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