Avv. Roberto Cataldi |

Contribuenti.it pubblica la top ten delle imposte più odiate nel 2010

In un comunicato stampa di contribuenti.it sono stati resi noti i dati di un indagine sulle imposte più odiate dagli italiani con rifarimento all'anno 2010. Lo studio condotto dal constribuenti.it è stato commissionato dal Tribunale dei diritti del contribuente. Attraverso lo Sportello del Contribuente è stato intervistato un campione di cittadini maggiorenni residenti in Italia. Ne è emerso che le tasse più odiate sono le imposte indirette che si pagano senza tener conto del reddito pro capite. Come si legge nel comunicato stampa diffuso dall'associazione "Se, infatti, sembra logico da parte del cittadino partecipare al prelievo fiscale collettivo in maniera progressiva rispetto al reddito percepito durante l'anno, non sembra altrettanto accettabile vedersi tassare ripetutamente in base ai consumi. Tale imposizione colpisce il cittadino senza tener contro della propria capacità contributiva in dispregio al dettato costituzionale". Come spiega l'associazione le imposte indirette incidono paradossalmente sulle famiglie più povere e in alcuni casi si assiste ad una doppia imposizione indiretta "come nel caso dell'applicazione dell'IVA sulle accise presente sull'acquisto di carburante o nel consumo di energia elettrica". Ma non basta. Come spiega contribuenti.it solo 1 cittadino su 5 capisce perché paga le tasse mentre gli altri si considerano sudditi di una amministrazione finanziaria troppo burocratizzata che viola i diritti dei contribuenti con la conseguenza che viene incentivata l'evasione fiscale.

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Nei primi 4 mesi del 2010 l'evasione risulta cresciuta del 6,7% raggiungendo i 156 miliardi di euro all’anno. E' l’inefficienza della pubblica amministrazione, con la scarsa qualità dei servizi offerti, le numerose violazioni allo statuto dei diritti del contribuente, i mancati rimborsi fiscali, il fisco lunare e l’inefficacia delle esattorie che rendono superfluo la gran parte del lavoro fatto nella lotta all’evasione fiscale. Si legge nel comunicato che "Ogni anno gli enti impositori, tramite le esattorie, riscuotono meno del 10% di quanto accertato. Dallo studio emerge anche l’Italia ha il tasso di evasione più alto in Europa: su 100 euro di reddito dichiarato sfuggono al fisco ben 52 euro. Perché si evade? Dall’indagine condotta da Contribuenti.it è emerso che il 42% dei cittadini evade per l’insoddisfazione verso i servizi pubblici erogati dallo stato ed il mancato rispetto dei diritti dei contribuenti, per il 39% per la complessità delle norme (fisco lunare) o ignoranza delle stesse e solo il 19% per la scarsità dei controlli o perché manca la cultura della legalità. Contribuenti.it per contrastare l’evasione fiscale propone di istituire “Lo Sportello del Contribuente” presso tutti gli organi diretti ed indiretti della pubblica amministrazione, per dare concreta attuazione allo Statuto dei diritti del Contribuente". Ecco la classifica stilata da contribuenti.it delle imposte più odiate:
1. TARSU/TIA
2. Tassa di possesso auto
3. IVA
4. Accise su benzina, energia elettrica e metano
5. Tassa concessione televisiva (canone Rai)
6. Canone depurazione acque reflue
7. IRAP
8. ICI
9. Ticket sanitari
10. Imposte sui redditi


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