Sono centinaia di negozi "Qr code free" che pubblicizzano la loro attività, su diversi tipi di chat. Intanto l'Europa abbandona il green pass mentre l'Italia pensa ad allentare tra qualche settimana

I negozi "Qr code free"

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Bar, ristoranti e palestre, ma anche centri estetici e medici in cui il green pass non viene richiesto. E invece la certificazione verde è obbligatoria dal primo febbraio scorso. Un obbligo che crea polemiche sia tra clienti no vax, sia tra i commercianti che temono di perderli. Ma qualcuno ha trovato già una soluzione. A scoprire negozi e centri in cui la certificazione verde non veniva richiesta è stata un'inchiesta di Nicola Pinna per Il Messaggero. Sono centinaia di negozi "Qr code free" che pubblicizzano la loro attività, fuori dalle previsioni della legge, su diversi tipi di chat. Ci pensano poi gli stessi iscritti ad aggiornare la lista delle attività che non chiedono il green pass. Commercianti ed esercenti si promuovono, facendo leva su chi rifiuta il vaccino e il green pass.

I negozi dove non serve il green pass

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La legge è chiara con un Dpcm che individua le esigenze essenziali e primarie della persona per soddisfare le quali non è richiesto il possesso del Green Pass, ai sensi del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1. L'elenco, in sintesi, riguarda i negozi e gli uffici dove si potrà entrare senza green pass base dal 1° febbraio fino al 31 marzo 2022. Ecco allora dove è consentito l'accesso senza il green pass:

Ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi al dettaglio di alimenti e bevande dove però non sarà mai consentito il consumo sul posto; negozi di commercio al dettaglio di surgelati; negozi di commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali; commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari; commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati, farmacie e parafarmacie; commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di materiale per ottica; commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento. Possibile entrare senza green pass base in tutti i negozi che vendono «in prevalenza prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari)» ma è «escluso il consumo sul posto» a chi non ha la certificazione. Libero anche l'accesso ai mercati all'aperto, nei negozi per il commercio al dettaglio di prodotti surgelati.

Senza green pass tra qualche settimana? Intanto l'Europa lo mette da parte

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Indubbiamente i contagi sono in calo ed è stato lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza a chiarire: «Siamo in un tempo nuovo del Covid. Cambierebbero di conseguenza gli scenari. Ad esempio proprio l'obbligo di green pass potrebbe venir meno per negozi e banche. Per entrare negli hotel si passerebbe invece da super green pass a green pass base. Ricordiamo che, a fine marzo, scadrà lo stato d'emergenza e l'esecutivo pensa a quali misure resteranno e quali no. In bilico anche lo smart working.

Il resto dell'Europa invece, già tra qualche giorno, si prepara a mettere da parte i green pass.


Foto: 123rf.com
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