Equitalia: arriva la circolare per "liberare" l'auto dal fermo amministrativo

Da lunedì prossimo, con l'autorizzazione dell'agente di riscossione, sarà possibile richiedere al P.R.A. la sospensione della misura cautelare
ganasce fiscali quitalia
di Valeria Zeppilli – Come già anticipato (leggi: "Fermo amministrativo: via le ganasce se paghi la prima rata"), oggi il contribuente potrà continuare a circolare con il proprio veicolo anche se questo è sottoposto a fermo amministrativo.

La possibilità, più nel dettaglio, è subordinata all'ammissione al piano di dilazione dei debiti nei confronti dell'agente di riscossione.

È la circolare numero 105/2016 di Equitalia, in particolare, a rimuovere la disparità di trattamento che, a seguito della modifica all'articolo 19, comma 1-quater, del d.p.r. n. 602/1973 ad opera del d.lgs. n. 159/2015, si sarebbe potuta creare tra chi chiede la rateizzazione prima di essere sottoposto a misura cautelare e chi invece la chiede dopo.

Da lunedì prossimo, quindi, il pagamento a rate del debito permetterà a tutti i contribuenti di circolare con il veicolo sottoposto a fermo. Fermo che, si ricorda, non sarà cancellato ma solo sospeso.

Per ottenere la sospensione, più nel dettaglio, occorrerà presentare a Equitalia un'apposita istanza con la quale richiedere il necessario consenso dell'agente della riscossione. Agente che lo concederà dopo aver verificato che la dilazione di pagamento sia stata concessa effettivamente e in data successiva al 22 ottobre 2015, che essa ricomprenda tutte le cartelle che hanno causato l'iscrizione del fermo e che la prima rata sia stata effettivamente pagata.

L'eventuale diniego va motivato.

Una volta ottenuta l'autorizzazione, il contribuente, entro i successivi 60 giorni, dovrà recarsi presso gli uffici del P.R.A. per richiedere l'annotazione della sospensione del fermo.

Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(11/02/2016 - Valeria Zeppilli)
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