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Il registro delle imprese

Il registro delle imprese è un pubblico registro istituito presso le camere di commercio di tutte le province allo scopo di istituire un regime pubblicitario delle imprese

Registro imprese: chi è obbligato all'iscrizione

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Sono obbligati all'iscrizione nel registro gli imprenditori commerciali, gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività  commerciale, le società  di persone ad eccezione della società  semplice, le società  di capitali, le società  cooperative, i consorzi, le società  consortili, le società  estere che hanno la sede o l'oggetto principale dell'attività  in Italia, i gruppi europei di interesse economico. Per le società  di capitali l'iscrizione ha efficacia costitutiva mentre in tutti gli altri casi l'efficacia è solo dichiarativa.

Gli atti e i fatti soggetti a iscrizione sono quelli relativi ai momenti fondamentali dell'esercizio dell'attività  ma non sono uguali per tutte le imprese. Essi variano a seconda della struttura dell'impresa e l'iscrizione di un atto o un fatto per il quale non vi è obbligo è priva di qualsiasi effetto.

L'inosservanza dell'obbligo di iscrizione è sanzionata pecuniariamente in via amministrativa e con il mancato decorso del termine annuale per dichiarare fallito l'imprenditore e l'ex socio. 

Le sezioni

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Il registro delle imprese è suddiviso in due sezioni: una ordinaria e una speciale.

La sezione ordinaria è dedicata agli imprenditori individuali che esercitano attività  commerciale di dimensione rilevante, alle società  di persone ad eccezione della società  semplice, alle società  di capitali, alle società  cooperative, alle società  consortili, ai consorzi tra imprenditori con attività  esterna, agli enti pubblici economici, alle aziende speciali di enti locali, ai consorzi tra enti locali, alle società  estere con sede o oggetto principale in Italia e ai gruppi europei di interesse economico.

La sezione speciale, invece, accorpa le quattro sezioni speciali in precedenza previste ed è dedicata agli imprenditori agricoli, ai piccoli imprenditori, alle società  semplici e all'annotazione delle società  artigiane. Di regola l'iscrizione in tale sezione non ha effetti dichiarativi, come quella nella sezione ordinaria, ma funzione di semplice certificazione anagrafica e pubblicità  notizia.

L'ufficio del registro: attività  e controlli

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L'ufficio del registro tiene il protocollo, il registro delle imprese e l'archivio degli atti e dei documenti. Esso, una volta protocollata la domanda dell'imprenditore, provvede alle iscrizioni richieste entro dieci giorni, inserendo i dati dell'impresa nel terminale e ponendoli a disposizione del pubblico.

Prima di procedere all'iscrizione, l'ufficio deve effettuare i controlli di legalità  formale, ovverosia deve controllare che ciò che si vuole iscrivere e la documentazione relativa siano esistenti, veritieri e formalmente regolari. In assenza di tali presupposti, l'iscrizione va negata.

Il provvedimento di diniego di iscrizione può essere impugnato entro otto giorni dalla sua emanazione con ricorso al giudice del registro, il quale provvede con decreto. Avverso tale decreto si può poi ricorrere al tribunale.

Occorre precisare che mai il diniego può essere sorretto da controlli sostanziali, ovverosia inerenti la validità  dell'atto da iscrivere, che l'ufficio del registro non può espletare.

L'ufficio del registro può anche eseguire l'iscrizione d'ufficio, qualora essa sia obbligatoria ma il soggetto a ciò tenuto non vi provveda. Può, inoltre, cancellare d'ufficio un'iscrizione avvenuta in assenza delle condizioni richieste dalla legge e quella relativa a un'impresa che abbia cessato la propria attività , quando l'imprenditore non vi abbia provveduto. Contro l'iscrizione e la cancellazione di ufficio sono esperibili gli stessi rimedi previsti per ricorrere avverso il diniego di iscrizione.  

Data: 30 aprile 2020