In vigore dal 22 settembre il decreto approvato dal Consiglio dei ministri che rende obbligatorio il green pass per i lavoratori pubblici e privati, compresi anche gli autonomi, colf e badanti - Il testo allegato
green pass cartaceo su cellulare e mascherina

Green pass per tutti, il decreto

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Sarà obbligatorio per tutti i lavoratori, sia pubblici, sia privati, ivi compresi gli studi professionali, il Green pass a partire dal 15 ottobre. A stabilirlo è il decreto legge approvato il 16 settembre 2021, dal Cdm a seguito dell'esame della cabina di regia convocata in mattinata e pubblicato in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore il 22 settembre (vedi testo sotto allegato).

Dopo le accese discussioni dei giorni scorsi, del resto, era stato lo stesso presidente del consiglio, Mario Draghi, a fare capire che direzione stesse prendendo il governo: «Le cose vanno fatte perché si devono fare, non per avere un risultato immediato». Il certificato verde per tutti sarebbe dunque secondo l'esecutivo un modo per tornare più velocemente alla normalità.

Green pass obbligatorio, le conseguenze

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Cosa significa l'estensione del green pass a tutti? Scontata quella per i dipendenti pubblici, ai quali si aggiungeranno da metà ottobre anche i privati.

I destinatari dell'obbligo

E non solo. Anche colf, baby sitter, badanti, partite Iva e studi professionali, nonchè chi opera nelle associazioni di volontariato.

Obbligo anche per gli "esterni": ossia a chi svolge attività lavorativa o formativa presso le amministrazioni anche sulla base di contratti esterni.

Obbligo del Green pass anche per i magistrati (anche onorari), gli avvocati e i procuratori dello Stato, i componenti delle commissioni tributarie. Ma secondo la bozza del decreto, le disposizioni non valgono per "avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei alle amministrazioni della giustizia, i testimoni e le parti del processo".

Dunque per accedere a uffici, fabbriche, mezzi di trasporto a lunga percorrenza o per guidare autobus e taxi, bisognerà essere vaccinati almeno con la prima dose da 14 giorni, essere guariti dal Covid, avere un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti.

Chi è senza certificazione sarà considerato assente ingiustificato, senza diritto ad alcun compenso, ma non sospeso (come prima stabilito dalla bozza circolante, sotto allegata) fino a quando non si mette in regola (o comunque fino alla fine dello stato d'emergenza) e con una multa da 600 a 1-500 euro.

Non è previsto il licenziamento del lavoratore. Multa anche per il datore di lavoro che non controlla i pass dei dipendenti: nei suoi confronti scatta una sanzione amministrativa da 400 a mille euro.

Costi tamponi a carico dei lavoratori

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L'inserimento nel decreto anche dell'intero settore privato servirebbe ad ottenere da subito una copertura più capillare e ad evitare di incorrere in nuovi aumenti di contagi. La pressione dei sindacati si era incentrata sulla necessità di introdurre l'obbligo vaccinale e non di estendere il green pass. Ma la direzione del Governo è stata differente. La spinta sindacale si è spostata sulla richiesta di tamponi gratuiti, affinchè i lavoratori non debbano pagare per lavorare. Tuttavia, il governo ha assolutamente negato questa possibilità perchè il fine del green pass è proprio quello di non vaccinare, quindi una gratuità dei tamponi non avrebbe portato all'obiettivo desiderato.

Dunque, ogni lavoratore dovrà pagare di tasca propria il tampone (a meno che non sia esentato dalla vaccinazione con apposita certificazione medica) con prezzi calmierati, sia in farmacia che nei laboratori e strutture convenzionate, e pari a 15 euro per i maggiorenni e a 8 per i minorenni.

Green pass, le tappe dell'obbligo

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Il nuovo decreto va ad aggiungersi ai due precedenti (di agosto e settembre) che hanno fatto scattare l'estensione della certificazione verde a varie categorie di persone. Il 6 agosto è stato introdotto l'obbligo del Green pass per ristoranti, piscine, palestre, musei, fiere e tutta una serie di luoghi al chiuso. Dal primo settembre invece è scattato il green pass obbligatorio per il personale scolastico e i trasporti a lunga percorrenza (eccetto, si ricorda, quelli metropolitani e locali, nonostante il gran numero di utenti).

Il decreto, peraltro, è diventato legge con l'approvazione definitiva (con l'ennesimo ricorso alla fiducia) da parte del Senato il 15 settembre 2021.

L'ultimo decreto del 9 settembre infine ha esteso la certificazione per chiunque entri a scuola (anche i genitori che debbano accedere agli istituti), all'università e l'obbligo vaccinale per le Rsa dal 10 di ottobre.

Con il provvedimento di oggi l'ulteriore estensione per circa 18 milioni di lavoratori (secondo i dati diffusi dal governo), di cui 13,9 milioni hanno già il green pass e 4,115 milioni sono senza.

Ancora in sospeso invece l'estensione dell'obbligo del Green pass per gli organi costituzionali (Camera, Senato, compresi Quirinale e Corte Costituzionale). L'obbligo, considerato il principio dell'autodichia, non può essere applicato automaticamente e il Governo ha chiesto al Parlamento di adeguarsi.

Scarica pdf bozza decreto Super Green Pass
Scarica pdf decreto n. 127/2021 Super Green pass
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Foto: 123rf.com
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