Lo spesometro 2015. Nozioni di base

Breve guida per conoscere lo spesometro 2015. I soggetti tenuti alla compilazione, quelli esclusi, modalità di compilazione
Soldi con sopra una lente di ingrandimento

Spesometro 2015: l'oggetto della Comunicazione polivalente

Lo Spesometro 2015, altrimenti detto Comunicazione polivalente, consiste nella comunicazione telematica delle operazioni rilevanti iva clienti e fornitori relative al 2014. La comunicazione riguarda tutte le operazioni soggette a fattura (o con fattura emessa spontaneamente anche in assenza di obbligo) qualunque sia l'importo e le operazioni d'importo uguale o superiore a 3.600,00 euro (iva compresa) se non soggette a fattura.

I soggetti tenuti alla compilazione dello Spesometro

Tutti i contribuenti soggetti passivi iva che effettuano operazioni rilevanti ai fini iva sono tenuti alla compilazione dello Spesometro. Tra i soggetti obbligati si annoverano anche le imprese e gli esercenti arti e professioni in regime di contabilità semplificata; gli enti non commerciali limitatamente alle operazioni effettuate nell'esercizio di attività commerciali o agricole; i non residenti, sia con stabile organizzazione in Italia, ovvero operanti tramite rappresentante fiscale o identificati direttamente; i soggetti che si avvalgono della dispensa da adempimenti per le operazioni esenti ex art. 36-bis DPR. 633/1972; i soggetti che applicano il regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo ai sensi dell'art. 13 della L. 388/2000 nonché i soggetti cosiddetti ex minimi.

I soggetti esclusi

Non sono, invece, tenuti alla presentazione dello Spesometro i contribuenti minimi che non addebitano iva in fattura, gli enti non commerciali sprovvisti di partita Iva e gli stessi enti titolari di partita Iva, per acquisti o cessioni estranei alla sfera commerciale.

Le modalità di compilazione dello Spesometro

Sono previste due modalità alternative di compilazione dello Spesometro. La Comunicazione polivalente può essere presentata in forma analitica ovvero in forma aggregata.
Nel primo caso la comunicazione è effettuata fattura per fattura, compilando i quadri FE e FR rispettivamente per le fatture emesse e ricevute. Gli importi delle note di variazione emesse e ricevute vanno indicati rispettivamente nei quadri NE e NR, in cui devono essere riportati gli estremi della controparte, la data del documento, la data di registrazione, importo ed imposta.
Nel secondo caso sono, invece, riportati i totali annuali per ciascun cliente/fornitore: va compilato il quadro FA del modello per le operazioni documentate da fattura e il quadro SA per quelle senza fattura. Le note di variazione emesse o ricevute sono considerate documenti autonomi, da non sommare algebricamente all'operazione principale.
Non è consentito utilizzare la modalità aggregata per la comunicazione relativa ad acquisti da operatori economici di San Marino ed a acquisti/cessioni da e verso produttori agricoli esonerati ex articolo 34 DPR 633/1972.

Le operazioni soggette a comunicazione

Sono soggette a comunicazione le operazioni esenti, quelle imponibili alle varie aliquote, non imponibili quali cessioni ad esportatori abituali, assimilate alle cessioni all'esportazione, per servizi internazionali, classificabili come triangolazioni comunitarie, gli acquisti da San Marino non comunicati durante l'anno nel quadro SE, soggette al regime speciale del margine limitatamente alla parte costituente base imponibile Iva, soggette al regime del reverse charge, le operazioni non soggette ad Iva per mancanza del requisito di territorialità ma soggette all'obbligo di fatturazione, le cessioni gratuite di beni che formano oggetto dell'attività d'impresa, la destinazione di beni a finalità estranee all'impresa e le fatture emesse a richiesta del cliente.
Sono escluse dall'obbligo di comunicazione le operazioni fuori campo Iva e quelle già sottoposte a monitoraggio dall'Amministrazione finanziaria e i cui dati risultano già in possesso della stessa (a titolo d'esempio, le importazioni, le esportazioni dirette, le operazioni costituenti passaggi interni di beni tra rami d'azienda documentati con fattura e le operazioni effettuate nei confronti di privati per importi uguali o superiori a 3.600,00 euro qualora il pagamento dei corrispettivi sia avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate emesse da operatori finanziari residenti e con stabile organizzazione nel territorio nazionale).

Le scadenze per l'invio e le eventuali sanzioni

La comunicazione deve essere trasmessa attraverso l'invio di un file telematico, utilizzando Entratel, Fisconline o a mezzo di un intermediario abilitato. I termini da rispettare sono quelli del 10 aprile per i contribuenti mensili, del 20 aprile per i contribuenti trimestrali e del 30 aprile per gli operatori finanziari.
L'omessa o l'incompleta trasmissione dei dati richiesti comporta l'applicazione di una sanzione da un minimo di 258 ad un massimo di 2.065 euro.
Giovanna Molteni
(25/03/2015 - Giovanna Molteni)
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