Sei in: Home » Articoli

Mostrare il lato B non è reato! Parola di Cassazione

Non c'è offesa alla pubblica decenza se si veste in modo trasgressivo mettendo in mostra i glutei. Per la Suprema Corte è esclusa la rilevanza penale
prostituta prostituzione

di Marina Crisafi – Girare per strada con un abbigliamento trasgressivo e succinto non costituisce reato. In altre parole, chi si limita a mettere in mostra il lato B, biancheria intima compresa, non è punibile penalmente. A dirlo è la Cassazione, con la sentenza n. 22475 pubblicata poche ore fa (e qui sotto allegata), “assolvendo” una donna dal reato di atti contrari alla pubblica decenza.

La stessa, infatti, veniva “notata” da una pattuglia dei carabinieri sul ciglio di una strada notoriamente frequentata da prostitute, con addosso “una minigonna tirata su al punto da mostrare i glutei e la biancheria intima”. Da qui la condanna da parte del giudice di pace di Bologna alla pena di 900 euro di ammenda per il reato di cui all'art. 726 c.p.

Ma la signora non ci sta.

E si rivolge alla Cassazione per l'annullamento di una sentenza animata da “evidente pregiudizio”, in quanto la stessa non aveva arrecato nessuna offesa al bene giuridico tutelato dalla norma. Né volendo supporre l'esercizio del meretricio, visto che la condotta “è generalmente tollerata se non addirittura consentita”, né tanto meno per il fatto in sé di mostrare i glutei che non poteva certo ritenersi indecente.

La Corte le dà ragione.

Per la terza sezione penale, infatti, “ai fini della integrazione del reato di cui all'art. 726 c.p. non è sufficiente che l'agente indossi un abbigliamento trasgressivo e spinto per arrecare offesa alla pubblica decenza, occorrendo invece che lo stesso accompagni all'uso di tali forme di vestiario comportamenti idonei ad offendere concretamente il bene giuridico tutelato, in modo da suscitare nell'uomo medio del tempo presente e in relazione al contesto spazio–temporale della condotta, un senso di riprovazione, disgusto o disagio”.

Escluso, quindi, che solamente mostrando il lato B la donna avesse potuto provocare tali sensazioni pregiudizievoli, è palese, ha osservato il Palazzaccio accogliendo il ricorso, che, dato l'abbigliamento indossato e il contesto in cui è stata tenuta la condotta, la stessa esercitasse il meretricio, per cui gli abiti succinti erano chiaramente finalizzati ad adescare clienti, assolvendo alla funzione di rendere univoco e percepibile “ictu oculi” il senso della sua presenza a bordo strada. 

Scarica la sentenza 22475/2015
(28/05/2015 - Marina Crisafi)
Le più lette:
» Appropriazione indebita: guida legale con articoli e sentenze
» Il rifiuto di sottoporsi ad alcoltest può risultare non punibile
» Telefonia: reato attivare un servizio mai richiesto dal cliente
» Obbligare la moglie a discutere è reato
» Avvocato: niente responsabilità per il solo fatto di aver commesso un errore
In evidenza oggi
Diritto alla salute del minore e affievolimento della responsabilità del genitoreDiritto alla salute del minore e affievolimento della responsabilità del genitore
Separazione: addebito al marito per l'amicizia intima che fa sospettare il tradimentoSeparazione: addebito al marito per l'amicizia intima che fa sospettare il tradimento
Newsletter f g+ t in Rss
Print Friendly Version of this pagePrint Get a PDF version of this webpagePDF