Cosa sono i consultori familiari, quando sono stati istituiti, quali prestazioni erogano a quali sono le figure professionali impiegate al loro interno
consultorio familiare

Cos'è il consultorio familiare

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Il consultorio familiare è una struttura sanitaria che è stata introdotta nel nostro ordinamento per dare un supposto alle famiglie sulle tematiche principali che le riguardano.

Normativa di riferimento

Le leggi principali che definiscono il ruolo, gli scopi, la disciplina del personale, le forma di finanziamento e di organizzazione e funzioni specifiche in materia di interruzione della gravidanza sono le leggi seguenti:

Quando nascono i consultori familiari

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La nascita dei consultori familiari si deve alla legge n. 405/1975 intitolata proprio "Istituzione dei consultori familiari". Servizi che vengono gestiti dalle regioni per mezzo delle Asl, in quanto prestazione rientrante nel Servizio Sanitario Nazionale.

I criteri per la programmazione, il funzionamento, la gestione e il controllo dei consultori per quanto riguarda le funzioni di base sono disciplinate dalle leggi regionali, che possono fare affidamento sulle risorse che vengono stanziate in un fondo comune, che viene ripartito tra le Regioni. Se le somme assegnate per un determinato anno non vengono impiegate, le stesse possono essere utilizzate per l'anno successivo. In ogni caso detti finanziamenti possono comunque essere integrati dalle Regioni, dalle province, dai comuni e dai loro consorzi.

Gli scopi del consultorio familiare

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I consultori, che come accennato, forniscono assistenza alla famiglia, ma anche al singolo e alla maternità si prefiggono i seguenti scopi fondamentali:

  • fornire la necessaria assistenza psicologica e sociale per preparare mamme e papà ad affrontare più serenamente il loro ruolo, per risolvere eventuali problematiche della coppia, dei minori e della famiglia nel suo complesso,
  • dare i mezzi necessari per raggiungere gli obiettivi della coppia e del singolo per quanto riguarda una procreazione responsabile nel completo rispetto delle convinzioni etiche delle parti e della loro integrità fisica;
  • tutelare la salute della donna e del bambino;
  • diffondere le informazioni più idonee per prevenire una gravidanza non desiderata, consigliando anche quali farmaci e quali metodi risultano più adatti ed efficaci nel singolo caso;
  • fornire le informazioni e l'assistenza necessarie in relazione a problematiche particolarmente delicate come la sterilità, l'infertilità e le tecniche di procreazione legalmente assistite;
  • informare infine sulle procedure necessarie a intraprendere un percorso di adozione o di affidamento familiare.

Nel corso del tempo e in virtù della legge n. 194/1978 dedicata alla tutela sociale della maternità e all'interruzione volontaria della gravidanza, ai consultori sono stati riconosciuti altri importanti scopi proprio in questa materia, come contemplato dall'art. 2 della legge suddetta:

  • fornendo alle donne tutte le informazioni necessarie sui loro diritti e sui servizi sanitari ed assistenziali a cui può accedere, situati sul territorio di competenza;
  • informandole sulla legislazione che regolamenta il lavoro e la gravidanza;
  • realizzando in modo diretto gli interventi necessari o proponendo altre strutture alle donne in gravidanza quando quelli di cui hanno bisogno non possono essere forniti dal consultorio territorialmente competente;
  • assistendo le donne al fine di per far superare loro le problematiche per le quali
  • hanno deciso di non portare a termine la gravidanza;
  • organizzando un'intensa attività di prevenzione dei tumori femminili e dell'osteoporosi;
  • fornendo assistenza e consulenza sulle problematiche legate alla menopausa.

I consultori familiari infine svolgono un'importante attività di assistenza ai giovani adolescenti per aiutarli a superare le problematiche tipiche dell'età come i disturbi di tipo alimentare, il bullismo, il sesso e le difficoltà d'inserimento all'interno di un gruppo, tanto per fare qualche esempio.

A questi possono aggiungersi altri obiettivi locali in base alle esigenze e al contesto del territorio in cui il consultorio è inserito.

A chi sono destinati consultori familiari

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I consultori familiari, in base a quanto sancito dalla legge, siano essi pubblici o accreditati, sono stati istituiti per dare assistenza fondamentalmente alle donne, sia italiane che straniere e ai loro figli minori. Come si evince dagli scopi però alcuni servizi sono destinati alle coppie, altri agli adolescenti, altri ancora alla famiglia nel suo complesso.

Non possono accedere ai consultori i soggetti che hanno compiuto 65 anni di età.

Accesso ai servizi del consultorio

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Nel momento in cui ci si rivolge a un consultorio familiare, un'assistente sociale addetta all'accoglimento, in base alle necessità e alle richieste dell'utente, lo indirizza alla figura professionale di riferimento che ritiene più adatta alla soluzione delle problematiche che le vengono esposte.

