Avv. Roberto Cataldi |

Giustizia: al via da oggi la riforma del processo civile

E' in vigore da oggi la riforma del processo civile e le nuove regole sono da subito applicabili. Le novità più significative introdotte dalla riforma sono il 'filtro' in Cassazione per i ricorsi civili, la possibilità di utilizzare le testimonianze scritte, il calendario del processo e le deleghe al Governo per la riforma del processo amministrativo, il rilancio della conciliazione e la riduzione dei riti civili. In relazione al filtro in Cassazione sarà istituita un'apposita sezione per valutare l'ammissibilita' o meno dei ricorsi. Saranno considerati inammissibili quelli relativi a provvedimenti che hanno deciso questioni di diritto in modo conforme alla giurisprudenza della Cassazione a meno che l'esame dei motivi non offra elementi per modificare l'orientamento della stessa; allo stesso modo sono inammissibili i ricorsi quando e' manifestamente infondata la censura di violazione dei principi che regoloano il giusto processo. In merito alla testimonianza scritta, le nuove norme consentono al giudice, sull'accordo delle parti e tenuto conto della natura della causa e di ogni altra circostanza, di disporre l'assunzione della deposizione chiedendo al teste di fornire per iscritto e nel termine fissato, le risposte ai quesiti su cui deve essere interrogato. Il testimone che vuole astenersi deve comunque indicare i motivi dell'astensione. Se la testimonianza non viene spedita nel termine stabilito, è prevista una sanzione pecuniaria. Resta ferma la possibilità per il Giudice, una volta valutate le risposte, decidere di convocare il teste per deporre davanti a sé o davanti al giudice delegato.
Il calendario del processo, è un'altra novità del nuovo rito. In sostanza il giudice quando provvede sulle richieste istruttorie, fissa subito le udienze successive e gli incombenti che si dovranno espletare. Solo per gravi motivi sopravvenuti è possible prorogare i termini fissati dal calendario. Parallelamente sono state previste sanzioni per chi adotta condotte dilatorie per allungare i processi. Viene anche introdotto un procedimento sommario di cognizione, oltre che la possibilita' di pronunziare sentenze sintetiche.
Per un approfondimento vedi le tabelle delle novità

Info sulla situazione della giustizia in Italia

La riforma del processo civile si propone di accelerare i tempi della giustizia. Una giustizia che nelle classifiche europee e mondiali e' stata additata come 'lumaca'. Un rapporto della Banca Mondiale evidenzia come, in materia di velocita' dei processi, l'Italia occupa il 156° posto su 181 paesi presi in considerazione. Nella graduatoria il nostro Paese viene dopo Angola, Gabon, Guinea e Sao Tome' e precede Gibuti, Liberia, Sri Lanka e Trinidad. In Italia un processo civile dura in media 1.210 giorni, contro i 394 giorni della Germania, i 331 della Francia e 404 del Regno Unito; un processo civile in Cassazione dura in media 1.140 giorni, 990 se dal calcolo si escludono le cause fiscali. La situazione peggiora al Sud, dove da una regione all'altra il processo puo' durare anche tre volte di piu'. E' Napoli la citta' italiana a portare la maglia nera dei ritardi. I ricorsi dei cittadini contro il fisco sono i piu' gettonati in Cassazione (27,8%), seguiti dai contenziosi sul lavoro (15,4%), sulla 'legge Pinto' (6,7%) e sulla previdenza (6,3%). Riguardo i tipi di cause che arrivano al 'Palazzaccio', il furto e' uno dei reati piu' frequenti con 7055 cause, seguito dai reati connessi agli stupefacenti (6324), all'associazione semplice e mafiosa ((1708), ai delitti contro l'amministrazione della giustizia (1704) e la pubblica amministrazione (1626).


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