In una risposta a interpello l'Agenzia delle entrate chiarisce la situazione rifacendosi a due recenti pareri in materia emessi dalla Commissione consultiva
uomo tiene modello casa sotto braccio per ristrutturazione

Superbonus 110% per le piccole riparazioni

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Il superbonus 110% potrà essere utilizzato anche per gli interventi di riparazione o locali. Lo chiarisce una risposta all'interpello n. 560/21 (in allegato) con cui l'Agenzia delle entrate riassume le indicazioni contenute in due recenti pareri in materia emessi dalla Commissione consultiva per il monitoraggio dell'applicazione del dm 28/02/2017, operante presso il ministero delle infrastrutture.

Vediamo di cosa si tratta.

Il quesito

Il quesito che viene posto è sulla possibilità di effettuare interventi finalizzati «all'eliminazione delle situazioni critiche di lesione e al ripristino delle condizioni di sicurezza statica» della propria unità immobiliare, per i quali vorrebbe usufruire della detrazione prevista dall'articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020. In particolare, gli interventi in questione:

- riguarderanno una villetta a schiera di proprietà esclusiva inserita in un complesso orizzontale di più unità abitative, dotata di accesso autonomo dall'esterno e funzionalmente indipendente, sita in zona sismica 3;

- si tratterà "di riparazione o locale", come definiti al punto 8.4.1 delle Norme tecniche delle costruzioni del 2018.

L'istante chiede se tali interventi rientrino tra quelli per i quali si possa usufruire del Superbonus o, in alternativa, del Sismabonus.

Superbonus o sismabonus?

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L'Agenzia specifica che, circa il superbonus di cui all'art.119 del decreto Rilancio, esso riguarda la detrazione al 110% per interventi specifici «finalizzati all'efficienza energetica nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici». Un ambito questo coperto anche dal sismabonus/ecobonus, che abbraccia le detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e per quelli antisismici o di recupero del patrimonio edilizio.

Quindi la detrazione per gli interventi di riduzione del rischio sismico prevista dal sismabonus può essere elevata fino al 110 per cento grazie al superbonus. Si ricorda che gli interventi «per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali di edifici o di complessi di edifici» sono regolamentati tra le altre cose anche dal Testo unico delle imposte sui redditi (Tuir).

Gli interventi di riparazione o locali

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Nel precisare l'attuale «l'evoluzione normativa del settore delle costruzioni», l'interpello accoglie le precisazioni previste in due recenti pareri della Commissione consultiva per il monitoraggio dell'applicazione del dm 28/02/2017 (decreto ministeriale con cui sono stati modificati alcuni dei profili del sismabonus). La Commissione, in un provvedimento dell'aprile 2021, aveva specificato nel parere protocollo n.3600 che «interventi di riparazione o locali» potessero rientrare a pieno titolo tra quelli con detrazione disciplinati dal Tuir e, dunque, essendo conformi, a rientrare nel superbonus. Posizione che trova conferma ampliata nel parere protocollo n.7035 che chiarisce ancora che gli stessi «interventi di riparazione o locali» sono equivalenti alle operazioni che favoriscono lo sviluppo della duttilità della struttura abitativa, tramite ad esempio il rafforzamento dei muri, le catene tiranti o la cerchiatura di travi e colonne.

Secondo le Entrate questo tipo di interventi è agevolabile al 110%. Ma della detrazione si potrà usufruire solo con una specifica valutazione tecnica sulla possibilità di effettuare gli stessi. La valutazione non compete all'Agenzia. Per usufruire del superbonus, l'istante dovrà dunque una documentazione che attesti che i lavori per l'adozione delle misure antisismiche e per la messa in sicurezza statica siano «interventi di riparazione o locali».

Scarica pdf risposta Ag. Entrate n. 560/2021
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Foto: 123rf.com
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