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Contratto a termine: violazione dei limiti contrattuali

Il Giudice del lavoro di Monza con un'interessante sentenza (464/09), si pronuncia sulla legittimità di un contratto a termine e le conseguenze sanzionatorie a seguito di invalidità della clausola di apposizione del termine al contratto: l'art. 10, comma 7 Dlgs 368/2001, nel consentire ai contratti collettivi di fissare limiti quantitativi di utilizzazione del contratto a tempo determinato, si riferisce ai soli contratti successivi all'entrata in vigore del Dlgs n. 368/2001; pertanto il Giudice respinge l'eccezione di illegittimità dell'assunzione a termine relativa al superamento dei limiti quantitativi previsti dal Ccnl dei metalmeccanici del 1999. Infatti, il predetto art. 10 fa salva l'efficacia delle clausole che pongono limiti quantitativi fino alla data di scadenza dei contratti collettivi, ed il contratto del 1999 aveva chiaramente come scadenza la data del 31 dicembre 2002 anche laddove si addivenga alla tesi di una proroga della sua operatività per mancata sostituzione ad opera del nuovo contratto nazionale.
(19/01/2010 - Francesca Bertinelli)
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