Le quote di eredità spettanti a ciascun erede, in caso di successione legittima (e, quindi, in assenza di testamento) variano a seconda di quale si il grado del legame che unisce il decuis all'erede e dia quanti coeredi vi siano.
Schema delle quote di eredità nella successione legittima
Qui di seguito proponiamo un'utile schema al quale segue, in calce, la guida completa sull'argomento.
| CONIUGE | FIGLI | ASCEN- DENTI | COLLA- TERALI | PARENTI ENTRO VI GRADO | STATO | QUOTE | |
| 1° caso | SÌ | 1 | / | / | / | / | - 1/2 CONIUGE - 1/2 FIGLIO |
| 2° caso | SÌ | > 1 | / | / | / | / | - 1/3 CONIUGE - 2/3 FIGLI |
| 3° caso | SÌ | NO | SÌ | SÌ | / | / | - 2/3 CONIUGE - 1/3 ASCENDENTI e COLLATERALI |
| 4° caso | SÌ | NO | NO | NO | / | / | INTERA EREDITÀ |
| 5° caso | NO | SÌ | / | / | / | / | INTERA EREDITÀ |
| 6° caso | NO | NO | SÌ | SÌ | / | / | INTERA EREDITÀ |
| 7° caso | NO | NO | NO | NO | SÌ | / | INTERA EREDITÀ |
| 8° caso | NO | NO | NO | NO | NO | SÌ | INTERA EREDITÀ |
Con piacere ospitiamo qui di seguito l'utile risorsa di Calcolo delle quote ereditarie messa a punto dalla Collega Anna Andreani. Subito sotto la guida legale pratica.
Successione legittima: le quote di eredità
La tabella sopra riportata segue le regole indicate dal codice civile, ai fini della ripartizione delle quote ereditarie in base alle persone che sopravvivono al de cuius.
Ecco spiegate le diverse ipotesi:
nel caso succedano solo i figli, questi ereditano in parti uguali;
nel caso un soggetto muoia senza figli, fratello o sorelle o loro discendenti, succedono i genitori in parti uguali; nel caso non vi siano nemmeno i genitori, succederanno per metà gli ascendenti della linea materna e per metà della linea paterna. Nel caso gli ascendenti siano di grado diverso, il grado più vicino esclude gli altri;
se muore senza figli, genitori o ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali: i fratelli e sorelle unilaterali succedono per metà della quota;
nel caso di concorso tra genitori e fratelli e sorelle, sono ammessi tutti ed i genitori avrà almeno la metà del patrimonio. Nel caso in cui i genitori non possano o non vogliano venire alla successione e vi sono ulteriori ascendenti, il patrimonio si devolverà a loro;
nel caso di assenza di discendenti, ascendenti, fratelli e sorelle o loro discendenti, la successione si devolverà in favore dei parenti entro il sesto grado (figli dei cugini);
Il concorso di più soggetti
Nel caso di concorrenza, unitamente ai soggetti suddetti, del coniuge, le quote saranno diversamente distribuite:
se il coniuge concorre con i figli, egli ha diritto alla metà dell'eredità nel caso in cui concorra con un solo figlio, mentre ha diritto ad un terzo nel caso in cui concorre con più figli;
se il coniuge concorre con ascendenti, fratelli e sorelle, al coniuge sono devoluti i due terzi dell'eredità, salvo il diritto ad un quarto degli ascendenti;
se il coniuge non concorre con discendenti, ascendenti, fratelli o sorelle, al coniuge si devolve l'intera eredità;
il coniuge, al quale non sia addebitata la separazione con sentenza passata in giudicato, viene alla successione come un coniuge non separato. Nel caso di addebito ha diritto ad un assegno vitalizio solamente nel caso in cui, al momento dell'apertura della successione, godeva degli alimenti.
I diritti del coniuge superstite
Occorre ricordare, infine, che al coniuge, secondo il disposto dell'articolo 540 del codice civile, "anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni".
Il coniuge separato ha i medesimi diritti successori di quello non separato, purché non gli sia stata addebitata la separazione, salvo il diritto ad un assegno vitalizio se al momento dell'apertura della successione, beneficiava degli alimenti.