In genere non accorre un appuntamento preventivo, i consultori con un'utenza numerosa però possono anche stabilire colloqui e visite previo appuntamento, per scongiurare problematiche di tipo organizzativo.

In genere le prestazioni fornite dai consultori sono gratuite, anche se per alcune potrebbe essere richiesto il pagamento di un ticket, di importo variabile in base alla Asl e al tipo di prestazione, a titolo di contributo.

Quando un soggetto accede a un consultorio questo è tenuto a rispettarne l'anonimato, in quanto la riservatezza e il segreto professionale vengono stabiliti dalla legge.

I professionisti presenti nei consultori familiari

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All'interno dei consultori familiari, come si evince dagli scopi a cui tendono, operano diverse figure professionali. Si tratta in particolare di personale medico e paramedico e di altri professionisti la cui funzione consiste nel fornire le giuste informazioni e orientamenti al fine di trovare le soluzioni più adatte ai problemi esposti dagli utenti.

Il personale medico che è possibile trovare nella maggior parte dei consultori comprende le seguenti figure: il ginecologo, il pediatra, l'ostetrica, l'infermiere, l'andrologo, il dietologo, il genetista e il neuropsichiatra infantile.

Le altre figure professionali che si occupano di problematiche di natura psicologica, sociologica e legale sono invece lo psicologo, l'assistente sociale, l'educatore, il sociologo e l'avvocato.

Alcune di queste figure offrono sostegno e consulenza su tematiche specifiche:

  • l'assistente sociale fornisce sopratutto pareri e sostegno per problemi personali o di coppia o legati a situazioni conflittuali con i figli, svolgendo un ruolo molto importante anche nelle circostanze più critiche come i casi di maltrattamenti familiari e quelle che richiedono l'attivazione di misure a tutela dei minori;
  • l'educatore invece incontra le neo-mamme in ospedale e in seguito le accompagna ai corsi previsti prima e dopo il parto, aiuta i bambini che hanno problemi in casa, collaborando con lo psicologo e l'assistente sociale e prende parte alle iniziative di educazione sessuale organizzate dalle scuole.
  • lo psicologo riceve singoli o coppie per problemi legati alla sessualità e alla genitorialità e collabora anche alla realizzazione di corsi di educazione sessuale nelle scuole e nelle iniziative a sostegno dei giovani, oltre che dei percorsi di adozione o di affidamento di minori.

Le prestazioni erogate dal consultorio familiare

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Compresi gli scopi e le figure professionali che operano all'interno dei consultori, dal punto di vista pratico, quali sono le prestazioni che vengono erogate dai consultori familiari?

La prestazioni finalizzate al contrasto e alla soluzione delle problematiche familiari sono: consulenza psicologica, consulenza sociale, interventi di sostegno ai genitori, mediazione familiare, informazioni sulla maternità e la paternità responsabile e sulla sterilità, assistenza nelle procedure per l'adozione e l'affidamento di minori, interventi mirati a risolvere problematiche della coppia e della famiglia.

Le prestazioni per la donna sono invece: le procedure per l'interruzione volontaria della gravidanza, compresa l'assistenza medica e psico-sociale per i minorenni, l'attività di prevenzione dei tumori femminili, il monitoraggio della gravidanza e la preparazione al parto, l'ecografia ostetrico-ginecologica, la cardiotocografia (con la quale si accerta lo stato di benessere del feto e si monitorano le contrazioni dell'utero durante il parto), l'esecuzione della colposcopia (per studiare eventuali anomalie delle cellule del collo dell'utero), l'assistenza di tipo psico-sessuale per prevenire rischi genetici e monitorare le gravidanze a rischio.

Ai giovani sono dedicate le seguenti prestazioni: prescrizione di contraccettivi per educare a un'attività sessuale responsabile, richiesta di test per l'HIV, attività di prevenzione degli abusi sessuali e dei maltrattamenti sui minori e interventi sul disagio giovanile

I consultori per gli adolescenti

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Esistono poi delle strutture dedicate completamente ai più giovani, a cui possono accedere i soggetti che hanno un'età compresa tra i 14 ed i 22 anni. L'accesso può avvenire a prescindere da una prescrizione del medico di famiglia.

Si tratta di luoghi in cui viene dato rilievo soprattutto all'orientamento, all'ascolto e alla consultazione su quelle che sono le tematiche che caratterizzano il mondo dei giovani come problemi di crescita e di inserimento nella scuola e in famiglia, dubbi di natura sessuale e attività di prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili, contraccezione e rapporti protetti, problemi legate alla irregolarità del ciclo mestruale e interruzione della gravidanza.

Problematiche che dal punto di vista pratico vengono affrontate con servizi di ascolto, sostegno e orientamento, prevenzione del disagio giovanile, consulenze di natura sociale e psicologica e interventi su sessualità e affettività, sostegno all'aborto, ma anche visite ginecologiche e infermieristiche.

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Foto: 123rf.com
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