Diritto di Famiglia

Non ci sono scuse per il marito che non versa il mantenimento: condannato, anche se lei torna dai suoi

Per la Cassazione, il miglioramento delle condizioni economiche dell'ex moglie non è un argomento idoneo a scriminare la condotta illegittima dell'imputato
Coppia divisa da un muro
di Valeria Zeppilli – L'articolo 570 del codice penale, nel sanzionare la violazione degli obblighi di assistenza familiare, non accetta scuse: se non si versa il mantenimento all'ex coniuge si rischia di essere condannati anche se le condizioni economiche del beneficiario sono migliorate.

Con la sentenza numero 3741/2016, depositata il 28 gennaio (qui sotto allegata), la sesta sezione penale della Corte di cassazione ha infatti ritenuto inconsistente il motivo con il quale un uomo aveva tentato di difendersi dalla condanna facendo leva su un ipotetico miglioramento della situazione economica della ex moglie, che sarebbe derivato dall'essere la stessa tornata a vivere presso la famiglia d'origine.

Non si tratta, per i giudici, di un argomento idoneo a scriminare la condotta illegittima dell'imputato.

Imputato, peraltro, che aveva tentato anche di difendersi mettendo sul piatto una sua sopravvenuta impossibilità economica a far fronte a quanto dovuto a titolo di mantenimento.

L'allegazione dell'uomo, tuttavia, era generica e indimostrata, mentre l'incapacità economica, per legittimare la violazione degli obblighi di assistenza familiare, dovrebbe essere assoluta, sì da integrare una situazione di "persistente, oggettiva ed incolpevole indisponibilità di introiti".

Niente da fare per il ricorrente: la condanna per il reato di cui all'articolo 570 del codice penale resta.

Corte di cassazione testo sentenza numero 3741/2016
Valeria ZeppilliAvv. Valeria Zeppilli - profilo e articoli
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E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com
Laureata a pieni voti in giurisprudenza presso la Luiss 'Guido Carli' di Roma con una tesi in Diritto comunitario del lavoro. Attualmente svolge la professione di Avvocato ed è dottoranda di ricerca in Scienze giuridiche – Diritto del lavoro presso l'Università 'G. D'Annunzio' di Chieti – Pescara
(29/01/2016 - Valeria Zeppilli)
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