Omicidio colposo

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Omicidio colposo: l’art. 589 c.p. stabilisce che “chiunque cagiona per colpa la morte di una persona è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni. Se il fatto è commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a cinque anni. Nel caso di morte di più persone, ovvero di morte di una o più persone e di lesioni di una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni dodici”. L’omicidio colposo si ha dunque quando l’agente provoca la morte di un altro soggetto esclusivamente per colpa (e quindi senza volontà), per imprudenza, imperizia, negligenza, o per inosservanza di leggi e/o regolamenti, ordini e discipline. La pena prevista è quella della reclusione da un minimo di 6 mesi a un massimo di 5 anni. Per le ipotesi previste dal 1° e dal 2° comma, la competenza è del Tribunale monocratico mentre le altre (3° comma) è del Tribunale in sede collegiale e la procedibilità è d’ufficio. L’arresto in flagranza è facoltativo mentre il fermo non è consentito. E’ prevista l’applicazione delle misure cautelari personali.
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