Sei in: Home » Guide Legali » Guide di diritto penale » Reato putativo e reato impossibile

Reato putativo e reato impossibile

Le previsione dell’articolo 49 c.p. in relazione al reato supposto erroneamente e reato impossibile
Guide di diritto penale

Il reato putativo

L’articolo 49 c.p. “reato supposto erroneamente e reato impossibile? stabilisce che “non è punibile chi commette un fatto non costituente reato, nella supposizione erronea che esso costituisca reato?. 

La norma definisce putativo il reato commesso dall’agente nella convinzione (determinata da errore di fatto o di diritto) che si tratti di reato. 

Il soggetto quindi commette un fatto lecito (ovvero non punito dall’ordinamento) ma per errore, si trova nella convinzione che abbia violato una norma penale a cui la legge fa discendere l’applicazione di una sanzione. 

Il reato putativo non è quindi punibile e ciò nel rispetto dei principi della legalità e della materialità che vigono all’interno dell’Ordinamento giuridico.

Il reato impossibile

Il secondo comma dell’art. 49 c.p. (reato impossibile) stabilisce che “la punibilità è altresì esclusa quando, per la inidoneità dell’azione o per l’inesistenza dell’oggetto di essa, è impossibile l’evento dannoso o pericoloso?. 

Esempio classico è quello dell’utilizzo di una pistola giocattolo, o della sostanza non velenosa utilizzata per provocare il decesso di una persona: in questi casi non si può ipotizzare un tentativo inidoneo ma molto più semplicemente si è in presenza di un reato impossibile per inidoneità dell’azione (che comprende anche i mezzi di esecuzione della stessa).