Chi è il garante nazionale dei diritti dei detenuti, quali compiti gli sono affidati e quali Regioni sono sprovviste di un garante regionale
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Il garante dei diritti dei detenuti

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Il garante nazionale dei diritti dei detenuti è un'autorità di garanzia istituita dal decreto legge n. 146/2013.

A tale figura è affidato il compito di vigilare sulle forme di privazione della libertà personale, dagli istituti di pena, alle REMS, ai TSO, ai centri di identificazione ed espulsione.

Per lo svolgimento del suo compito, al Garante sono affidati poteri di visita senza autorizzazione, di prendere visione degli atti contenuti nel fascicolo del detenuto o del soggetto privato della libertà, di richiedere alle amministrazioni responsabili tutte le informazioni e i documenti dei quali abbia bisogno, di valutare i reclami.

Egli non si limita a vigilare affinché la custodia dei detenuti e degli internati sia conforme ai principi e alle norme nazionali e internazionali, ma interviene anche su delle criticità di carattere generale o sulle questioni che richiedono un'azione immediata.

I garanti regionali

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Il garante nazionale coordina il lavoro dei garanti regionali, che sono preesistenti alla sua istituzione e che erano già stati istituiti per tutelare i diritti fondamentali (inviolabili) dell'uomo che sono sanciti all'interno della nostra Costituzione e nella Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo.

Oggi quasi tutte le Regioni hanno un proprio garante dei diritti dei detenuti, ad eccezione della Calabria, della Liguria e della Basilicata.

Nel 2008 è stata istituita la Conferenza nazionale dei garanti regionali, con il compito di pianificare le iniziative di rilievo nazionale.

Un esempio: il garante della Campania

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In Campania, ad esempio, il garante è stato istituito con la legge regionale n.18 del 24 luglio 2006, unitamente all'osservatorio regionale sulla detenzione.

L'attività svolta dal Garante dei detenuti è rivolta non soltanto ai detenuti, ma anche ai volontari e agli operatori e tale figura è chiamata a lavorare in stretto contatto con la Polizia Penitenziaria .

Nello specifico al Garante vengono attribuite funzioni di controllo, monitoraggio e promozione di interventi sociali. Il Garante ha il compito di incentivare la collaborazione con gli altri soggetti istituzionali e con l'Amministrazione Penitenziaria.

Azoni svolte dal garante regionale

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Entrando nel dettaglio, il garante regionale deve definire e promuovere interventi ed azioni che sono volte a finalizzare e promuovere la tutela e l'esercizio dei diritti fondamentali delle persone che sono sottoposte a detenzione o ad altre misure limitative della libertà personale.

Il suo lavoro è rivolto a tutte le persone, a prescindere dalla loro nazionalità, e si sostanzia nell'assicurare l'erogazione delle prestazioni sanitarie a tutela della salute, dell'istruzione, della formazione professionale, al miglioramento della qualità della vita, alla conservazione del legame affettivo e familiare, al recupero e alla reintegrazione sociale per l'inserimento nel mondo del lavoro.

Al detenuto viene anche fornito un supporto nell'esercizio del diritto di accesso ad atti e documenti amministrativi.


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