Il suffragio universale è il principio in base al quale tutti i cittadini, da una certa età, possono esercitare il diritto di voto senza discriminazioni
due donne scrutatore ed elettore davanti a box elettorale

Suffragio universale, definizione

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Il suffragio universale può essere definito come il riconoscimento del diritto di voto a tutti i cittadini, senza distinzioni connesse al sesso, al ceto, al grado di istruzione o ad altri fattori.

L'unica condizione prevista per accedere al diritto di voto, in presenza di suffragio universale, è il compimento di una certa età, di norma (ma non sempre) coincidente con la maggiore età.

Oggetto del suffragio universale è il voto sia nelle elezioni politiche o amministrative che in tutte le altre forme di consultazione pubblica.

Anno di introduzione del suffragio universale

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Il suffragio universale rappresenta una "conquista" dell'epoca moderna.

Il primo traguardo a essere raggiunto è stato il suffragio universale maschile, per poi giungere al suffragio universale propriamente detto, che ammette al voto anche le donne.

Gli ultimi soggetti che hanno avuto accesso al diritto di voto, quindi, sono state le donne, alle quali, anche nei paesi che attualmente sono da reputare democratici, la possibilità di votare è stata riconosciuta solo in tempi relativamente recenti.

Il primo Stato al mondo ad ammettere il suffragio universale è stata la Nuova Zelanda, che riconobbe il diritto di voto indistintamente agli uomini e alle donne nel 1983.

Suffragio universale in Italia

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In Italia, le prime elezioni a suffragio universale si sono avute nel 1946: il 10 marzo le donne parteciparono alle elezioni amministrative e i successivi 2 e 3 giugno si poterono esprimere sulla scelta tra monarchia e repubblica.

Tappe del suffragio universale in Italia

Volendo scendere più nel dettaglio dell'introduzione del suffragio universale in Italia, lo stesso si è sviluppato attraverso più fasi.

Innanzitutto, si segnala l'estensione del diritto di voto a tutti i cittadini di sesso maschile che avessero compito almeno 30 anni, avutasi nel 1912. Le restrizioni precedentemente in vigore rimasero per i maggiorenni di età inferiore. Bisognerà attendere il 1918 perché l'elettorato, sempre solo maschile, fosse esteso a tutti i cittadini che avessero compiuto i 21 anni o avessero prestato il servizio nell'esercito mobilitato.

Nel 1945, fu emanato il decreto legislativo luogotenenziale che riconobbe il diritto di voto alle donne che, come detto, lo esercitarono per la prima volta nel 1946.

Resta, infine, da segnalare l'approvazione nel 1947 della Costituzione italiana, che ribadì e sancì definitivamente il suffragio universale, stabilendo dei limiti per le votazioni al Senato della Repubblica, alle quali ancora oggi possono accedere solo coloro che abbiano almeno 25 anni di età.

Suffragio universale nel mondo

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Ecco quando è stato raggiunto l'obiettivo del suffragio universale nel mondo:

  • Albania: 1945
  • Argentina: 1947
  • Australia: 1902
  • Belgio: 1948
  • Brasile: 1932
  • Canada: 1920
  • Cile: 1949
  • Danimarca: 1917
  • Ecuador: 1924
  • Finlandia: 1906
  • Francia: 1945
  • Germania: 1919
  • Giappone: 1946
  • Indonesia: 1949
  • Irlanda: 1918
  • Israele: 1948
  • Italia: 1946
  • Norvegia: 1913
  • Nuova Zelanda: 1893
  • Regno Unito: 1918
  • Russia: 1917
  • Romania: 1918
  • Spagna: 1931
  • Sudafrica: 1930
  • Svezia: 1917
  • Svizzera: 1971
  • Turchia: 1923
  • Uruguay: 1917
  • USA: 1965

Valeria Zeppilli
Valeria Zeppilli (profilo e articoli)
E-mail: valeria.zeppilli@gmail.com

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Foto: 123rf.com
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