Screenshot WhatsApp utilizzabili nel processo per stalking
Con la sentenza n. 6024/2026, la Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'acquisizione in giudizio degli screenshot dei messaggi WhatsApp prodotti dalla persona offesa in un procedimento per atti persecutori.
La Corte ha rigettato il ricorso dell'imputato, già condannato per stalking con riconoscimento dell'attenuante del parziale vizio di mente legato a un disturbo bipolare.
Nessun obbligo di acquisire l'intera chat
La difesa sosteneva che i giudici di merito avessero esaminato solo una parte della conversazione, costituita da fotografie screenshot e file audio riversati su supporto digitale, senza acquisire l'intero contenuto della chat. Secondo il ricorrente, ciò avrebbe comportato il rischio di una selezione parziale e manipolabile del materiale probatorio.
La Cassazione ha escluso tale censura, affermando che, in assenza di elementi che mettano in dubbio l'attendibilità della persona offesa, gli screenshot dei messaggi possono essere legittimamente utilizzati come prova.
Nessuna violazione delle regole sulla corrispondenza
La Suprema Corte ha inoltre chiarito che non è necessario un provvedimento di sequestro della corrispondenza ai sensi dell'art. 254 c.p.p. quando la conversazione venga messa a disposizione da uno dei partecipanti.
Chi prende parte allo scambio, infatti, può legittimamente produrre in giudizio il contenuto della comunicazione, facendo venir meno la tutela della riservatezza nei confronti dell'altro interlocutore.
Onere della difesa e principio di concretezza
La Corte ha infine evidenziato che l'imputato, pur lamentando la mancata acquisizione dell'intera cronologia della chat, non aveva provveduto a produrla direttamente. Tale omissione ha reso la doglianza generica e priva di concreta dimostrazione del pregiudizio subito.
Il principio affermato rafforza l'orientamento secondo cui, nei procedimenti per stalking, gli screenshot dei messaggi scambiati tra le parti sono prova utilizzabile, purché ne sia verificata l'affidabilità e non emergano elementi di manipolazione.
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