Le fondazioni

Cosa sono le fondazioni: modalità di costituzione, organi e tipologie

Le fondazioni sono enti il cui patrimonio è destinato a uno scopo di utilità pubblica. 

Cos'è una fondazione

La fondazione è un'organizzazione amministrativa, creata da uno o più fondatori, e dotata di un patrimonio destinato ad uno scopo di utilità sociale (ad es. a uno scopo assistenziale o culturale). Il codice considera le c.d. fondazioni di erogazione, caratterizzate dall'utilizzo del patrimonio per il perseguimento dello scopo istituzionale. Vengono, altresì, in rilievo le c.d. fondazioni di partecipazione, in relazioni alle quali, oltre all'elemento patrimoniale, assume fondamentale rilievo anche l'elemento organizzativo. Le stesse sono, infatti, dotate di una struttura organizzativa più articolata e complessa.

Elemento centrale delle fondazioni è individuato nel patrimonio che deve risultare adeguato e proporzionato al raggiungimento dello scopo istituzionale. La finalità della fondazione, dunque, deve rappresentare elemento esterno al patrimonio e non destinato al godimento dello stesso e deve tendere alla realizzazione di interessi aventi rilievo sociale (non per forza pubblici) anche se appartenenti a categorie circoscritte di soggetti.

Le fondazioni sono, inoltre, dotate di personalità giuridica privata.

La fondazione e l'associazione sono due enti privati da tenere ben distinti, in quanto mentre nelle associazioni esiste una volontà che si forma al suo interno e che deriva da coloro che ne fanno parte, nelle fondazioni esiste una volontà esterna che è quella del fondatore. Nelle associazioni, inoltre, gli organi sociali sono eletti democraticamente, mentre nelle fondazioni l'organo di governo è designato con le modalità previste nello statuto.

Come si costituisce una fondazione

La fondazione viene costituita mediante l'atto di fondazione; atto unilaterale che può essere costituito:

  • inter vivos, mediante la necessaria forma dell'atto pubblico;

  • mortis causa, con qualsiasi tipologia di testamento.

Una volta sorta, va iscritta nel Registro delle persone giuridiche private.

Il fondatore, in ogni caso, può revocare l'atto di fondazione fino a che non vi sia stato il riconoscimento o fino a che non abbia fatto iniziare l'attività dell'opera disposta. La revoca non è tuttavia possibile per gli eredi.

L'atto di fondazione in senso stretto deve essere distinto dall'atto di dotazione della fondazione. Infatti, mentre il primo serve a dare impulso alla fondazione, il secondo si utilizza per apprestare i mezzi patrimoniali necessari alla realizzazione dello scopo istituzionale. I due atti assumono carattere autonomo anche se espressione di un'unica manifestazione di volontà, ma risultano legati tra loro da un rapporto di interdipendenza (es. la nullità dell'uno comporta la nullità dell'altro).

Gli organi della fondazione

Ogni fondazione si compone di un Presidente, di un Consiglio di amministrazione ed, eventualmente, di altri organi, come ad esempio un'assemblea.

Vi deve essere, poi, un organo di controllo contabile che effettui le necessarie verifiche sulla tenuta della contabilità e del bilancio.

Esempi di fondazioni

Le fondazioni costituite a livello nazionale sono innumerevoli e, quindi, è impossibile procedere a un elenco completo delle stesse.

Per fare alcuni esempi, sono fondazioni famose:

  • la fondazione Agnelli, finalizzata all'approfondimento e alla conoscenza delle condizioni da cui dipende il progresso economico, scientifico, sociale e culturale italiano;

  • la fondazione Luigi Einaudi, che persegue lo scopo di formare giovani studiosi nel campo degli studi economici, politici e storici;

  • la fondazione AIRC, per la ricerca sul cancro;

  • la fondazione Umberto Veronesi, che promuove il progresso scientifico, tra le altre cose erogando delle borse di ricerca per medici e ricercatori. 

Tipologie di fondazioni

In base alla loro natura, alle modalità di intervento, all'operatività e alle caratteristiche che le contraddistinguono in concreto, le fondazioni possono essere ricondotte a diverse tipologie. 

Ad esempio, si parla di fondazione operativa quando i progetti o i servizi sono gestiti direttamente (si pensi, ad esempio, alla gestione di biblioteche o parchi).

Quando la fondazione eroga delle competenze o delle risorse finanziare a terzi, si parla di fondazione d'erogazione.

La fondazione di famiglia, invece, è quella che è sorta con il fine di portare avanti, negli anni, il valore e le idee del fondatore - capostipite.

Particolare è, altresì, la fondazione di impresa che si caratterizza per il rilevo diretto o indiretto che l'attività di impresa assume in relazione allo scopo della fondazione.

Possiamo infine citare le fondazioni di comunità, che raccolgono fondi per valorizzare un certo territorio e gestire beni pubblici di rilevanza locale.

La fondazione di partecipazione

Un cenno a parte merita, infine, la fondazione di partecipazione, che è un ente che si colloca a metà strada tra una fondazione e un'associazione e che si caratterizza per il fatto di essere istituita non da un solo soggetto ma da più enti, che hanno in comune il perseguimento dei medesimi obiettivi.

I fondatori, nella fondazione di partecipazione, partecipano alla gestione e alle decisioni in maniera attiva.