L'Antitrust, intervenendo ancora una volta sulla presunta ingannevolezza della dicitura “Lights” che compare su alcuni pacchetti di sigarette, ha temporaneamente “addolcito” la precedente decisione “choc” presa nei confronti delle Marlboro.
La Commissione aveva infatti affermato che la dicitura riportata sui pacchetti delle Marlboro è da considerarsi pubblicità ingannevole in quanto porta “a ritenere erroneamente di trovarsi di fronte ad un prodotto meno pericoloso e nocivo per la salute rispetto alle sigarette cosidette normali”.
Ora la Commissione, nel respingere un ricorso presentato dall'Associazione “Il difensore del cittadino e del malato” nei confronti di altre marche di sigarette (tra cui la Merit e la Kim), ha sostenuto che, in attesa di valutare entro il mese di febbraio se la dicitura “Lights” sia o meno ingannevole anche per questi casi, non si ravvisano “elementi idonei ad avvalorare gli estremi di gravità e di urgenza” per intervenire subito.
L'Antitrust ha però evidenziato come, nel rispetto di quanto dettato dalla direttiva comunitaria, entro il 2003 si dovrà ridurre il contenuto di nicotina e dovranno essere eliminate le scritte “Lights” e similari.
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