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Massime sull'affidamento condiviso dei figli

L'affidamento dei figli

Vedi anche: Guida sull'affidamento condiviso dei figli

"L'affido alternato, tradizionalmente previsto come possibile dal diritto di famiglia italiano, č rimasta una soluzione educativa di limitate applicazioni, essendo stato ripetutamente affermato che esso assicura buoni risultati quando vi č un accordo tra i genitori e tutti i soggetti coinvolti, anche il figlio, condividono la soluzione" (Cass. n. 4060/2017).

"L'affidamento condiviso dei figli minori ad entrambi i genitori (che non esclude che essi siano collocati presso uno di essi con previsione di uno specifico regime di visita con l'altro) costituisce il regime ordinario di affidamento, che non č impedito dall'esistenza di una conflittualitą tra i coniugi, che spesso connota i procedimenti di separazione, tranne quando tale regime sia pregiudizievole per l'interesse dei figli, alterando e ponendo in serio pericolo il loro equilibrio e sviluppo psico-fisico" (Cass. n. 27/2017).

"In regime di affidamento condiviso la responsabilitą genitoriale č esercitata da entrambi i genitori e che le decisioni di maggiore interesse per i figli relative, all'istruzione, educazione, salute e alla scelta della residenza abituale devono essere assunte di comune accordo, tenendo conto della capacitą, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli; in caso di disaccordo la decisione č rimessa al giudice.

La decisione relativa al regime alimentare del figlio minore deve indubbiamente essere considerata di maggiore interesse, inerendo la salute del figlio" (Trib. Roma 19/10/2016).

"In tema di affidamento di figli minori, qualora un genitore denunci comportamenti dell'altro genitore, affidatario o collocatario, di allontanamento morale e materiale del figlio da sč, indicati come significativi di una PAS (sindrome di alienazione parentale), ai fini della modifica delle modalitą di affidamento, il giudice di merito č tenuto ad accertare la veridicitą in fatto dei suddetti comportamenti, utilizzando i comuni mezzi di prova, tipici e specifici della materia, incluse le presunzioni, ed a motivare adeguatamente, a prescindere dal giudizio astratto sulla validitą o invaliditą scientifica della suddetta patologia, tenuto conto che tra i requisiti di idoneitą genitoriale rileva anche la capacitą di preservare la continuitą delle relazioni parentali con l'altro genitore, a tutela del diritto del figlio alla bigenitorialitą e alla crescita equilibrata e serena" (Cass. n. 6919/2016).

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