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La società  in accomandita per azioni

Avv. Valeria Zeppilli - La società  in accomandita per azioni si caratterizza, al pari della società  in accomandita semplice, per la presenza di due categorie di soci: i soci accomandanti e i soci accomandatari. Mentre i primi sono per legge amministratori e rispondono delle obbligazioni sociali solidalmente e illimitatamente, i secondi ne rispondono nei limiti del capitale sottoscritto. 

La tipologia di società  in accomandita per azioni

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Tale tipologia sociale, nonostante ciò, si differenzia profondamente rispetto alla s.a.s.. Infatti, oltre a rientrare nella famiglia delle società  di capitali e non in quella delle società  di persone, essa è disciplinata dalle norme relative alla società  per azioni, in quanto compatibili, e si caratterizza per il fatto chela partecipazione dei soci, sia accomandanti che accomandatari, è rappresentata da azioni.

Anche la figura dell'accomandatario di s.p.a. è in realtà  profondamente diversa da quella dell'accomandatario di s.a.s. Infatti mentre quest'ultimo non deve necessariamente essere anche amministratore, nella società  in accomandita per azioni vi è un legame indissolubile tra  la qualità  di accomandatario e il ruolo di amministratore. Inoltre mentre nella tipologia di società  di persone l'accomandatario risponde delle obbligazioni sociali anche antecedenti l'acquisto della qualità  di socio e indipendentemente dal fatto di essere o meno amministratore, nel modello rientrante tra le società  di capitali egli risponde solo delle obbligazioni sorte nel periodo in cui ha fatto parte della società  in tale qualità .

Venendo alla figura dell'accomandante, essa, non essendo oggetto di regolamentazione specifica, è assimilabile a quella degli azionisti di società  per azioni.

La disciplina della società  in accomandita per azioni

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Come accennato, alla società  in accomandita per azioni si applicano, in quanto compatibili, le norme della società  per azioni. Tali norme, quindi, disciplinano la costituzione, i conferimenti e le azioni.

Tuttavia il legislatore si è preoccupato di dettare disposizioni particolari con riferimento alla denominazione sociale e all'atto costitutivo. La prima, infatti, deve contenere il nome di almeno uno dei soci accomandatari e specificare la tipologia sociale (ad es. "Mario Rossi s.a.p.a."), mentre l'atto costitutivo deve indicare i soci accomandatari e, stante la coincidenza di questi ultimi con gli amministratori, non necessariamente provvedere alla loro nomina a tale carica.

Con riferimento all'organizzazione interna, anche nella società  in accomandita per azioni, come nella società  per azioni, devono coesistere l'assemblea, gli amministratori e il collegio sindacale. Le peculiarità  stanno nelle diverse modalità  di adozione di alcune delibere da parte dell'assemblea, nella citata coincidenza tra amministratori e accomandatari (che tuttavia non comporta l'inamovibilità  di questi ultimi, i quali possono rinunciare in ogni momento all'ufficio), nel divieto per gli accomandatari di votare per la nomina o la revoca dei sindaci.

Un'ultima peculiarità  della società  in accomandita per azioni sta nel fatto che essa si scioglie se tutti gli amministratori cessano dalla carica e non vengono sostituiti nel termine di sei mesi. In questo intervallo un amministratore straordinario, nominato dal collegio sindacale, è chiamato a compiere gli atti di ordinaria amministrazione. Non costituisce causa di scioglimento della società  il venir meno di tutti gli accomandanti, a meno che non sia necessario adottare una delibera per legge riservata solo ad essi.