Annamaria Punzo

Giornalista Pubblicista iscritta allalbo nazionale dal 2012, Ordine della Campania, iscritta alla facoltà di giurisprudenza, Annamaria Punzo vive a Ischia dove si occupa di stesura articoli come web content editor da remoto. Parallelamente cura i suoi spazi su internet attraverso un blog personale, proseguendo gli studi in giurisprudenza. Per Studio Cataldi compone articoli inerenti il Codice Civile.
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Le caratteristiche del testamento
Quali sono le caratteristiche del testamento per come disciplinato dall'art. 587 del codice civile

Vizi della volontà e impugnazione del testamento
Vizi della volontà e disposizioni testamentarie. L'impugnazione del testamento per errore, violenza o dolo (artt. 624, 625 e 626 c.c. )

L'esecutore testamentario
L'art. 700 c.c. prevede la facoltà di nominare un esecutore testamentario, cioè una persona di fiducia che deve controllare che siano eseguite correttamente le ultime volontà del testatore

La sostituzione fedecommissaria
La sostituzione fedecommissaria o fedecommesso prevede che chi fa testamento imponga l'obbligo all'erede o al legatario di conservare i beni ricevuti e consegnarli alla sua morte ad altri

La collazione
Disciplinata dall'art. 737 c.c., la collazione prevede che gli eredi e i loro discendenti conferiscono ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto in donazione

La ripartizione dei debiti ereditari
La ripartizione dei debiti ereditari ex artt. 752 e seguenti del codice civile: i rapporti interni tra i coeredi e i rapporti esterni tra questi e i creditori

Onere testamentario
L'onere o modus ex art. 647 c.c. può essere apposto alla disposizione testamentaria sia nel caso di istituzione di erede che di legatario

La sostituzione ordinaria dell'erede
La sostituzione ordinaria dell'erede ex art. 688 del codice civile, la sostituzione reciproca e la natura giuridica del rapporto

La condizione testamentaria
Cosa prevede la condizione testamentaria ex art. 633 del codice civile. La condizione sospensiva e risolutiva e le condizioni impossibili o illecite

Acquisto dei beni da parte dello Stato
Cosa succede quando si muore e non ci sono eredi? L'acquisto dei beni da parte dello Stato ex art. 586 del codice civile

La successione necessaria del coniuge separato
L'art. 548 c.c. riserva solo al coniuge separato senza addebito gli stessi diritti successori del coniuge non separato. In caso di addebito può essere riconosciuto soltanto un assegno vitalizio

L'eredità riservata al coniuge
L'art. 540 c.c. riserva al coniuge del defunto una quota di eredità, il diritto di abitazione sulla casa familiare e il diritto d'uso sui mobili che la corredano

Eredi legittimari
Ai sensi dell'art. 536 c.c. agli eredi legittimari, ossia al coniuge e ai figli, ovvero agli ascendenti, è riservata necessariamente una quota di eredità

Nomina del curatore dell'eredità giacente
Ai sensi dell'art. 528 c.c. il tribunale nomina un curatore dell'eredità qualora il chiamato non abbia accettato e non sia in possesso dei beni ereditari

Impugnazione dell'accettazione dell'eredità per errore, violenza e dolo
Ai sensi degli art. 482 e 483 c.c. l'accettazione dell'eredità può essere impugnata per violenza o dolo, ma non per errore

Trasmissione del diritto di accettazione dell'eredità
In base all'art. 479 cc. il diritto di accettare l'eredità si trasmette agli eredi del chiamato che sia morto senza averla accettata

Rinunzia che importa accettazione dell'eredità
In base all'art. 478 c.c. si ha accettazione dell'eredità quando la rinuncia ai diritti successori venga fatta verso corrispettivo o a favore di alcuni dei chiamati

Atti di disposizione dei diritti di successione
Il chiamato che disponga dei diritti di successione mediante donazione, vendita o cessione acquista la qualità di erede ex art. 477 c.c.

L'accettazione tacita dell'eredità
L'art. 476 c.c. consente l'accettazione tacita dell'eredità mediante comportamenti concludenti che presuppongono la qualità di erede

L'accettazione espressa dell'eredità
Si ha accettazione espressa dell'eredità ai sensi dell'art. 475 del codice civile mediante dichiarazione contenuta in atto pubblico o scrittura privata