In un comunicato stampa l'Associazione nazionale magistrati denuncia il pericolo di gravi danni che la nuova legge potrebbe portare anche alle attività di ricerca dei latitanti e alle indagini di pedofilia. Secondo l'Anm la prospettata riforma determinerà "conseguenze gravissime sull'organizzazione degli uffici giudiziari e nel contrasto alle diverse forme di criminalità. E' nostro dovere denunciare nuovamente che con le norme approvate dal Senato sarà molto più difficile la lotta al crimine da parte delle forze dell'ordine e della magistratura inquirente, mentre gli uffici giudiziari verranno travolti da adempimenti burocratici che renderanno oggettivamente impossibile il funzionamento del sistema". Nel comunicato si propone un elenco delle diverse attività di indagine precluse dalla riforma, cosa che indebolisce l'efficacia dell'azione delle forze dell'ordine e della magistratura inquirente.
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(01/07/2010 - Roberto Cataldi)
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