Federalismo municipale: Mef presenta il muovo decreto di riforma della economia locale
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Federalismo municipale: Mef presenta il muovo decreto di riforma della economia locale

E' stato presentato sul sito del MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) il decreto approvato ieri sul federalismo fiscale che riforma l'economia locale sostituendo trasferimenti statali con tributi comunali. Come si legge in una skeda di Adnkronos secondo le indicazioni del Ministero con il nuovo decreto "si passa dalla finanza derivata a quella autonoma, sostituendo oltre 11 Mld di trasferimenti statali annui - assegnati in base al criterio irrazionale della spesa storica - con tributi propri e compartecipazioni. Si riforma cosi' la finanza locale alimentata, oltre che dai trasferimenti, da ben 18 fonti di gettito (dall'Ici alla 'tassa sull'ombra'). Vengono eliminate o accorpate ben 10 delle 18 attuali forme impositive. Le imposte locali diventano 'tracciabili' ".
Dal 2014, alcuni tributi statali sono assorbiti nelle imposte municipali propria e secondaria, senza aggravio per il contribuente. Il decreto sul fisco comunale riduce pero' anche le altre imposte: con la cedolare secca l'imposizione sui redditi da affitto passa al 19% e al 21%, rispetto a un'aliquota che oggi puo' superare il 40%. Le imposte sui trasferimenti immobiliari vengono ridotte dell'1%.

Altre informazioni su questo argomento

Il decreto non introduce nuove imposte spiega il Ministero. L'addizionale comunale all'Irpef, di cui il decreto sul fisco comunale dispone semplicemente lo sblocco graduale dello 0,2%, e' stata introdotta nel 1998 dal I Governo Prodi, con aliquota allo 0,5%, e poi portata, con la finanziaria 2007, allo 0,8% dal II Governo Prodi. Lo stesso vale per l'imposta di scopo, introdotta nel 2007. L'imposta di soggiorno deriva dalla riforma costituzionale del 2001.
- Fondamentale e' il raccordo con i fabbisogni standard. Prima un Sindaco poteva facilmente aumentare l'addizionale Irpef e il criterio della spesa storica non consentiva alcun controllo agli elettori. Gia' da fine 2011 un Sindaco che spende piu' dei nuovi fabbisogni standard non potra' facilmente aumentare l'addizionale comunale. Tutti potranno vedere e valutare le spese sul sito web del Comune. Si afferma il controllo del cittadino sulla spesa inefficiente: vedo- pago- voto.
- I Comuni avranno accesso all'anagrafe tributaria, al catasto elettronico, e ad altre informazioni utili a fare emergere l'evasione sugli immobili. Tratterranno da subito il 50% dell'extra gettito prodotto. Con i risultati della lotta all'evasione potranno costruire asili o scuole. Lo stesso vale per le ''case fantasma'' (gli immobili mai accatastati). Le sperimentazioni di collaborazione tra Comuni e Agenzia delle Entrate hanno dato risultati eclatanti, ad es. un proprietario di 8 case che non presentava dichiarazione dei redditi.


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